Il 3 agosto a Pieve di Tremosine

In-controluce, spettacolo teatrale dell’associazione «equilibri avanzati»

30/07/2008 in Spettacoli
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Di Luca Delpozzo

Lo definis­cono «Teatro di memo­ria» e si pon­gono l’obiettivo di «dar voce alla sto­ria di una comunità».Parliamo di «equi­lib­ri avan­za­ti», asso­ci­azione cul­tur­ale salo­di­ana che pro­duce even­ti artis­ti­ci di lin­guag­gio con­tem­po­ra­neo, e del loro nuo­vo prog­et­to teatrale che debut­terà domeni­ca 3 agos­to a Pieve di Tremo­sine, alle 21 sul sagra­to del­la chiesa.Lo spet­ta­co­lo si inti­to­la «In-con­troluce». Sul pal­co sali­ran­no Enri­ca Oli­vari, Mari­achiara Salvi e Daniela Visani, che inter­preter­an­no tre amiche che si ritrovano per andare a bal­lare e lun­go il cam­mi­no si per­dono nei ricor­di di vere sto­rie per­son­ali, alcune riconosci­bili, altre meno. La regia è cura­ta da Daniela Visani; la sce­na e le luci da Ste­fano Mazzanti.Il prog­et­to, patro­ci­na­to dal­la Provin­cia di Bres­cia e sostenu­to dall’assessore Eleono­ra Dalò e dal­lo staff cul­tur­ale del­la Comu­nità Mon­tana, si pone il fine di comu­ni­care i val­ori del ter­ri­to­rio dell’Alto Gar­da. La rap­p­re­sen­tazione teatrale è solo l’ultimo atto di lun­go lavoro di ricerca.«Gli asses­sori Mari­no Andreoli di Valvesti­no, Rena­to Coz­za­glio di Tremo­sine, il vicesin­da­co Joseph Fava di Limone ci han­no introdot­to – spie­gano i pro­mo­tori — nel tes­su­to vivo e orga­niz­za­to di una comu­nità che sa riconoscer­si ed ama il pro­prio tem­po, pas­sato e pre­sente, e i pro­tag­o­nisti del­la pro­pria sto­ria. È com­in­ci­a­to un viag­gio in tes­ti­mo­ni­anze, sto­rie per­son­ali medi­ate da appas­sion­ati “ascolta­tori”, come Clara Pilot­ti Delai­ni per Tremo­sine, Domeni­co Fava per Limone, Grazia Mac­carinel­li e Mir­ka Vaglia per la Valvesti­no. Poi gli incon­tri con Gior­gio Tosi, Gian­pao­lo Girar­di, Mari­no Andreoli, Sil­vana Lievi».Le tes­ti­mo­ni­anze rac­colte saran­no il filo con­dut­tore del­lo spet­ta­co­lo, una cam­mi­na­ta sul tem­po nel­la memo­ria di una comunità.«Abbiamo scel­to di cam­minare come oggi non si fa più – spie­gano gli autori — e come invece face­vano i pro­tag­o­nisti di queste sto­rie, riper­cor­ren­do i sen­tieri del lavoro di una vol­ta. Abbi­amo can­ta­to men­tre cam­mi­nava­mo, come una vol­ta can­ta­vano per accom­pa­gnare pen­sieri comu­ni e non dis­perder­si nel tragit­to. Cam­mi­nan­do la gente ci si riv­ol­ge­va. Una per­sona ha usato ques­ta frase: “Voi che cam­mi­nate, sicu­ra­mente potete sapere…”. Forse è sta­to ed è così: chi è davvero in cam­mi­no diven­ta fonte di conoscenza».Come det­to lo spet­ta­co­lo debut­terà a Pieve di Tremo­sine, il 3 agos­to. Replicherà il 16 agos­to a Moer­na (Valvesti­no) e in otto­bre a Limone.Il prog­et­to è patro­ci­na­to da Provin­cia di Bres­cia, Comu­nità Mon­tana Bres­ciano, Comu­ni di Limone, Valvesti­no e Tremo­sine.

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