Il Comune incasserà 20mila euro in più dalla convenzione con una società di Savona per la gestione dei posti auto. Critica la minoranza: «Troppo pochi i parcheggi destinati a restare gratuiti»

In arrivo parcometri e «gialloni»

06/03/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La riv­o­luzione dei parcheg­gi a paga­men­to e dei «gial­loni» scate­na le ire delle mino­ranze con­sil­iari. L’occasione per con­testare il pro­gram­ma del­la giun­ta comu­nale di ren­dere a paga­men­to i parcheg­gi che si trovano nell’area del castel­lo scaligero, in viale Mar­coni, sul lun­go­la­go Vit­to­rio Vene­to e a Pai di Sot­to, è arriva­ta nell’ultima sedu­ta con­sil­iare, quan­do è sta­ta por­ta­ta in dis­cus­sione la vari­azione al bilan­cio, dovu­ta a 20 mila euro in più che il Comune incas­sarà dal­la con­ven­zione per la ges­tione dei posti auto. Dal 19 mar­zo i cir­ca 440 posti auto nelle quat­tro aree diven­ter­an­no a paga­men­to almeno fino al 16 otto­bre, con una tar­if­fa di 1.5 euro l’ora. Suc­ces­si­va­mente, è già dato per scon­ta­to il rin­no­vo del con­trat­to alla dit­ta vincitrice del­la gara. Esclusa la pri­ma ora, gra­tui­ta per i res­i­den­ti a Tor­ri, per il resto del tem­po la qua­si total­ità dei posti auto in cen­tro è sta­ta data in ges­tione alla dit­ta Sct S.r.l. di Alas­sio, in provin­cia di Savona, che si è aggiu­di­ca­ta il ban­do per la ges­tione dei parcheg­gi. Rester­an­no a dis­co orario solo i posti sul­la stra­da garde­sana. In cam­bio, dal­la dit­ta al Comune andran­no 82.480 euro l’anno per la ges­tione dei parcheg­gi e ulte­ri­ori 63 mila euro per la riqual­i­fi­cazione di via Mar­coni e di parte dell’area castel­lo. Ma svis­to che «le dis­gra­zie non ven­gono mai sole», come è sta­to sostenu­to da chi con­tes­ta il provved­i­men­to, oltre al paga­men­to dei posti auto, a vig­i­lare sui parcheg­gi di cit­ta­di­ni e degli ospi­ti del paese, sono in arri­vo tre dipen­den­ti del­la dit­ta, nom­i­nati con appos­i­to decre­to «accer­ta­tori del­la sos­ta», e per­ciò dotati di capac­ità sanzion­a­to­rie. Ai «gial­loni» andrà un ter­zo dei sol­di rica­vati dalle multe da loro stes­si ele­vate. Di qui, la lev­a­ta di scu­di dei quat­tro con­siglieri di entrambe le mino­ranze con­sil­iari, che han­no vota­to com­pat­ti con­tro la vari­azione di bilan­cio, espo­nen­done i motivi. Duris­si­mo Alber­to Tomei, capogrup­po di Rin­no­va­men­to nel­la con­ti­nu­ità per Tor­ri. «Il ban­do di asseg­nazione del­la gara», ha attac­ca­to il con­sigliere, «è dura­to sette giorni in tut­to. Per­ché tut­ta ques­ta urgen­za? Non si sape­va forse da un anno quan­do sarebbe sta­ta Pasqua? Sono state messe clau­sole alquan­to “strane” e inso­lite, come il numero dei par­cometri da instal­lare o il con­to degli atti van­dali­ci subiti dagli stes­si apparec­chi in altri cen­tri». «Non c’è forse un abu­so del potere dis­crezionale?», ha chiesto. «E per­ché la frazione di Albisano, ad esem­pio, non è sta­ta inseri­ta nelle zone a paga­men­to?». Il con­sigliere ha poi fat­to un’ulteriore osser­vazione: «Ci deve essere una per­centuale e una pro­porzione ben sta­bili­ta tra parcheg­gi gra­tu­iti e posti a paga­men­to. Non è quin­di pos­si­bile far pagare per tut­ti questi posti, las­cian­do pochissi­mi parcheg­gi liberi». Infine, Tomei si è scaglia­to con­tro l’arrivo in paese dei “gial­loni”. «È inutile sostenere, come ha fat­to qual­cuno del­la mag­gio­ran­za, che i “gial­loni” non faran­no molte multe. Questo non cor­risponde alla ver­ità. Ne faran­no tante, invece, vis­to che ricev­er­an­no il 33 per cen­to di ogni sanzione ele­va­ta». Con­tro i “gial­loni” anche Ste­fano Nico­tra, del­la mino­ran­za Nav­ighi­amo per Tor­ri. «Viven­do alcu­ni giorni alla set­ti­mana a Verona», ha det­to il gio­vane con­sigliere, «pos­so dire sen­za tim­o­re di sbagliare quan­ti dis­a­gi e multe ci siano ogni giorno in cit­tà, gra­zie ai “gial­loni”. È inutile che ci pren­di­amo in giro: il loro uni­co scopo è quel­lo di dare più multe pos­si­bile. Altri­men­ti cosa li paga a fare la dit­ta? Sono d’accordo nel met­tere mano al prob­le­ma dei parcheg­gi e alla riqual­i­fi­cazione dell’area castel­lo, ma non cer­to in questo modo». Nes­suna repli­ca alle pesan­ti critiche da parte del sin­da­co, . Il pri­mo cit­tadi­no si è lim­i­ta­to a met­tere ai voti la vari­azione di bilan­cio e a incas­sare i nove voti a favore, dati dal­la mag­gio­ran­za, oltre ai quat­tro con­trari delle mino­ranze, facen­do approvare la vari­azione di bilan­cio. Nei giorni scor­si, Pas­sionel­li ave­va det­to che l’unico modo per met­tere mano in modo non pre­cario al prob­le­ma parcheg­gi e sapere se il sis­tema adot­ta­to fun­ziona è sper­i­men­ta­r­lo. «Mi ren­do con­to che la deci­sione è assai impopo­lare», ave­va sot­to­lin­eato il sin­da­co, «ma sono pron­to ad assumer­mi ques­ta responsabilità».

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