Ha riscosso un particolare successo ad Arco la nona edizione della rassegna dedicata all’editoria gardesana alla quale hanno partecipato 82 case che hanno presentato oltre 1.400 titoli.

In cinquemila tra le pagine del lago

09/12/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Stefano Ischia

Più di cinquemi­la per­sone si sono tuffate da saba­to 24 novem­bre fino a domeni­ca scor­sa tra le pieghe dei lib­ri in mostra al cas­inò di Arco, in occa­sione del­la rasseg­na . Gli oltre 1400 titoli in espo­sizione e ven­di­ta, le 82 case editri­ci diret­ta­mente inter­venute assieme a musei ed enti, il flus­so costante di appas­sion­ati, curiosi, inter­es­sati da ogni parte delle sponde bena­cen­si, tes­ti­mo­ni­ano il val­ore di un’iniziativa che riscuote apprez­za­men­ti e riconosci­men­ti. E c’era pro­prio di tut­to sulle ban­car­elle, ricerche per tut­ti i palati, sag­gi per tut­ti i gusti, rac­con­ti per qual­sivoglia atmos­fera: dai graziosi fumet­ti di ani­malet­ti che illus­tra­no ai più pic­coli la com­p­lessità del vil­lag­gio palafit­ti­co­lo di Moli­na di Ledro al pos­sente vol­ume per addet­ti ai lavori «L’in­va­sione francese del Trenti­no nel 1703», che ha tra i suoi autori Mau­ro Grazi­oli e l’arcivescovo di Tren­to Lui­gi Bres­san; dalle guide al lago in tedesco alle pub­bli­cazioni cer­to­sine del stori­co; dal­la pregev­ole rac­col­ta di immag­i­ni del Bas­so Sar­ca scat­tate dal fotografo Flavio Faganel­lo e cura­ta dal pro­fes­sor Romano Tur­ri­ni, alle innu­merevoli opere sul Bena­co. Gli edi­tori era­no di tut­to il baci­no bena­cense e dell’entroterra, del Bres­ciano, del Man­to­vano, del Veronese, del Trenti­no e non solo. E tra essi fig­u­ra­vano anche bib­lioteche, musei, enti e asso­ci­azioni, il bres­ciano come la . La rasseg­na anco­ra una vol­ta, ed è la nona edi­zione, ha col­pi­to nel seg­no. Anche quest’anno ha offer­to un pun­to di rifer­i­men­to agli stori­ci locali, a chi ama le tradizioni garde­sane, la cul­tura lacus­tre e dell’entroterra, l’ambiente, l’archeologia, la ? «La rasseg­na è sta­ta vis­i­ta­ta da tan­tis­si­ma gente», ha com­men­ta­to sod­dis­fat­to Sele­nio Iop­pi, già sin­da­co di Arco, pres­i­dente del comi­ta­to Il , che l’ha orga­niz­za­ta con cura e pro­fes­sion­al­ità. «Non c’è mai sta­to il pienone che abbi­amo reg­is­tra­to quest’anno, forse per­ché la rasseg­na è sta­ta pos­tic­i­pa­ta di una set­ti­mana rispet­to al soli­to o forse per il bel tem­po. In ogni modo, il riscon­tro è davvero incor­ag­giante. Pagine del Gar­da, per­al­tro, gra­zie anche alla sen­si­bil­ità del Comune di Arco, al con­trib­u­to delle Casse rurali e al sosteg­no delle case editri­ci è rius­ci­to anco­ra una vol­ta a garan­tire l’ingresso gra­tu­ito per i vis­i­ta­tori e la parte­ci­pazione gra­tui­ta degli espos­i­tori». L’associazione Il Som­mo­la­go è nata 19 anni fa e «dopo una deci­na d’anni, nel 1992», ha ricorda­to Iop­pi riper­cor­ren­do la sto­ria del­la rasseg­na «abbi­amo deciso di dar vita a Pagine del Gar­da. Alla pri­ma edi­zione abbi­amo rac­colto sette-otto­cen­to titoli. L’iniziativa è poi cresci­u­ta man mano fino ad oggi, quan­do anche i quo­tid­i­ani nazion­ali ne dan­no otti­mo risalto». Tra i titoli che van­no men­zionati nell’edizione appe­na con­clusasi, oltre a quel­li già citati, va ricorda­to «Il », vol­ume ric­co di doc­u­men­tazione icono­grafi­ca, car­tografie e mate­ri­ale d’archivio cura­to da Ugo Sauro, Car­lo Simoni, Euge­nio Tur­ri, Gian­maria Varani­ni, edi­ta dal­la Cierre Edi­zioni di Som­macam­pagna, Grafo di Bres­cia e «Som­mo­la­go» di Arco in col­lab­o­razione con l’ di Pado­va. Non va dimen­ti­ca­ta nem­meno l’anteprima ital­iana del libro di Mar­tin Freud «Mio padre Sig­mund Freud», pre­sen­ta­to da Luciano Bonuzzi e Francesco Mar­chioro, il tradut­tore, e di cui, per l’edizione in lin­gua ital­iana, il Som­mo­la­go possiede i dirit­ti. E nem­meno la rac­col­ta degli atti del con­veg­no su Niet­zsche, «Attual­ità e inat­tual­ità di Niet­zsche» e la sec­on­da edi­zione del pre­mio gior­nal­is­ti­co Aldo Gor­fer. In prospet­ti­va per il prossi­mo anno Iop­pi accarez­za di dare anco­ra mag­gior respiro alla rasseg­na con una prob­a­bile sin­er­gia con le asso­ci­azioni mon­tane come la Sat e «offrire al pub­bli­co», ipo­tiz­za il pres­i­dente «una mostra fotografi­ca di Sil­vio Pozzini».