Il progetto coinvolge la cartiera di Toscolano, l’oleificio di Tignale e una azienda di trasformazione di inerti a Tremosine. Regione e parco Alto Garda dettano le regole per rilasciare la certificazione

Imprese a misura d’ambiente

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Filippo Poletti

Le attiv­ità pro­dut­tive pos­sono essere com­pat­i­bili con la tutela e la val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio regionale pro­tet­to. È ques­ta la filosofia che sta alla base del prog­et­to pilota che vedrà come pro­tag­o­nista il Bres­ciano assieme ad altre 4 aree pro­tette del­la Lom­bar­dia. Scopo del­l’inizia­ti­va la cer­ti­fi­cazione ambi­en­tale comu­ni­taria Iso 14001 e la reg­is­trazione Emas di alcune imp­rese pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio del par­co gesti­to dal­la Comu­nità mon­tana del­l’Al­to Gar­da. Queste le aziende bres­ciane che si sono rese disponi­bili a col­lab­o­rare: la cartiera di Toscolano acquisi­ta nell’89 dal grup­po Marchi, l’oleifi­cio bio­logi­co di Tig­nale e una azien­da di trasfor­mazione di iner­ti a Tremo­sine. Il prog­et­to por­ta la fir­ma del­la direzione gen­erale Qual­ità del­l’Am­bi­ente del­la Regione che lo soster­rà con un con­trib­u­to di 200mila euro. Fon­da­men­tale sarà la col­lab­o­razione del par­co Alto Gar­da, diret­to da Beat­rice Zam­bi­asi. All’ente gestore il gov­er­no regionale ha affida­to il com­pi­to di assis­tere le imp­rese in mer­i­to alle pro­ce­dure e agli adem­pi­men­ti pre­visti dal­la nor­ma­ti­va ambi­en­tale, di orga­niz­zare cor­si di infor­mazione e for­mazione, e di stu­di­are assieme alle imp­rese un per­cor­so con­di­vi­so che le accom­pa­g­ni durante l’iter di cer­ti­fi­cazione. Questi i tem­pi di real­iz­zazione: entro tre mesi il par­co dovrà sot­to­scri­vere un accor­do volon­tario con le aziende per l’at­ti­vazione del proces­so di cer­ti­fi­cazione. In questo accor­do saran­no pre­viste forme di garanzie per con­sen­tire il rag­giung­i­men­to del­la cer­ti­fi­cazione o del­la reg­is­trazione entro 18 mesi. Questo il rego­la­men­to ferreo cui dovran­no sot­tostare le imp­rese per la cer­ti­fi­cazione sec­on­do la nor­ma Iso 14001: adozione di una polit­i­ca ambi­en­tale, effet­tuazione del­l’anal­isi rel­a­ti­va, intro­duzione di un pro­gram­ma adegua­to e di un sis­tema di ges­tione. L’ul­ti­mo pas­sag­gio sarà il con­trol­lo finale da parte di un ver­i­fi­ca­tore ambi­en­tale. Più com­p­lessa è la pro­ce­du­ra per ottenere la rispon­den­za ai req­ui­si­ti comu­ni­tari Emas: oltre a tut­ti i pas­sag­gi richi­esti per l’Iso 14001, l’azien­da dovrà elab­o­rare una dichiarazione ambi­en­tale che dovrà essere sot­to­pos­ta a un ver­i­fi­ca­tore. Solo dopo la sua trasmis­sione e l’ac­cer­ta­men­to di rispon­den­za ai req­ui­si­ti richi­esti, avver­rà la reg­is­trazione. I per­cor­si di cer­ti­fi­cazione e di reg­is­trazione, dunque, sono in parte sim­ili. Starà alle aziende scegliere se ottenere la cer­ti­fi­cazione ambi­en­tale Iso 14001 o rag­giun­gere diret­ta­mente la reg­is­trazione Emas, oppure anco­ra ottenere la cer­ti­fi­cazione ambi­en­tale Iso 14001 per poi arrivare alla reg­is­trazione Emas. Men­tre infat­ti la cartiera di Toscolano è già in pos­ses­so del­la cer­ti­fi­cazione Iso, l’oleifi­cio di Tig­nale e la lavo­razione di iner­ti di Tremo­sine non possiedono alcun cer­ti­fi­ca­to ambi­en­tale. Si trat­ta, dunque, di una nuo­va for­ma di col­lab­o­razione tra l’ente par­co e le imp­rese, basa­ta su prin­cipi eco­logi­co- ambi­en­tali. Il fine ulti­mo — spie­ga la direzione gen­erale Qual­ità del­l’Am­bi­ente — è quel­lo di «ridurre i con­su­mi, i pre­lievi di materie prime e le emis­sioni», attra­ver­so la pro­mozione del­l’ade­sione ai sis­te­mi di cer­ti­fi­cazione ambi­en­tale. Per il par­co sarà l’oc­ca­sione per assumere «un nuo­vo ruo­lo nei con­fron­ti delle attiv­ità pro­dut­tive» quel­lo cioè di «pro­mo­tore del­lo svilup­po sosteni­bile del pro­prio ter­ri­to­rio». Pos­i­ti­vo il com­men­to di Zam­bi­asi: «È un ulte­ri­ore tas­sel­lo che ci con­sen­tirà di fare un pas­so in avan­ti nel­la cer­ti­fi­cazione ambi­en­tale all’in­ter­no del­l’area protetta».

Parole chiave: