La popolazione è sempre più anziana: la media supera ormai quella nazionale

In continua dinìminuzione la popolazione

10/02/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

La popo­lazione è sem­pre più anziana: la media supera ormai quel­la nazionale. Non solo, si assot­tiglia inesora­bil­mente. Man­cano gli appar­ta­men­ti e i gio­vani emi­gra­no nei pae­si vici­ni. L’approvazione del bilan­cio pre­ven­ti­vo per l’anno 2000, all’ordine del giorno durante il Con­siglio comu­nale di lunedì sera, è sta­ta occa­sione per par­lare dei gran­di prob­le­mi del paese e, da parte delle mino­ranze, per muo­vere pesan­ti critiche alla pro­gram­mazione del grup­po di mag­gio­ran­za «Gargnano per la Lom­bar­dia» guida­to dall’on. Daniele Ros­cia. Com­in­ci­amo dall’edilizia abi­ta­ti­va. «A Gargnano — ha det­to Mar­i­ano Fuga, del­la mino­ran­za di cen­trosin­is­tra — non esiste un appar­ta­men­to per i nos­tri gio­vani, che per forza di cose se ne van­no nei pae­si vici­ni. Eppure il Piano rego­la­tore è sta­to con­cepi­to per fare di Gargnano un paese in gra­do di ospitare 7920 abi­tan­ti (ora sono poco più di 3000) entro il 2007. Vis­to che ci sti­amo spopolan­do risul­ta chiaro che si sta pun­tan­do sulle sec­onde case». In un paese che sta «invec­chi­an­do» assumono mag­gior rilie­vo anche i temi del­la san­ità e dell’assistenza. Non sono man­cate critiche nep­pure in questo sen­so, soprat­tut­to per il man­ca­to accor­do con le orga­niz­zazioni sin­da­cali per le agevolazioni fis­cali pre­viste. Anche il tema del­la pro­mozione tur­is­ti­ca ha evi­den­zi­a­to l’opposta filosofia di mag­gio­ran­za e oppo­sizione. «Sono sta­ti com­piu­ti errori mador­nali — ha det­to Fuga — come l’uscita dal­la che ha por­ta­to all’isolamento del paese e i con­tinui attac­chi alla Comu­nità mon­tana e al Par­co dell’Alto Gar­da, con­cepi­to come un osta­co­lo allo svilup­po anziché come propul­sore tur­is­ti­co». Alla mino­ran­za di cen­tro sin­is­tra ha fat­to eco quel­la di cen­tro destra. Sec­on­do il con­sigliere Gian­fran­co Scar­pet­ta. «Gargnano subisce la man­can­za di un pro­gram­ma politi­co con un ind­i­riz­zo pre­ciso». Dal can­to suo il sin­da­co Ros­cia, dopo aver defini­to «vago, dem­a­gogi­co e con­di­to di stru­men­tal­ità elet­torale» (Gargnano andrà alle urne nel 2001) l’intervento del­la mino­ran­za, ha sostenu­to di aver rispet­ta­to appieno le promesse fat­te ai gargnane­si: «Ave­va­mo assi­cu­ra­to che non avrem­mo aumen­ta­to le tasse e così è sta­to. L’Amministrazione comu­nale non ha gran­di risorse e sti­amo real­mente tri­bolan­do per far quadrare i con­ti. Quin­di, o si tagli­a­vano i servizi o si aumen­ta­vano le tasse a cari­co del cit­tadi­no. È sta­to fat­to quan­to promes­so e abbi­amo la coscien­za a pos­to». Va infine seg­nala­to che il Con­siglio ha con­fer­ma­to le aliquote Ici del­lo scor­so anno (al 4,8 per mille per l’abitazione prin­ci­pale e al 5,6 per mille per gli altri immo­bili).

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