Tra i progetti sono in discussione grandi parcheggi a Colombare, con bus e motoscafi «navetta». Come valorizzare il territorio, regolando il «caos» dei visitatori

In centro con meno traffico

15/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sirmione è sem­pre alla ricer­ca di soluzioni per garan­tire mag­giore tran­quil­lità dal traf­fi­co a res­i­den­ti e tur­isti. Un’idea è quel­la di fer­mare le auto­mo­bili alla base del­la peniso­la, in par­ti­co­lare durante i mesi più cal­di del­la sta­gione tur­is­ti­ca, e di trasportare gli ospi­ti con navette su gom­ma o su acqua. Il dis­cor­so non è cer­to nuo­vo, per­ché se ne par­la da almeno un decen­nio. Molti i buoni proposi­ti ed i procla­mi poi, però, la deci­sione finale non arri­va mai. Non tan­to per­ché manchi la volon­tà degli ammin­is­tra­tori, quan­to per la del­i­catez­za del prob­le­ma e per i tan­ti ris­volti che un’idea sim­i­le può gener­are. Quest’idea — ma i prog­et­ti sono diver­si — fa parte del pro­gram­ma pre­sen­ta­to alla Giun­ta comu­nale dal­l’équipe del «Prog­et­to Sfi­da» coor­di­na­to dal pro­fes­sor Eliot Lani­a­do, prog­et­to cofi­nanzi­a­to dal­la Com­mis­sione Euro­pea e dal­la . Part­ner sono il Cen­tro Ambi­ente del Con­sorzio Poliedra del Politec­ni­co di , la Direzione gen­erale Qual­ità del­l’am­bi­ente del­la Regione ed i Comu­ni di Sirmione, Poz­zolen­go e Padenghe. Scopo prin­ci­pale del prog­et­to è di «real­iz­zare un insieme di stru­men­ti infor­mati­ci di sup­por­to ai pro­ces­si deci­sion­ali rel­a­tivi alla piani­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale dei Comu­ni». Inoltre il Cen­tro ambi­ente, che a Sirmione lavo­ra in stret­to rac­cor­do con il Cra, si occu­pa di ricer­ca appli­ca­ta nel cam­po del­la pro­tezione ambi­en­tale e dei trasporti. Per­chè il pro­gram­ma vada avan­ti occorre, tut­tavia, il con­cor­so delle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria, degli impren­di­tori, dei vari sogget­ti. Per la peniso­la scalig­era, intan­to, ci sono almeno due opzioni su cui lavo­rare e su cui dovran­no esprimer­si i cit­ta­di­ni di Sirmione, in un incon­tro in cal­en­dario nel prossi­mo mese di feb­braio. La pri­ma opzione riguar­da il rilan­cio sig­ni­fica­ti­vo del cen­tro stori­co sirmionese, in modo più dif­fu­so, val­oriz­zan­do altre sue attrazioni e pun­tan­do sul­la ricettiv­ità alberghiera tradizionale. La sec­on­da opzione si occu­pa di val­oriz­zare il ter­ri­to­rio per far conoscere al tur­ista alcune zone, alcu­ni inse­di­a­men­ti, anche attra­ver­so la creazione di un par­co locale sovrac­co­mu­nale, il cosid­det­to «Plis». Quest’ul­ti­mo forse è il tema di mag­gior impat­to, su cui potrebbe ruotare nei prossi­mi anni un acce­so dibat­ti­to. L’area, infat­ti, potrebbe com­pren­dere pun­ta Grò, tut­ti i can­neti e la zona agri­co­la com­pre­sa tra la rive del e la fer­rovia Milano-Venezia. E anco­ra, gettare le basi per pro­muo­vere una polit­i­ca dis­in­cen­ti­vante all’u­so del­l’au­to, che impedis­ca che l’u­ni­ca stra­da che col­le­ga il cen­tro stori­co (via Colom­bare, via XXV Aprile) si trasfor­mi peren­nemente in un lun­go «ser­pente» di veicoli e in una fonte di inquina­men­to. Ma anche ques­ta scelta ha il rovescio del­la medaglia. Il fat­to di creare gran­di parcheg­gi alla per­ife­ria e costrin­gere poi gli auto­mo­bilisti a recar­si in cen­tro a bor­do di moto­scafi o di bus navet­ta potrebbe provo­care un mag­gior cari­co di vis­i­ta­tori sul già com­pro­mes­so cen­tro stori­co che, nei fine set­ti­mana o nei pon­ti fes­tivi, viene let­teral­mente som­mer­so da migli­a­ia di per­sone. Con tutte le con­seguen­ze immag­in­abili e con pesan­ti riper­cus­sioni sug­li alber­ga­tori. Chi deciderebbe, infat­ti, di trascor­rere una vacan­za in mez­zo ad un caos inde­scriv­i­bile? Il dibat­ti­to res­ta aperto.

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