Tante sono state le automobili imbarcate ieri sul traghetto

In piazza Catena la carica dei 500

14/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
gl.m.

Un lun­go ser­pen­tone di auto, moto­ci­clette e car­a­van pazien­te­mente incolon­na­to in atte­sa d’im­bar­car­si sui traghet­ti , in direzione Limone. Una coda inces­sante, rom­bante, che attorno a mez­zo­giorno ha rag­giun­to il pro­prio cul­mine sfio­ran­do quo­ta cen­to veicoli, per­fet­ta­mente infi­lati uno dietro all’al­tro. Il pri­mo atto del­l’e­so­do pasquale ha por­ta­to sul Gar­da trenti­no la soli­ta inva­sione di tur­isti, nel­la stra­grande mag­gio­ran­za prove­ni­en­ti dal­la Ger­ma­nia. Un assalto in piena rego­la alle già provate arterie del Bas­so Sar­ca, come e forse più degli anni pas­sati. Ma esclu­den­do la “novità” del­la , inter­rot­ta per i lavori di costruzione del­la nuo­va gal­le­ria, il resto è sta­to tut­to «nor­male amministrazione».A carat­ter­iz­zare questo ven­erdì san­to è sta­to il soli­to traf­fi­co sostenu­to, qua­si sner­vante, la soli­ta e com­ple­ta sparizione di ogni cen­timetro quadro adibito a parcheg­gio, le solite caotiche code strom­baz­zan­ti in pieno cen­tro a Riva. Tut­to quin­di nel­la nor­mal­ità più asso­lu­ta fron­teggia­ta con un mas­s­ic­cio disp­ie­ga­men­to sul ter­ri­to­rio di , vig­ili urbani in par­ti­co­lare. Soli­ti anche i pun­ti mag­gior­mente coin­volti, ossia quel­li più “cal­di”: largo Pos­ta, viale Rovere­to, viale Tren­to, viale dei Tigli, l’In­vi­o­la­ta e, ovvi­a­mente, viale Can­nel­la e via Monte Oro, quest’ul­time due strade trasfor­mate in cor­sie di canal­iz­zazione per l’im­bar­cadero di piaz­za Catena.Ed è sta­to pro­prio nei din­torni del molo del­la Nav­i­gar­da che si è prob­a­bil­mente reg­is­tra­ta la mag­gior con­cen­trazione di autove­icoli del­la Busa. Una sor­ta di bat­tes­i­mo del fuo­co, questo, forte­mente temu­to da ammin­is­tra­tori e oper­a­tori del set­tore che non sape­vano come avrebbe effet­ti­va­mente reag­i­to la com­p­lessa macchi­na orga­niz­za­ti­va “d’ac­coglien­za tur­isti”, allesti­ta al volo durante gli ulti­mi giorni, sot­to il peso del­l’in­va­sione tur­is­ti­ca. Ma nonos­tante alcu­ni aggius­ta­men­ti da apportare nec­es­sari­a­mente (occorre incen­ti­vare soprat­tut­to l’in­for­mazione agli auto­mo­bilisti incol­lonati, vis­to che molti atten­dono in fila svari­a­to tem­po pri­ma di com­pren­dere real­mente la situ­azione) tut­to è fila­to per il ver­so gius­to. Tan­to che alla fine del­la gior­na­ta, sui traghet­ti del­la Nav­i­gar­da, si sono potu­ti imbar­care qual­cosa come cinque­cen­to e pas­sa veicoli.