Il progetto definitivo del Ripristino ambientale della provincia approda in comune per la serie dei prescritti nullaosta. Previsti dall'architetto Bertoluzza due ponti su viale Trento e via Grez

In bici lungo il torrente da Varone al lago

03/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Dal­la cas­ca­ta del Varone, o quan­tomeno dal ponte del­l’Al­berel­lo, al lago, tut­to in bici, in asso­lu­ta tran­quil­lità sen­za attra­ver­sa­men­ti di strade per­corse da auto­mo­bili: il prog­et­to del­la più impor­tante rivana è sta­to licen­zi­a­to dal Ripristi­no ambi­en­tale lo scor­so dicembre.Il pri­mo trat­to, dal­la cas­ca­ta all’Al­berel­lo, è promes­so dal piano comu­nale delle opere pub­bliche: entro il 2006 in fre­gio al tor­rente saan­no spe­si 500.000 euro (155 a cari­co dei rivani) per mar­ci­apiede e pista cicla­bile. Dal ponte al lago inter­viene la provin­cia: l’ar­chitet­to Bertoluz­za, di Tren­to, ha licen­zi­a­to il prog­et­to defin­i­ti­vo che ora attende i pre­scrit­ti nul­la osta pri­ma di appro­dare alla fase del­l’ap­pal­to. Fino all’in­cro­cio con via For­naset­ta la pista corre in sin­is­tra oro­grafi­ca del tor­rente, e cioè sul lato nord, di lato alla fila di abitazioni; quin­di pas­sa sul­la spon­da sud, corre dietro il com­p­lesso del­la scuo­la alberghiera, pas­sa alle spalle del­l’in­tero quartiere Due giug­no, scav­al­ca all’al­tez­za del­la gal­le­ria, con un nuo­vo ponte che dovrà essere costru­ito, viale Tren­to. Lì, anzichè pros­eguire alle spalle delle case del Rione Degasperi, la pista cicla­bile devierà ver­so nord quel tan­to da immet­ter­si sul col­lega­men­to per ora solo prog­et­ta­to, fra via Grez ed il cen­tro Duemi­la. Il col­lega­men­to prog­et­ta­to dal­l’ingeg­n­er Tav­erni­ni è nel piano opere pub­bliche per l’an­no in cor­so: la cicla­bile, sul lato sud ovest, sarà larga 3 metri e sep­a­ra­ta dal­la sede stradale da un’aio­la. Per super­are via Grez è pre­vista la costruzione di un sec­on­do ponte e di lì in avan­ti, tor­na­ta la pista sul­la sin­is­tra oro­grafi­ca del tor­rente, c’è solo una vola­ta sfio­ran­do i capan­noni del­la cartiera del Gar­da, fino all’in­cro­cio con viale Rovere­to, pro­prio all’im­boc­co di quel­la porzione del­l’area ex Cat­toi già uti­liz­za­ta per i raduni del Bike fes­ti­val che con­tin­ua sen­za inter­ruzioni nel par­co flu­viale che sta inter­es­san­do, da qualche mese a ques­ta parte, la porzione ter­mi­nale del cor­so uni­fi­ca­to dei due tor­ren­ti, Albo­la e Varone. La sche­da 52 del piano delle opere pub­bliche prevede inoltre una spe­sa di 250 mila euro per l’il­lu­mi­nazione pub­bli­ca del­l’in­tero trat­to: la provin­cia esegue plin­ti, pozzetti e cavodot­to e l’Ags inter­viene suc­ces­si­va­mente per la posa in opera dei pali, i col­lega­men­ti e l’at­ti­vazione dei pun­ti luce. Nel par­co flu­viale si è già sul lun­go­la­go, bas­ta girare ver­so sin­is­tra e cor­rere ver­so la litoranea, ver­so Lin­fano e Tor­bole. I sog­ni — che potreb­bero essere anche abbas­tan­za vici­ni alla realtà — riguardano poi l’opzione con­traria, la pos­si­bil­ità d’u­na cur­va a destra: super­a­to in qualche modo il cen­tro stori­co, dovrebbe pot­er­si aprire la direzione del nuo­vo lun­go­la­go e del­la Ponale in odore di recu­pero. La giun­ta ha infine incar­i­ca­to il trenti­no ingeg­n­er For­rer del­la redazione d’un piano gen­erale per la sicurez­za di tutte le cicla­bili sul ter­ri­to­rio comu­nale.

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