Autorità e tanta gente alla cerimonia di consegna della struttura che vedrà l’insediamento permanente dell’Arma

In caserma otto carabinieri

16/05/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Sulle note dell’inno di Mameli, men­tre veni­va issa­ta sul pen­none la bandiera tri­col­ore, il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni ha con­seg­na­to al mares­cial­lo Gian­lu­ca Battaglia le chi­avi del­la nuo­va stazione real­iz­za­ta in local­ità La Pez­za. A far da fes­tosa cor­nice all’evento gli stu­den­ti e gli inseg­nan­ti del­la vic­i­na scuo­la media, i quali han­no can­ta­to assieme ai mil­i­tari l’inno nazionale. A dare l’attenti al pic­chet­to d’onore, con 10 , il mag­giore Anto­nio Ser­gio, coman­dante del­la com­pag­nia di Peschiera, e il colonel­lo Giampiero Papar­el­li del coman­do cara­binieri provin­ciale. Al com­ple­to la Giun­ta e il con­siglio comu­nale. La nuo­va strut­tura è sta­ta benedet­ta dal par­ro­co Don Achille Boc­ci, accom­pa­g­na­to dall’amministratore del­la par­roc­chia di Pacen­go, Don Ser­gio Fratu­cel­lo. Pre­sen­ti i rap­p­re­sen­tan­ti di molte asso­ci­azioni d’arma, in par­ti­co­lare dei cara­binieri in con­ge­do e delle asso­ci­azioni di volon­tari­a­to. Viva la parte­ci­pazione del­la gente, che non è volu­ta man­care a questo inizio di attiv­ità dell’Arma, in via defin­i­ti­va e non più tem­po­ranea, sul ter­ri­to­rio comu­nale. Sono di stan­za a Lazise otto cara­binieri. Due i mezzi in dotazione. A giorni saran­no imple­men­tate le forze, con l’arrivo di tre mil­i­tari padroni del­la lin­gua tedesca. «Sono orgoglioso e com­mosso», ha esor­di­to il sin­da­co, «nel con­seg­nare oggi for­mal­mente ques­ta nuo­va strut­tura all’ Arma dei Cara­binieri. Da anni era fra i prog­et­ti dell’amministrazione e oggi final­mente è una realtà. Con ques­ta forte pre­sen­za dei cara­binieri, Lazise si sente molto più sicu­ra. I cit­ta­di­ni ed i tur­isti potran­no fruire di un servizio impor­tante. L’ubicazione del­la caser­ma con­sente un acces­so facile. Sono gra­to a quan­ti han­no col­lab­o­ra­to con l’amministrazione affinché ques­ta strut­tura potesse essere real­iz­za­ta. Ringrazio il mio pre­de­ces­sore Luca Sebas­tiano, che ha sostenu­to il prog­et­to, l’Arma dei Cara­binieri che ci ha sostenu­to, la Soprint­en­den­za ai beni ambi­en­tali, la Prefet­tura, gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci e gli impren­di­tori che l’hanno real­iz­za­ta». «Abbi­amo avu­to qui una lezione di edu­cazione civi­ca», sot­to­lin­ea un inseg­nante che ha accom­pa­g­na­to gli stu­den­ti alla cer­i­mo­nia, «per­ché abbi­amo parte­ci­pa­to alla vita sociale e pub­bli­ca del paese nel seg­no del rispet­to delle isti­tuzioni. L’inno, l’alzabandiera sono anco­ra oggi sim­bo­lo del­la nazione. E i ragazzi han­no vis­su­to questo momen­to con gran­dis­si­ma partecipazione».

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