Le Frecce Tricolori strappano applausi In volo gli «Harrier» a decollo verticale

In centomila all’Air Show sul Garda

Di Luca Delpozzo
Claudio Mafrici

L’anatra avverte il rom­bo, per­cepisce il peri­co­lo, gira un atti­mo la tes­ta e poi si tuffa. Una cinquan­ti­na di metri sopra la sua tes­ta il tri­an­go­lo scuro di un Har­ri­er Av-8B del­la Mari­na mil­itare gal­leg­gia nell’aria, sfi­dan­do la forza di grav­ità. Un uccel­lo metal­li­co di sei ton­nel­late che spe­ciali ugel­li, di derivazione aerospaziale, ten­gono sospe­so sul­la super­fi­cie del lago, gli per­me­t­tono di decol­lare ver­ti­cal­mente, di spostar­si di lato, di arretrare e, addirit­tura, di avan­zare al min­i­mo, a pan­cia in su, pri­ma di schiz­zare di nuo­vo ver­so il cielo. Si è con­clu­so così, con uno spet­ta­co­lo nel­lo spet­ta­co­lo, l’air show «Ali su Peschiera 2004», orga­niz­za­to dal Comune in col­lab­o­razione con l’Aeroclub di Bres­cia, il nucleo di Peschiera dell’Associazione Arma Aero­nau­ti­ca e il Club delle , che ha richiam­a­to ieri pomerig­gio sulle rive del Gar­da fra le 80 e le 100 mila per­sone. Una fol­la immen­sa che si è dis­tribui­ta lun­go i cir­ca sette chilometri di litorale fra Pun­ta Grò e Pacen­go, splen­di­da tri­buna nat­u­rale per un even­to che ha con­quis­ta­to il pub­bli­co, tenen­do­lo con il naso all’insù per più di tre ore, scan­dite da una molteplic­ità di esi­bizioni aeree moz­zafi­a­to. Impres­sio­n­ante il sor­vo­lo, qua­si a pelo d’acqua, di un aereo di lin­ea, il Super Md 82 di Merid­i­ana, che ha aper­to la man­i­fes­tazione, segui­to dal­la «musi­ca volante» ese­gui­ta da un cam­pi­one del cal­i­bro di Gior­gio Marango­ni, che a 62 anni non smette di incantare con i suoi ton­neau e loop­ing, ese­gui­ti con un biplano rosso. Applau­di­tis­si­ma anche l’esibizione dei tre Yak 52, che han­no introdot­to il momen­to clou del­la gior­na­ta. Dopo le evoluzioni del Lear Jet del­la Aliv­en, a dare spet­ta­co­lo è sta­to il cac­cia F‑16 dell’Aeronautica olan­dese, con pas­sag­gi raden­ti, viti e acrobazie davvero impres­sio­n­an­ti. Un super­son­i­co carat­ter­iz­za­to da un post-bru­ci­a­tore, che arri­va a con­sumare 850 litri di kerosene al min­u­to. Poi, dopo le sim­u­lazioni di sal­vatag­gio da parte di un eli­cot­tero Ab 212 Sar dell’Aeronautica mil­itare, ecco le stelle dell’air show, le Frec­ce tri­col­ori. Piom­bate alle spalle del pub­bli­co, han­no regala­to 25 minu­ti di puro spet­ta­co­lo, mostran­do tut­to il loro reper­to­rio, dall’aquila alla cele­bre bom­ba, dal­la grande mela al ven­taglio, con il solista a sot­to­lin­eare le fig­ure, a mostrare le carat­ter­is­tiche dell’Mb 339 uti­liz­za­to dal­la Pat­tuglia acro­bat­i­ca nazionale e ad esi­bir­si in numeri di alta scuo­la, come il volo folle o la scam­pana­ta. Pas­sag­gi in for­mazione con gli aerei a un metro e mez­zo di dis­tan­za l’uno dall’altro, sovrap­po­sizioni e incro­ci da briv­i­do, esaltati dal gio­co delle prospet­tive, fino all’imponente tri­col­ore finale, una scia di sei chilometri, che il solista ha incro­ci­a­to dal bas­so con­qui­s­tan­do applausi a sce­na aper­ta. Poi il gran finale: al pos­to dell’Airbus A320, bloc­ca­to da esi­gen­ze di servizio (un volo char­ter), gli spet­ta­tori han­no ammi­ra­to un Canadair, che ha sim­u­la­to l’intervento su un incen­dio, car­i­can­do nel suo ven­tre gial­lo e rosso 5 mila litri di acqua in 25 sec­on­di e scar­i­can­doli a ripe­tizione. Poi, come un gigan­tesco idro­volante, è atter­ra­to sull’acqua, si è fer­ma­to ed è decol­la­to, scom­paren­do all’orizzonte men­tre alle sue spalle sbu­ca­va la sago­ma scu­ra dell’Harrier Av-8B Plus che ha chiu­so l’air show. «Una gior­na­ta per­fet­ta — com­men­ta Mas­si­mo Zuc­cot­ti, speak­er del­la man­i­fes­tazione insieme ad Andrea Artoni, gior­nal­ista del­la riv­ista “Volare” e grande esper­to di avi­azione — che il mal­tem­po non ha rov­ina­to. Il suc­ces­so ottenu­to, che ha bis­sato quel­lo riscos­so nel set­tem­bre 2002, con­fer­ma che questo air show è ormai entra­to fra le man­i­fes­tazioni più impor­tan­ti del panora­ma inter­nazionale. E per noi non c’è sod­dis­fazione più grande». L’esibizione è rius­ci­ta gra­zie anche all’imponente macchi­na orga­niz­za­ti­va, con 200 uomi­ni schierati. In acqua 25 imbar­cazioni delle squadre nau­tiche del­la Polizia di Peschiera e Riva, oltre ai som­moz­za­tori di La Spezia, ai di Peschiera, Capri­no e Desen­zano, alla , alla , ai Vig­ili urbani e ai volon­tari del­la .