L'ASSESSORE MARIA STELLA GELMINI: "UNA RIVOLUZIONE, MA ANCHE UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LA NOSTRA AGRICOLTURA"

IN FIERA CON LA PROVINCIA LE TEMATICHE DELLA NUOVA PAC

04/02/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Alla 77a edi­zione del­la Fiera Agri­co­la di Mon­tichiari la Provin­cia di Bres­cia porterà anche un impor­tante con­trib­u­to di appro­fondi­men­to sulle tem­atiche del­la nuo­va Polit­i­ca Agri­co­la Comu­ni­taria: un pas­sag­gio cru­ciale, che tut­tavia può anche essere un vei­co­lo per la con­cretiz­zazione di nuove, deci­sive oppor­tu­nità di svilup­po per il sis­tema agri­co­lo bres­ciano. Di questo si dis­cuterà nel con­veg­no che l’asses­so­ra­to provin­ciale all’a­gri­coltura ha orga­niz­za­to per saba­to 5 feb­braio alle 9.30 alla sala Scalvi­ni. Il con­veg­no è sta­to orga­niz­za­to con il con­trib­u­to del Car­refour Europeo Lom­bar­dia, Cen­tro di infor­mazione dell’Unione Euro­pea del quale anche l’Assessorato all’Agricoltura è pun­to rete, e sarà ded­i­ca­to in par­ti­co­lare all’ap­pli­cazione dei cri­teri di eco-con­dizion­al­ità e mod­u­lazione per un sis­tema agri­co­lo più com­pet­i­ti­vo. Il con­veg­no sarà introdot­to dal­l’asses­sore provin­ciale all’a­gri­coltura , e vedrà la parte­ci­pazione di esper­ti come Mar­co Umber­to Moric­ca del­la Direzione Gen­erale Agri­coltura del­la Com­mis­sione Euro­pea, e Gui­do Sali, docente del­la Facoltà di Agraria che spiegherà i cri­teri di appli­cazione del­la rifor­ma in Regione. Anche le tre orga­niz­zazioni di cat­e­go­ria, , Unione Provin­ciale Agri­coltori e Cia, porter­an­no la loro tes­ti­mo­ni­an­za, illus­tran­do situ­azione, dif­fi­coltà e prospet­tive del sis­tema impren­di­to­ri­ale agri­co­lo bres­ciano di fronte alle novità del­la rifor­ma Pac.“La nuo­va Pac rap­p­re­sen­ta per molti un’incog­ni­ta, e questo è pien­amente com­pren­si­bile. Cre­do tut­tavia che da ques­ta rifor­ma pos­sano arrivare numerose oppor­tu­nità per incen­ti­vare la vocazione all’ec­cel­len­za qual­i­ta­ti­va del­l’a­gri­coltura bres­ciana — spie­ga l’Asses­sore Mari­astel­la Gelmi­ni-. Per questo nel con­veg­no che abbi­amo orga­niz­za­to ci siamo focal­iz­za­ti su una novità di grande rilie­vo cul­tur­ale ed eco­nom­i­co come l’eco-condizionalità: per­sonal­mente sono con­vin­ta che ques­ta nor­ma pos­sa essere deci­si­va per rin­no­vare l’i­den­tità del­l’a­gri­coltore, trasfor­man­do­lo in un garante di sicurez­za non solo ali­menta­re ma anche ambi­en­tale, oltre che del benessere degli ani­mali. Un grande cam­bi­a­men­to non solo eco­nom­i­co, ma anche cul­tur­ale, che l’a­gri­coltura bres­ciana non può asso­lu­ta­mente las­cia­r­si sfuggire”.Nella sostan­za, l’e­co con­dizion­al­ità sub­or­di­na il paga­men­to dei pre­mi al rispet­to di una serie di pre­cise norme in mate­ria di tutela ambi­en­tale, sicurez­za ali­menta­re, benessere degli ani­mali, salute e sicurez­za sul pos­to di lavoro. La piena erogazione del­l’aiu­to dis­ac­cop­pi­a­to al red­di­to per azien­da e di altri paga­men­ti diret­ti è quin­di diret­ta­mente lega­ta all’osser­van­za di tut­ta una serie di norme ambi­en­tali, sul­la sicurez­za ali­menta­re, sul benessere degli ani­mali, nonché sul­la sicurez­za degli agri­coltori sul lavoro. Per mod­u­lazione invece si intende la riduzione dei paga­men­ti diret­ti al fine di aumentare gli stanzi­a­men­ti dell’UE a favore del­lo svilup­po rurale: ci saran­no quin­di delle trat­tenute sug­li impor­ti des­ti­nati agli agri­coltori che andran­no a cos­ti­tuire un fon­do per l’au­tono­mia regionale.“Sono novità deci­sive, e come tutte le novità pos­sono diventare fonte di pre­oc­cu­pazioni per gli agri­coltori bres­ciani — dice anco­ra l’asses­sore Gelmi­ni-. Com­pi­to delle isti­tuzioni in questo del­i­ca­to pas­sag­gio è fornire un adegua­to sosteg­no alle aziende, e vig­i­lare sul­la cor­ret­ta appli­cazione delle norme e sul­la reale aderen­za del­la rifor­ma al prin­ci­pio gen­erale che l’ha ispi­ra­ta, final­iz­za­to a pre­mi­are le aziende che fan­no qual­ità e che pun­tano all’ec­cel­len­za. Una con­dizione, ques­ta, che è sostanziale per affrontare con effi­ca­cia i mer­cati globalizzati”.Per questo, con­clude l’Asses­sore Mari­astel­la Gelmi­ni, occorre “mon­i­torare con atten­zione gli effet­ti sul­la media-lun­ga dis­tan­za di provved­i­men­ti come il dis­ac­cop­pi­a­men­to, nel quale si intrave­dono alcune ombre che solo il tem­po potrà defin­i­ti­va­mente illu­minare. Insom­ma, è nec­es­sario che il sis­tema agri­co­lo bres­ciano si attivi a tut­ti i liv­el­li per far sì che la Pac sia una vera oppor­tu­nità per il comparto”.

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