Denuncia un esperto di elettronica: «Sul mercato sono in vendita senza avvertenze giocattoli non adatti ai piccoli». Un tecnico scopre in casa il raggio laser pericoloso: era un regalo acquistato per il figlio alla sagra

In mano al bambino una pistola che può accecare

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Di Luca Delpozzo
(r.p.)

Non bas­tano gli abit­u­ali peri­coli dell’estate per i bam­bi­ni — l’acqua, la fol­la, i mal­in­ten­zionati — quest’anno c’è un allarme in più, per la pre­sen­za sul mer­ca­to di un gio­cat­to­lo che potrebbe essere molto peri­coloso per gli occhi dei bam­bi­ni. Si trat­ta di una pis­to­la «spaziale» in gra­do di gener­are vari effet­ti sonori e lumi­nosi, tra i quali un potente rag­gio lumi­noso di col­ore rosso. Ma non è una luce qual­si­asi, ben­sì un vero e pro­prio rag­gio laser, in gra­do di gener­are dan­ni alla vista se pun­ta­to negli occhi. La vicen­da che ha por­ta­to all’allarmante scop­er­ta ha avu­to inizio a Bre­o­nio, in occa­sione del­la fes­ta del ciclamino. Fra i vari banchet­ti pre­sen­ti, uno ded­i­ca­to ai gio­cat­toli vende­va ques­ta par­ti­co­lare pis­to­la per bam­bi­ni, che, quan­do si preme il gril­let­to, innesca una vig­orosa serie di suoni e luci. Alessan­dra Bon­atel­li di Peschiera ne ha acquis­ta­ta una per il figlio Pietro, un vivace bim­bo di quat­tro anni, appas­sion­a­to di gio­cat­toli futur­is­ti­ci. Il ragazz­i­no ha felice­mente com­in­ci­a­to a sco­raz­zare per la casa fin­gen­do una battaglia con gli alieni, con tan­to di luce: un rag­gio vis­i­bile anche a decine di metri. La cosa non è sfug­gi­ta al papà Mas­si­mo, per­i­to elet­tron­i­co, il quale ha imme­di­ata­mente seques­tra­to la pis­to­la al figlio. «Quan­do ho vis­to il rag­gio uscire dal gio­cat­to­lo», spie­ga il papà, «ho imme­di­ata­mente tolto la pis­to­la dalle mani del bam­bi­no. Ho capi­to infat­ti che si trat­ta di un fas­cio laser, luce estrema­mente con­cen­tra­ta e poten­zial­mente peri­colosa per gli occhi. Sono ester­refat­to che sia pre­sente su un gio­cat­to­lo per bam­bi­ni. Sul­la con­fezione non c’è scrit­to nul­la: si rac­co­man­da il gio­cat­to­lo ai bim­bi di età supe­ri­ore ai 3 anni, ma solo per­ché ci sono dei par­ti­co­lari di pic­cole dimen­sioni che potreb­bero essere inger­i­ti. Nes­sun rifer­i­men­to al rag­gio laser. Per legge, invece, dovrebbe esser­ci un tal­lon­ci­no che ne evi­den­zi la classe di poten­za e la rel­a­ti­va peri­colosità. In ogni caso il laser», con­tin­ua il tec­ni­co, «per la sua peri­colosità, non può essere asso­lu­ta­mente dato in mano a un bam­bi­no. Sul­la con­fezione si fa rifer­i­men­to solo a un gener­i­co fas­cio di luce “infrarossa”: una vera bag­giana­ta vis­to che l’infrarosso è una luce non vis­i­bile all’occhio umano. Per evitare che gio­cat­toli sim­ili pos­sano creare dei dan­ni ad altri bam­bi­ni, ho subito seg­nala­to la vicen­da ai di Peschiera». Il pic­co­lo Pietro non ha però gra­di­to il seque­stro del­la pis­to­la spaziale, imbas­ten­do un vig­oroso pianto di dis­ap­pun­to. Papà Mas­si­mo ha quin­di provve­du­to alla bonifi­ca dell’arma: con una meti­colosa oper­azione di chirur­gia tec­ni­ca, ha asporta­to il dio­do laser ren­den­do inof­fen­si­vo il gio­cat­to­lo. La pis­to­la spaziale, per la felic­ità del bim­bo, ora spara solo innocui suoni e luci.

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