All'uomo in passato era già stato asportato un organo. La coppia dell'Alto Mantovano è in ospedale a Verona in attesa dell'intervento

In dialisi, attendeva un rene. Ora glielo donerà la moglie

15/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Mariano Vignoli

Uno scon­fi­na­to gesto d’amore ver­so l’uo­mo con il quale ave­va scel­to di intrapren­dere il cam­mi­no del­la vita, nel­la gioia e nel dolore. Una don­na di un paese del­l’Al­to Man­to­vano (che non nomini­amo per tute­lare la ris­er­vatez­za), ha deciso di allieviare le sof­feren­ze del mar­i­to donan­dogli un rene. Una parte di sè stes­sa per ritrovare insieme il sor­riso. Ora entram­bi sono ricoverati all’ospedale Bor­go Tren­to di Verona pro­prio per dare cor­po a questo stra­or­di­nario atto.L’intervento dovrebbe essere ese­gui­to in questi giorni, vis­to la com­pat­i­bil­ità del­l’organo. L’uo­mo, dial­iz­za­to, vive da tem­po con un rene solo. L’al­tro gli era sta­to asporta­to. Una con­dizione, quin­di, estrema­mente pre­caria la sua, dipen­dente dalle con­tin­ue dial­isi cui dove­va sot­to­por­si a sca­den­ze pre­cise. Una sof­feren­za sem­pre affronta­ta con grande cor­ag­gio. Ma la situ­azione con il trascor­rere delle set­ti­mane e dei mesi si era fat­ta sem­pre più delicata.E’ sta­to pro­prio in questo arco di tem­po che la moglie ha pen­sato di andar­gli in aiu­to, di met­ter­gli a dis­po­sizione un suo rene, qualo­ra i medici avessero accer­ta­to che l’organo era com­pat­i­bile. Come poi si è potu­to sta­bilire attra­ver­so vari accer­ta­men­ti. E’ sta­to questo il momen­to più toc­cante, di mag­gior inten­sità emo­ti­va in ambito familiare.Ora, i due coni­u­gi, sono già in ospedale. lei, pronta a donare parte di sè stes­sa all’uo­mo al quale ave­va deciso di legare la sua vita. Lui in atte­sa di rice­vere quel grande dono che gli con­sen­tirà di tornare a vivere una vita nor­male. Sen­za appren­sioni. Toc­ca ai medici, ora, scegliere il momen­to del­l’in­ter­ven­to. Che potrebbe essere anche oggi. E’ un esem­pio quel­lo del­la sig­no­ra del­l’Al­to Man­to­vano, che potrebbe trac­cia­re un sol­co sig­ni­fica­ti­vo, per­chè la legge prevede la don­azione di reni o fega­to in ambito famil­iare o, comunque, tra par­en­ti.