Riprende decisamente quota il progetto della Comai-bis, quei 400 metri di strada (5 miliardi la spesa) che dall'incrocio viale dei Tigli-statale della Val di Ledro dovranno sbucare su viale Trento.

In dirittura d’arrivo la Comai-bis

02/03/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Paolo Liserre

Riprende decisa­mente quo­ta il prog­et­to del­la Comai-bis, quei 400 metri di stra­da (5 mil­iar­di la spe­sa) che dal­l’in­cro­cio viale dei Tigli-statale del­la Val di Ledro dovran­no sbu­care su viale Tren­to con­sen­ten­do di decon­ges­tionare viale dei Tigli, Varone e la zona del­la Pasi­na. Nei giorni scor­si il prog­et­tista, l’ingeg­n­er Bruno Gob­bi Frat­ti­ni del­lo stu­dio Ata di Arco, ha con­seg­na­to in Comune il prog­et­to riv­is­to e aggior­na­to sec­on­do le con­dizioni imposte dal­la Provin­cia. L’e­lab­o­ra­to è sta­to fir­ma­to dal sin­da­co Cesare Ma-lossi­ni e invi­a­to alla Tutela e Pae­sag­gio che nel­l’ar­co di un paio di set­ti­mane lo pren­derà in esame e dovrà approvar­lo. Dopodiché l’iter buro­crati­co con­tin­ua, nel­la sper­an­za di arrivare alla gara d’ap­pal­to entro la fine del­l’an­no e iniziare i lavori nei pri­mi mesi del 2.001. La dura­ta del­l’in­ter­ven­to è pre­vista, e ver­rà sta­bili­ta nel con­trat­to con la dit­ta vincitrice del­l’ap­pal­to, in 6 mesi di lavori. Il che sig­nifi­ca che per l’au­tun­no-inver­no del­l’an­no ven­turo l’a­gog­na­ta “Comai-bis” (ogget­to di scon­tri ver­bali anche vio­len­ti tra l’am­min­is­trazione rivana e l’ex asses­sore provin­ciale Ner­io Gio­vanazzi) sarà realtà. Il nuo­vo prog­et­to del­l’ingeg­n­er Gob­bi Frat­ti­ni non dif­ferisce più di tan­to rispet­to al pri­mo elab­o­ra­to di due anni or sono. Allo­ra, dopo l’ok del­la Tutela Pae­sag­gio, l’uf­fi­cio del­la Provin­cia diede l’ok con la con­dizione di inserire all’in­cro­cio tra la statale del­la Val di Ledro e viale dei Tigli una rota­to­ria che rego­lasse con più effi­ca­cia di un incro­cio nor­male i flus­si di traf­fi­co nelle quat­tro direzioni. La del­e­ga prog­et­tuale e d’opera affi­da­ta al Comune da parte del­la Provin­cia ha con­sen­ti­to di accel­er­are i tem­pi. E l’ingeg­n­er Gob­bi Frat­ti­ni ha real­iz­za­to, d’ac­cor­do con l’am­min­is­trazione comu­nale, una nuo­va “rota­to­ria allun­ga­ta”, ovvero una rota­to­ria di for­ma ellit­ti­ca con un rag­gio medio di 13,50 metri lin­eari, larghez­za del­la car­reg­gia­ta di 7,5 metri sud­di­visa in due cor­sie di 3 metri e 75 cen­timetri cadau­na. Tra cor­sie di mar­cia e aiuo­la cen­trale ver­rà real­iz­za­to anche un anel­lo inval­i­ca­bile di un metro e mez­zo. A tale scopo ver­rà attua­ta anche una cop­er­tu­ra parziale del tor­rente Albo­la medi­ante solet­ta in cal­ces­truz­zo arma­to. La nuo­va stra­da che par­tirà da viale dei Tigli sarà a car­reg­gia­ta uni­ca, a doppio sen­so con 2 cor­sie; nel trat­to iniziale e finale ver­ran­no inser­i­ti due mar­ci­apie­di di rac­cor­do con quel­li esisten­ti di 2 metri e 20 di larghez­za. Nei trat­ti di innesto su viale dei Tigli e viale Tren­to la sede stradale ver­rà allarga­ta per per­me­t­tere l’in­ser­i­men­to del­la cor­sia cen­trale men­tre a lato del­la nuo­va stra­da, sul lato nord nel­lo spazio com­pre­so tra la stes­sa e l’argine del tor­rente Albo­la ver­rà real­iz­za­to un mar­ci­apiede-pista di 2 metri e mez­zo di larghez­za. Il trac­cia­to stradale sarà real­iz­za­to ai pie­di del­l’argine del tor­rente Albo­la, pres­soché alla quo­ta del ter­reno cir­costante; la pista cicla­bile ver­rà invece soprael­e­va­ta rispet­to alla sede stradale per avere una mag­giore sicurez­za dei pedoni e dei ciclisti e per un migliore inser­i­men­to ambi­en­tale. Un muro di sosteg­no rivesti­to in sas­si definirà la sep­a­razione tra l’asse viario e la pista ciclo-pedonale. Impor­tante è poi lo sboc­co “momen­ta­neo” su viale Tren­to: in atte­sa del pro­l­unga­men­to defin­i­ti­vo e del rac­cor­do con la provin­ciale di S. Gior­gio che implicherà la real­iz­zazione di un’al­tra rota­to­ria su viale Tren­to, lo sboc­co sarà rego­la­to da un “semaforo intel­li­gente”, in gra­do cioè di mod­u­lare la dura­ta delle fasi lun­go le diret­tri­ci asseg­nate in relazione al numero dei veicoli in tran­si­to. Dal pun­to di vista buro­crati­co, una vol­ta ottenu­to il vis­to del­la Tutela-Pae-sag­gio, il prog­et­to andrà in Provin­cia all’uf­fi­cio via­bil­ità e a quel­lo dei baci­ni mon­tani, poi in com­mis­sione edilizia e quin­di potrà par­tire l’iter degli espro­pri che riguardano Riva Sport Cen­ter (e quin­di Tret­ter), Tele­com e Atesina. “La com­pat­i­bil­ità tra Prg e Puc con­sente di far decol­lare subito gli espro­pri — affer­ma l’asses­sore Mat­teot­ti — Se la famiglia Tret­ter farà oppo­sizione, bisogn­erà ricor­rere ad un decre­to del pres­i­dente del­la giun­ta provinciale”.

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