Si apre venerdì 30 agosto la 26ª edizione della rassegna agricola In vetrina le annate migliori, ma nel 2003 sarà dura

In fiera per ricominciare

Di Luca Delpozzo

In Fiera dopo il dis­as­tro, con l’obiettivo di risoll­e­vare il morale a un com­par­to col­pi­to, mai così dura­mente, dai recen­ti even­ti mete­o­ro­logi­ci: questo lo spir­i­to con il quale Pueg­na­go si appres­ta a cel­e­brare l’ormai tradizionale Fiera dell’Agricoltura e dell’Artigianato del­la Valte­n­e­si e del­la Riv­iera del Gar­da Bres­ciano, la cui 26ª edi­zione andrà in sce­na da ven­erdì 30 a lunedì 2 set­tem­bre. «Sarà una fiera ter­apeu­ti­ca», sin­te­tiz­za il sin­da­co , che è anche uno dei più conosciu­ti pro­dut­tori vitivini­coli e olivi­coli del­la Valte­n­e­si, oltre che vice-pres­i­dente del­la Coldiret­ti. La furia dell’uragano del 4 agos­to lui l’ha vis­su­ta in pri­ma per­sona, rima­nen­done a sua vol­ta vit­ti­ma. «Inutile nascon­der­lo, ques­ta sarà una fiera par­ti­co­lare — dice il sin­da­co -. Mol­ta del­la gente coin­vol­ta parteciperà alla man­i­fes­tazione con un peso nel cuore: e rac­col­ta di olive sono in gran parte com­pro­messe, e anche sul­la prossi­ma anna­ta gra­vano delle incog­nite. Sono molti i pro­dut­tori che han­no subito dan­ni molto gravi, che prob­a­bil­mente ren­der­an­no dif­fi­cile e lun­go il ritorno alla nor­mal­ità». Va comunque ricorda­to che, sul fronte del­la pro­duzione, gli effet­ti del­la grand­i­na­ta del 4 agos­to non si riper­cuoter­an­no diret­ta­mente su ques­ta edi­zione del­la Fiera. «Le aziende in questo momen­to partono con la com­mer­cial­iz­zazione dei prodot­ti e delle ris­erve di due annate a cinque stelle come il 2000 e il 2001 — spie­ga Com­in­ci­oli -. E saran­no pro­prio questi i prodot­ti pro­tag­o­nisti dell’edizione 2002 del­la Fiera. «La situ­azione attuale pesa più che altro sul morale, sul pen­siero delle dif­fi­coltà che ci atten­dono nell’immediato. Ma in ques­ta Fiera non mancherà nul­la: tut­ti gli ingre­di­en­ti tradizion­ali saran­no al pro­prio pos­to. Anzi, chi ver­rà potrà degustare la tipic­ità di Valte­n­e­si ai suoi mas­si­mi liv­el­li». Al cen­tro delle cel­e­brazioni ci sarà come al soli­to il Grop­pel­lo, al quale è ris­er­va­to il con­cor­so eno­logi­co uffi­ciale, le cui degus­tazioni sono state fis­sate per la pri­ma vol­ta nel­la mat­ti­na­ta di saba­to: domeni­ca mat­ti­na, durante la cer­i­mo­nia inau­gu­rale alla quale parteciperà anche l’assessore regionale all’Agricoltura Viviana Becca­los­si, ver­ran­no resi noti gli «otti­mi» e ver­rà con­seg­na­ta la men­zione d’onore al Grop­pel­lo che avrà ottenu­to il pun­teg­gio più alto. Ven­tidue le aziende in con­cor­so: Due Pini e L’Ulif di Pice­do, Sco­lari, Pasi­ni, Marsadri e Cà Gran­da di Raf­fa, Taver e Avanzi di Maner­ba, Car­lo Nov­el­li, Bruno Fran­zosi, Viven­zi, La Merid­i­ana, Delai Ser­gio, Mon­tea­cu­to e Ridon di Pueg­na­go, Averol­di e Le Gaine di Bedi­z­zole, Il Roc­co­lo di Polpe­nazze, Le Chiusure e Nov­el­li Giuseppe di Portese, Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana e Monte Cicogna di Moni­ga. Le annate in degus­tazione, come det­to, sono di alto liv­el­lo, in par­ti­co­lar modo per quan­to attiene alle ris­erve del 2000: cosa che aiuterà a far dimen­ti­care per qualche giorno il «buco» cre­ato dal 4 agos­to. «Cre­do che in un momen­to dif­fi­cile per l’agricoltura delle nos­tre zone come quel­lo attuale la nos­tra fiera pos­sa servire per far­si forza, per trovare lo spir­i­to di rilan­cia­r­si — dice Com­in­ci­oli -. Apprezzi­amo da questo pun­to di vista la deci­sione dell’assessore Becca­los­si e di molte altre autorità di parte­ci­pare alla cer­i­mo­nia inau­gu­rale. «Cre­do che anche la loro pre­sen­za servirà a rin­cuo­rare i tan­ti pro­dut­tori che han­no per­so il rac­colto e che ora guardano alla vendem­mia 2003 con sper­an­za ma anche con qualche com­pren­si­bile pre­oc­cu­pazione: per­chè il prossi­mo sarà un anno del­i­catis­si­mo, il nos­tro com­par­to dovrà recu­per­are le perdite del 2002. E tut­ti spe­ri­amo che si pos­sano ver­i­fi­care le con­dizioni per una veloce ripresa del­la produzione».