Sull’ex campo sportivo l’Ater costruirà piccoli alloggi per anziani e abitazioni in edilizia convenzionata. Il Comune cede il terreno per due milioni. Pochi secondo l’opposizione

In arrivo asilo nido e nuove case

04/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Riv­o­luzione in vista per l’area del vec­chio cam­po sporti­vo, fra il polo sco­las­ti­co e via Car­duc­ci. Vi nascer­an­no un asi­lo nido, dei mini-allog­gi per anziani, delle case in edilizia con­ven­zion­a­ta, un campet­to per le attiv­ità sco­las­tiche, un mag­a­zz­i­no. Il tut­to a spese dell’Ater, l’azienda ter­ri­to­ri­ale per l’edilizia res­i­den­ziale del­la provin­cia di Verona, alla quale il Comune ha deciso di cedere il ter­reno: una ven­di­ta sti­ma­ta attorno ai 2 mil­ioni di euro. Il «piano di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca» che per­me­t­terà di attuare l’intervento è approda­to in Con­siglio comu­nale. «È un piano ambizioso», ha affer­ma­to il sin­da­co Davide Bendinel­li, «che abbi­amo volu­to forte­mente per il suo val­ore sociale. Dare­mo la pos­si­bil­ità agli anziani di avere un allog­gio e i gio­vani che vogliono sposar­si potran­no acquistare casa a prezzi calmierati, ver­rà real­iz­za­to quell’asilo nido che oggi man­ca a Gar­da, ci doter­e­mo di un mag­a­zz­i­no inter­ra­to, riqual­i­ficher­e­mo il cam­po da cal­cio a servizio delle scuole e la , in modo che i ragazzi non scen­dano più sul­la stra­da». Più in det­taglio, i mini-allog­gi per anziani saran­no dod­i­ci, in un edi­fi­cio di cir­ca duemi­la metri cubi. Gli allog­gi in edilizia con­ven­zion­a­ta occu­per­an­no 11.500 metri cubi e saran­no suc­ces­si­va­mente cedu­ti, dice la con­ven­zione siglata fra Comune e Ater, a «prezzi di ven­di­ta che li col­locher­an­no nel­la fas­cia bas­sa del mer­ca­to». L’asilo nido ospiterà quar­an­ta bim­bi. Il mag­a­zz­i­no inter­ra­to avrà una super­fi­cie di cir­ca otto­cen­to metri quadri. Poi sono pre­visti il campet­to da cal­cio a uso sco­las­ti­co, un’area parcheg­gi con zona di sos­ta di fronte alle scuole, un altro posteg­gio a nord, un per­cor­so cop­er­to di col­lega­men­to fra l’uscita del­la scuo­la e l’arrivo dei pull­man, la sis­temazione del per­cor­so pedonale e del verde attrez­za­to fra la nuo­va zona di edilizia con­ven­zion­a­ta e la scuo­la mater­na, una via di col­lega­men­to tra l’uscita delle scuole e l’asilo nido. Tut­to ciò costerà all’Ater cir­ca dieci mil­ioni di euro. Cinque anni il tem­po a dis­po­sizione dell’ente scaligero. Pur con­div­i­den­do lo sfon­do sociale dell’operazione, l’opposizione ne ha con­tes­ta­to la val­oriz­zazione finanziaria, rite­nen­do inadegua­ta la con­tropar­ti­ta rice­vu­ta dal Comune. «Non mi sem­bra che per il Comune sia un buon affare. È una buona cosa ottenere l’asilo nido e altre strut­ture sociali, ma il cos­to per il Comune è altissi­mo», ha osser­va­to il capogrup­po del Tim­o­ne, Beni­amino Zer­mi­ni, pun­tu­al­iz­zan­do come, sec­on­do la mino­ran­za, ci si tro­vi ad affrontare, «una dis­mis­sione di una parte ril­e­vante del pat­ri­mo­nio comu­nale a fronte di una non con­grua retro­ces­sione di val­ore». «Bene avrebbe fat­to il Comune a real­iz­zare diret­ta­mente l’opera», ha aggiun­to Zer­mi­ni. Neg­a­ti­vo il giudizio sul­la valen­za eco­nom­i­ca del piano anche dall’ex capogrup­po di mag­gio­ran­za Faus­to Baru­so­lo. «La volon­tà dell’Amministrazione», ha sostenu­to il sin­da­co Bendinel­li, «è quel­la di effet­tuare un impor­tante inter­ven­to sol­i­daris­ti­co e sociale. L’area non è sta­ta sven­du­ta, ma anzi val­oriz­za­ta attra­ver­so la sua riqual­i­fi­cazione urbanistica».