E' stato per anni il classico sfondo per «cartoline». Adesso fa pena

In ritardo i lavori sul lungolago Ovest

23/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Rischia di fare da anti­esteti­co sfon­do alle foto ricor­do dei tur­isti anche nel­la prossi­ma estate il grande cumu­lo di detri­ti che, for­ma­to dal mate­ri­ale estrat­to dal­la nuo­vis­si­ma gal­le­ria sul­la , fa bel­la mostra di sé — si fa per dire — pochi metri a nord del­la Casa Rossa, a due pas­si da piaz­za Cate­na. Una nuo­va serie di per­izie geo­logiche, nec­es­sarie per ver­i­fi­care la sta­bil­ità del­la mon­tagna, spos­ta di parec­chio l’inizio dei lavori di allarga­men­to e sis­temazione di quel trat­to di lungolago.L’idea di fare di neces­sità virtù e di uti­liz­zare il mate­ri­ale di risul­ta del­lo sca­vo, sen­za dover­lo trasportare lon­tano, era nata alla vig­ilia del­l’inizio dei lavori. Uti­liz­zare gli oltre 90mila metri cubi di roc­cia e ter­ra rubati alla Roc­chet­ta per allargare e rival­oriz­zare la passeg­gia­ta davan­ti alla cen­trale del Ponale. Un’idea spon­soriz­za­ta dal vicesin­da­co Pietro Mat­teot­ti e ben presto accol­ta anche dal com­pianto Ser­gio Casagran­da, allo­ra asses­sore provin­ciale, e dai tec­ni­ci del­la Pat. Tut­to ok, dunque: il prog­et­to del­l’­opera è di com­pe­ten­za del comune di Riva, che lo affi­da all’ar­chitet­to Lucio Dona­ti­ni, men­tre alla Provin­cia spet­ta pre­sentare lo stes­so alla Con­feren­za dei Servizi per l’ap­provazione finale. I rilievi dei fon­dali, com­piu­ti con l’e­coscan­daglio dal­l’ingeg­n­er Luciano Rigat­ti, con­fer­mano che l’idea è fat­tibile, i lavori di sca­vo partono e i camion iniziano a depositare il mate­ri­ale nel lago. Dopo set­ti­mane, il cumu­lo emerge dalle acque, ma ai pri­mi di mag­gio accade quel­lo che non era sta­to pre­vis­to: la mon­tagna cede, met­ten­do in dis­cus­sione lo stes­so prog­et­to. Ora, per scon­giu­rare il ripeter­si del fenom­e­no, il comune di Riva ritiene oppor­tuno fare una nuo­va serie di indagi­ni geo­logiche, com­pi­en­do un’ul­te­ri­ore strati­grafia con geo­radar (la stes­sa fat­ta nel parcheg­gio di via Pilati in vista del­la nuo­va strut­tura inter­ra­ta). Rilievi che dovreb­bero essere com­piu­ti in set­ti­mana e che forni­ran­no a Dona­ti­ni i dati nec­es­sari per decidere l’opera di sosteg­no sub­ac­queo più adat­ta e, quin­di, com­pletare il prog­et­to defin­i­ti­vo. Poi, final­mente pren­derà il via l’iter buro­crati­co, ma ormai i tem­pi si saran­no allun­gati notevol­mente ed è assai prob­a­bile che anche per la prossi­ma estate, nel bel pae­sag­gio rivano, com­pa­ia quel­la brut­ta mon­tagna di ter­ra. Vedremo.

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