Nel corso della prossima estate l'Ags perfezionerà il contratto di acquisto dell'impianto

In movimento le turbine della centrale di Maleo sull’Adda

10/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

La cen­trale elet­tri­ca di Maleo, sul fiume Adda in ter­ri­to­rio del comune di Pizzighet­tone, seg­na l’in­gres­so del­l’Ags, e quin­di del comune di Riva, nel club dei pro­dut­tori di ener­gia idroelet­tri­ca. L’impianto, dopo lunghe tra­ver­sie nel­la fase del­la costruzione, sta per entrare in fun­zione. L’ed­i­fi­cio, con la derivazione che prende acqua dal fiume e la resti­tu­isce dopo poche decine di metri, è final­mente com­ple­ta­to. Le tur­bine sono state instal­late e, con l’as­sis­ten­za dei tec­ni­ci del­l’Enel, sono in cor­so le prove di fun­zion­a­men­to del­l’impianto. Le mag­giori dif­fi­coltà sono state reg­is­trate in segui­to all’al­lu­vione del­l’an­no scor­so, quan­do la piena del fiume ha alla­ga­to la porzione appe­na ter­mi­na­ta del­l’ed­i­fi­cio. Dopochè le con­dizioni del­l’Ad­da sono rien­trate nel­la norn­mal­ità c’è sta­to bisog­no di rip­ulire i deposi­ti limac­ciosi che era­no sta­ti abban­do­nati e di ricostru­ire gli argi­ni man­giati. L’in­ci­dente, che ha ritarda­to di mesi la parte edilizia del­la costruzione del­la cen­trale, ha avu­to il van­tag­gio ‑se così si può dire- di prospettare in tem­po utile gli incon­ve­ni­en­ti che potran­no ripeter­si nel caso che la por­ta­ta del cor­so d’ac­qua torni a crescere a liv­el­li di piena. L’ed­i­fi­cio, così come è sta­to ter­mi­na­to, for­nisce garanzie assolute di imper­me­abil­ità: dovesse crescere quan­to vuole, l’Ad­da non rius­cirà più ad invadere i locali delle mac­chine. E’ il caso di con­clud­ere che non tut­to il male vien per nuo­cere. Le prove di fun­zion­a­men­to del­la parte elet­tri­ca richieder­an­no anco­ra un paio di mesi: all’Ags si prevede dunque che nel cor­so del­l’es­tate ‑intorno a luglio- si pos­sa per­fezionare il con­trat­to che sanziona da parte del­l’azien­da rivana l’ac­quis­to delle azioni del­la soci­età tito­lare delle con­ces­sione e pro­pri­etaria del­la cen­trale. Le mod­i­fiche introdotte dal decre­to Bersani, in segui­to alla pri­va­tiz­zazione del­l’Enel, han­no com­por­ta­to un cam­bi­a­men­to dei rap­por­ti fra Ags pro­dut­trice di ener­gia ed ente che trasporta e com­mer­cial­iz­za l’elet­tric­ità. Tut­tavia, anche in con­sid­er­azione che si trat­ta di ener­gia idroelet­tri­ca, e quin­di rica­va­ta da una fonte rin­nov­abile, rimane la con­vinzione che l’ac­quis­to rap­p­re­sen­ti pur sem­pre un buon affare per i soci, fra i quali il comune rimane maggioritario.