I residenti crescono Abitanti a quota 2000

In dieci anni 260 nuove case

13/09/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Moni­ga del Gar­da in questi giorni ha taglia­to il tra­guar­do dei duemi­la abi­tan­ti. E pen­sare che il pic­co­lo paese bag­na­to dal Bena­co fino a pochi anni fa con­ta­va 1500 res­i­den­ti. Un incre­men­to demografi­co improvvi­so dovu­to in parte all’arrivo di extra­co­mu­ni­tari (240 res­i­den­ti) ma soprat­tut­to al boom edilizio favorito negli ulti­mi dieci anni, vis­to che sono state rilas­ci­ate con­ces­sioni edilizie per 260 nuove unità abi­ta­tive. Eppure l’estensione ter­ri­to­ri­ale del comune garde­sano è tra lep iù pic­cole del­la provin­cia (soli 5 chilometri qua­drati, 500 ettari): di questo pas­so il ter­ri­to­rio vergine è des­ti­na­to ad esaur­si nel prossi­mi decen­ni. Nei pri­mi anni del Nove­cen­to, quan­do sin­da­co del paese era il nobile veneziano Pom­peo Mol­men­ti sen­a­tore del­la Repub­bli­ca Ital­iana, Moni­ga con­ta­va poco più di tre­cen­to abi­tan­ti, che vive­vano di pesca e agri­coltura. Dal 1928 al 1947 Moni­ga del Gar­da è sta­ta rel­e­ga­ta a frazione di Padenghe sul Gar­da e solo dal 20 feb­braio 1948 riac­quisì il tito­lo di Comune, riap­pro­prian­dosi del­la sua iden­tità. Dal 1948 al 2000 la popo­lazione si è qua­si dupli­ca­ta, crescen­do dell’ 80,5% (è pas­sa­ta da 949 a 1713 abi­tan­ti). Dal 1980 al 2000 l’incremento è sta­to pari al 40,5%, poi arrivan­do ai giorni nos­tri il paese è aumen­ta­to di altri 300 abi­tan­ti. Cifre sig­ni­fica­tive per capire quan­to sia cam­bi­a­to Moni­ga del Gar­da nell’arco di 50 anni e con esso anche l’economia del paese.