Meno espositori rispetto alle edizioni precedenti per gli effetti dell'influenza, che ha colpito in questi giorni un po' ovunque la provincia di Verona

In difesa dell’olio del Garda

03/02/2000 in Economia
Di Luca Delpozzo
g.m.

Meno espos­i­tori rispet­to alle edi­zioni prece­den­ti per gli effet­ti del­l’in­fluen­za, che ha col­pi­to in questi giorni un po’ ovunque la provin­cia di Verona. È questo il dato che ha carat­ter­iz­za­to le due gior­nate ded­i­cate all’o­li­va, orga­niz­zate dal Comune di Tor­ri, in col­lab­o­razione con la Coldiret­ti, la Comu­nità Mon­tana del Bal­do, quel­la del Car­da e la Provin­cia. Oltre all’in­ter­es­sante momen­to cul­tur­ale, rel­a­ti­vo ai lavori del con­veg­no, le due gior­nate sono state comunque pos­i­tive, sec­on­do i bilan­ci di Gior­gio Con­soli­ni, già con­sigliere comu­nale ed in prat­i­ca ideatore del­la man­i­fes­tazione. «L’in­fluen­za quest’an­no, ha com­men­ta­to, ci ha gio­ca­to un brut­to scher­zo, dato che abbi­amo rice­vu­to molte tele­fonate di espos­i­tori “bloc­cati” a let­to. Comunque, direi che il liv­el­lo del­la “Fes­ta del­l’o­li­va” è sta­to buono. In par­ti­co­lare, oltre al momen­to del con­veg­no in cui si sono potu­ti con­frontare gli olivi­coltori e gli esper­ti del set­tore, sono par­tite inizia­tive di inter­esse che inten­di­amo svilup­pare nelle prossime edi­zioni, come il con­cor­so aper­to alle sco­laresche delle ele­men­tari e medie, che ha rice­vu­to il patrocinio del­l’asses­so­ra­to alla cul­tura del­la Provincia».«Ogni anno , ha com­men­ta­to l’onorev­ole Ettore Peretti, inter­venu­to al con­veg­no, si cer­ca di miglio­rare l’o­livi­coltura, spo­stan­do sem­pre più in avan­ti il lim­ite rag­giun­to. Appare ora a tut­ti chiaro che le con­dizioni di offer­ta tur­is­ti­ca del lago, per quan­to priv­i­le­giate, da sole non sono suf­fi­ci­en­ti a reg­gere la con­cor­ren­za di pae­si stranieri quali quel­li del­l’ex Jugoslavia. Di qui la neces­sità di inte­grare le offerte tur­is­tiche anche con l’aspet­to del­l’a­gri­coltura e del miglio­ra­men­to di uno dei prodot­ti piùpre­giati del Gar­da quale l’olio».Soddisfazione è sta­ta espres­sa anche dal sin­da­co di Tor­ri Alber­to Vedovel­li, che ha sot­to­lin­eato come «in pochi anni ques­ta man­i­fes­tazione si è guadag­na­ta un pos­to di rispet­to a liv­el­lo provin­ciale» e di fat­to riesca a «pro­muo­vere e coni­u­gare l’aspet­to agri­co­lo a quel­lo tec­ni­co e tur­is­ti­co». Oltre agli assag­gi di bruschette con l’o­lio d’o­li­va dis­tribuiti in piaz­za del por­to, ci sono state, infat­ti, le vis­ite gui­date a due fran­toi, quel­lo di pro­pri­età di Pao­lo Gia­comet­ti a Tor­ri e quel­lo di Cal­masi­no dei fratel­li Tur­ri.