A Desenzano il raduno del famoso Reparto alta velocità. Domani, Domenica, una doppia cerimonia promossa dall’Aeronautica

In piazza e all’idroscalo rivive l’epopea del «Rav»

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Desen­zano ospi­ta domani il raduno annuale del Repar­to , orga­niz­za­to dal­la sezione dell’Associazione nazionale Arma aero­nau­ti­ca, inti­to­la­ta al tenente pilota Bruno Vis­con­ti e pre­siedu­ta dal colon­nel­lo pilota Ben­i­to Ruf­fo. Il ric­co pro­gram­ma del­la gior­na­ta prevede alle 11 l’adunata davan­ti al mon­u­men­to dell’alta veloc­ità in piaz­za Mat­teot­ti per ono­rare gli eroi del cielo. Alle 11.20 alz­a­bandiera e posa di una coro­na d’alloro, con il salu­to delle autorità. Alle 11.40, all’, ver­rà depos­ta un’altra coro­na al mon­u­men­to del repar­to; alle 12 la mes­sa al cam­po, alle 13 il pran­zo all’interno dell’idroscalo. Dalle 16 alle 17 si ter­rà la pre­mi­azione dei velisti. In con­tem­po­ranea si dis­put­er­an­no il sec­on­do tro­feo mares­cial­lo Francesco Agel­lo e il 35esimo tro­feo «Alta veloc­ità» orga­niz­za­ti rispet­ti­va­mente dal club vela «Diavoli rossi» e dal­la Fraglia vela di Desen­zano. Nel cor­so del pran­zo ver­rà invece con­seg­na­to un riconosci­men­to a un pilota nav­i­ga­tore di «Tor­na­do» che si è par­ti­co­lar­mente dis­tin­to nell’attività oper­a­ti­va. Sarà pre­sente il nuo­vo coman­dante del Ses­to Stor­mo di Ghe­di, il colon­nel­lo pilota Gian­mar­co Belli­ni (cat­tura­to dagli iracheni nel 1991 durante la guer­ra del Gol­fo). «Questo tradizionale appun­ta­men­to — spie­ga Ruf­fo — è per noi molto impor­tante. E’ un’occasione di incon­tro con i tes­ti­moni, i famil­iari, gli ami­ci, gli esti­ma­tori del glo­rioso Rav, il Repar­to alta veloc­ità che vogliamo ricor­dare con una cer­i­mo­nia cit­tad­i­na e una più ris­er­va­ta all’interno dell’idroscalo. La pri­ma per mostrare alla cit­tad­i­nan­za che ci siano sem­pre e che il ricor­do di quell’epopea è indelebile; la sec­on­da per ono­rare la memo­ria dei pro­tag­o­nisti del tem­po in quel­lo che fu lo sce­nario in cui si com­pirono enor­mi sac­ri­fi­ci e indi­men­ti­ca­bili ges­ta. La patria stor­i­ca riconosci­u­ta dall’alta veloc­ità è Desen­zano e il mon­u­men­to opera degli scul­tori Quagli­no e Bor­dogna, inau­gu­ra­to il 10 otto­bre 1967, che ricor­da i tem­pi glo­riosi dei record con gli idro­volan­ti ne è il sim­bo­lo». A ricor­do di questo pas­sato, in un paio di sale di Vil­la Brunati a Riv­oltel­la è sta­ta allesti­ta una mostra per­ma­nente di un’infinità di mod­el­li in scala ridot­ta di idro­volan­ti alta veloc­ità. Ques­ta preziosa collezione è sta­ta dona­ta dall’artigiano Amedeo Brunel­li, recen­te­mente scom­par­so, al Comune di Desen­zano ed è gelosa­mente cus­todi­ta dagli ex avi­a­tori dell’Associazione aero­nau­ti­ca. Oltre questi splen­di­di mod­el­li, l’esposizione offre una ric­ca doc­u­men­tazione. «La mostra — sot­to­lin­ea il seg­re­tario Ben­i­to Regi­na — è sta­ta vis­i­ta­ta da cir­ca 5 mila per­sone da mag­gio a fine set­tem­bre. Negli altri mesi è aper­ta saba­to e domeni­ca». Desen­zano, tra il 1927 e il 1936, fu il teatro di ripetu­ti ten­ta­tivi di record sulle acque del lago. Sac­ri­fi­carono le loro gio­vani vite molti piloti del Repar­to alta veloc­ità: Mag­gi, Mot­ta, Dal Molin, Mon­ti, Belli­ni, Micel­li, Neri, Fas­sio. Per­son­ag­gi ai quali sono inti­to­late alcune vie del­la cit­tad­i­na. L’idroscalo nacque nei pri­mi anni ’20 e ricevette impul­si deci­sivi pri­ma dal poeta e poi da Ita­lo Bal­bo. Gli insuc­ces­si ital­iani nel­la famosa Cop­pa Schnei­der con­vin­sero l’allora min­istro dell’aeronautica a fon­dare una scuo­la d’alta veloc­ità a Desen­zano. E tra il 1927 al 1936 l’Aeronautica mil­itare ital­iana bril­lò come una fuci­na di idee, ricer­ca, cre­ativ­ità, com­pe­tizione, rac­coglien­do pri­mati a ripe­tizione. Nel 1934 il mares­cial­lo pilota Francesco Agel­lo pro­prio a Desen­zano migliorò il record di veloc­ità, pri­ma­to tut­to­ra imbat­tuto per motori a pis­toni, pilotan­do un Mac­chi Cas­tol­di 72 motore Fiat A.S.6 di 3000 cav­al­li, alla media di 709,209 chilometri orari.

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