Nella serata di Ferragosto la tradizionale regata che vede in contrapposizione le otto contrade del paese. Voga alla veneta su gondole piane per la statua della vergine

In gara per il palio dell’Assunta

12/08/2005 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Fer­ragos­to, tem­po di palio. Il 15 d’agosto si fes­teggia la Madon­na Assun­ta, patrona del paese, e a Gar­da si corre in bar­ca, in not­tur­na, per con­quistare la stat­ua lignea del­la vergine. Le imbar­cazioni, tutte uguali, sono quelle in vetroresina che il cantiere di Gian­ni Dal Fer­ro ha real­iz­za­to sul­lo stam­po delle antiche gon­do­le piane dei pesca­tori. Ognuna difende i col­ori di uno dei rioni stori­ci del paese. Quat­tro voga­tori per bar­ca, un remo a tes­ta, alter­nati. Si voga in pie­di, alla garde­sana, come sulle bisse, le altre imbar­cazioni da rega­ta del lago. Occor­rono forza e agilità, ma soprat­tut­to tes­ta: ci sono tre giri di boa, e sbagliarne uno può vol­er dire com­pro­mette tut­to. Il palio lo orga­niz­zano il comune e la locale asso­ci­azione bisse La Roc­ca, che ha come leader Ali­gi Pinci­ni. Cor­rerà anche lui il palio. Anzi: è il deten­tore del tito­lo, col Corset­to, che sem­bra imbat­tibile. Insieme con lui voga il figlio Mat­teo, che fa parte anche del magi­co equipag­gio del­la bis­sa di Gar­da, dom­i­na­trice dell’altro palio remiero, quel­lo che asseg­na la al migliore fra i team remieri bena­cen­si. Com­ple­tano il quar­tet­to due mostri sac­ri del remo garde­sano: i fratel­li Ettore e Alber­to Malfer. Ettore ci mette l’esperienza: chi­unque ami la voga tradizionale sul lago lo con­sid­era un pun­to di rifer­i­men­to. Alber­to non è da meno, e dopo aver cor­so e tri­onfa­to tan­ti anni insieme con il fratel­lone, adesso è anco­ra lì che sbaraglia tut­ti sul­la bis­sa di Gar­da. Vedi­amo gli avver­sari. La con­tra­da del­la Rosa ha come capoc­on­tra­da e capo­bar­ca Fabio Mon­ese. Con lui sono sul­la bar­ca Wal­ter Zuc­cot­to, William Bonomet­ti e Ivan Poz­zani. Le Antiche Mura, cap­i­tanate da Gian­fran­co Zanet­ti, met­tono ai remi Enri­co De Mas­sari, Manuel e Fer­di­nan­do Sala e Romo­lo Squar­zoni. Il Pio ha come capo rione Gilber­to Mon­ese e come voga­tori Luca, Nino e Aldo Mon­ese e Simone Bal­das­sari. Il Bor­go schiera Piefrancesco Maf­fez­zoli, Mas­si­mo Favet­ta, Sil­vano Dall’Agnola e Rober­to Avanzi: il quar­tet­to è for­tis­si­mo, il più accred­i­ta­to rivale del Corset­to. Capoc­on­tra­da del Bor­go è una don­na: Lau­ra Ris­ari. Ecco­ci al Por­to: sul­la gon­do­la vogano Pietro Maf­fez­zoli, Rug­gero Poz­zani, Gre­go­rio Ari­et­ti e Gio­van­ni Maf­fez­zoli, gio­vanis­si­mi, men­tre a guidare la con­tra­da è Alain Bal­lar­di­ni. La Spagna ha per capoc­on­tra­da Mat­teo Guastal­li, men­tre il quar­tet­to è com­pos­to da Mar­co Malfer, Osval­do Maz­zure­ga, Mirko Poz­zani e Cris­t­ian Fara-oni. La Losa: l’equipaggio è for­ma­to da Michele Berton­cel­li, che fa parte con Pinci­ni e Malfer anche del­la bis­sa di Gar­da, e poi da Cris­t­ian March­esi­ni, Boni­fa­cio Bonomet­ti e Gian­fran­co Mon­ese. Questo il pro­gram­ma: si com­in­cia alle 11 del mat­ti­no con la ban­dizione nel paese. A mez­zo­giorno c’è il lan­cio di para­cadutisti nel gol­fo: l’iniziativa è cura­ta dal­la sezione di Lazise dell’associazione nazionale para­cadutisti. Alle 16 nel­la piaz­za del munici­pio apre la fiera delle antiche arti e mestieri, con l’animazione cura­ta dal Sipario Medio­e­vale di Verona. Alle 19 si radunano gli equipag­gi e poi prende avvio la sfi­la­ta dei rema­tori. Poi, la benedi­zione degli atleti. Alle 20.30 la sce­na è tut­ta per gli sbandier­a­tori. Alle 21 c’è il «barche in acqua»: com­in­ciano le oper­azioni del­la rega­ta del palio. Seguono i turni d’eliminazione e la finale. Alle 23.30 si chi­ude con lo spet­ta­co­lo di fuochi d’artificio sul lago: sta­vol­ta c’è anche l’accompagnamento delle musiche.

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