Un organizzatore di viaggi d’altri tempi, turisti con capelli e basette d’epoca: meta la Fieracavalli di Verona

In carrozza a dieci all’orada Monaco al Benaco

07/11/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

di In car­roz­za da Mona­co a Verona per andare alla Fiera Cav­al­li. È il viag­gio otto­cen­tesco del qua­si set­ten­tenne Andreas Nemitz, che ha guida­to una comi­ti­va di tur­isti tedeschi alla riscop­er­ta del­l’an­ti­co viag­gio del­lo scrit­tore tedesco Johann Wolf­gang von Goethe.Due car­rozze con otto per­sone a bor­do, trainate da nove cav­al­li, arrivate alla «Locan­da» del con­te Agosti­no Guar­i­en­ti, a pun­ta San Vig­ilio. Penul­ti­ma tap­pa del lun­go tragit­to com­pi­u­to in tredi­ci giorni, all’antica veloc­ità di dieci chilometri l’o­ra. «Siamo par­ti­ti il 25 otto­bre», rac­con­ta Andreas Nemitz (dicono sia un barone, ma lui nega, ndr), che appun­to orga­niz­za viag­gi in dili­gen­za su itin­er­ari spar­si per tut­ta Europa, «e con­clud­er­e­mo­con il nos­tro arri­vo alla Fiera Cav­al­li di Verona». Sul fian­co del­la car­roz­za appare la scrit­ta: «München-Verona». Car­rozze orig­i­nali: la pri­ma è una «Road coach» del 1875, la sec­on­da è una pic­co­la «postale» del 1890; parte del­la bat­te­ria di 20 car­rozze, tutte otto­cen­tesche, del­la fat­to­ria di Nemitz, 40 chilometri a Sud di Mona­co, tra i laghi di Starn­berg e Ammersee.«Negli ulti­mi 33 anni», con­tin­ua l’istrut­tore di gui­da con cav­al­li, «ho per­cor­so 250 mila km in car­roz­za. L’ul­ti­ma vol­ta che sono venu­to sul è sta­to dieci anni fa. Questo però è l’ul­ti­mo viag­gio che fac­cio fin qui». Nemitz ama moltissi­mo la Toscana: «È una delle mete preferite per i miei viag­gi-orga­niz­za­ti in Italia». I tur­isti d’al­tri tem­pi, ven­gono attrez­za­ti con cos­tu­mi d’e­poca: abiti del­la pos­ta reale bavarese del 1840. E in effet­ti una mis­si­va l’han­no por­ta­ta in Italia: una let­tera di salu­to dal sin­da­co di Mona­co a quel­lo di Verona.Ad accogliere la «dili­gen­za», a San Vig­ilio, con Agosti­no Guar­i­en­ti, anche il vicesin­da­co di Gar­da, Anto­nio Pasot­ti, che ha con­seg­na­to a Nemitz una tar­ga col sig­illo del Comune e un cofanet­to con la rac­col­ta di can­zoni con 50 anni del «Coro la Roc­ca di Garda».Le car­rozze sono par­tite il 25 otto­bre da Mona­co, viag­gian­do per 30–40 chilometri al giorno, non più di 3–4 ore. Ripar­ti­ran­no lunedì, ma il ritorno si svol­gerà a bor­do di un camion. «Siamo molto feli­ci per il buon tem­po trova­to», spie­gano gli aman­ti dei cav­al­li; tut­ti pas­sati dal par­ruc­chiere per ritagliar­si baf­fet­ti e capel­li in stile ed indos­sare abiti orig­i­nali del­l’Ot­to­cen­to; tut­ti per niente stanchi, con i volti dis­te­si, le gambe avvolte nei man­tel­li di pelle. Un salto indi­etro, una foto d’epoca.

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