Arriva dal museo austriaco di Rosenthal e ha un’età stimata di 45 milioni di anni. Fino a domenica 3 ottobre nella chiesetta di San Nicolò al porto in occasione dei Giorni del miele

In mostra l’ape più antica del mondo

24/09/2004 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

Il aus­tri­a­co di Rosen­thal, in Car­inzia, da oggi è in tournée a Lazise. Alle 17.30, nel­la chieset­ta dei pesca­tori di San Nicolò, ver­rà inau­gu­ra­ta la mostra dal tito­lo «La casa delle api» ded­i­ca­ta alla sto­ria dell’apicoltura e che pre­sen­ta una vera e pro­pria rar­ità: l’ape più anti­ca del mon­do. È la pri­ma vol­ta che il museo si spos­ta dal­la sua sede nat­u­rale e ciò rap­p­re­sen­ta una con­ces­sione spe­ciale, con­sid­er­a­to che nel­lo statu­to dell’istituzione è pre­vista la figu­ra di un cus­tode dell’ape più anti­ca del mon­do (si sti­ma abbia ben 45 mil­ioni di anni), che ha l’obbligo di non abban­donarla mai. Insigne cus­tode dell’ape è il pro­fes­sor Ernst Fuchs, uno dei mag­giori stu­diosi europei di api­coltura. La mostra, pro­mossa dal Comune di Lazise, resterà aper­ta fino a domeni­ca 3 otto­bre, antic­i­pan­do e chi­u­den­do la venti­noves­i­ma edi­zione de «I giorni del miele». Al taglio del nas­tro il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni e alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti del­la Car­inzia. A fian­co delle famose arnie antiche, dip­inte a mano, del­la Car­inzia, ci saran­no preziosi ogget­ti di api­coltura prove­ni­en­ti dal Bienen­mu­se­um aus­tri­a­co. La mostra pro­pone un per­cor­so stori­co attra­ver­so le arnie dip­inte dagli api­coltori, a com­in­cia­re dal Set­te­cen­to, quan­do una dis­po­sizione impe­ri­ale riconosce­va agli api­coltori il dirit­to di possedere le loro api, purché queste fos­sero ricov­er­ate in una loro speci­fi­ca dimo­ra. I dip­in­ti pro­pon­gono un racoc­n­to fat­to di san­ti, diavoli, orsi ladroni, uomi­ni e donne; una specie di roman­zo popo­lare che nar­ra sen­ti­men­ti e mis­erie umane attra­ver­so l’ideale volo delle api.

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