Cantalago. Al Pavese di Torbole presenta la Zanin. I cinque compositori di Garda puntano a farsi strada negli Usa Quarti di finale inediti: resta al palo Linea 31 di Veronica Marchi

In scena i Matross tra rap e tradizioni

12/08/2001 in Manifestazioni
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Il tem­po­rale di ven­erdì sera ha ritarda­to ma non fer­ma­to il Can­ta­la­go, rego­lar­mente por­ta­to a ter­mine da una infred­dolita Susan­na Huck­step. Lo spet­ta­co­lo non ha per­so lo smal­to che lo con­trad­dis­tingue in tutte le piazze del Benà­co. A dare un’ulteriore car­i­ca di adren­a­li­na all’evento itin­er­ante la parte­ci­pazione dei Matross, cinque ragazzi di Gar­da autori e com­pos­i­tori di Brook­lyn , un pez­zo rap per gri­dare il loro sog­no: New York city, anche se poi il «cuore rimane a Gar­da». Un legame pro­fon­do con il paese e le sue tradizioni che ha spin­to Mau­ro Bel­li­nazzi, Gre­go­rio Pasot­ti, Michele Mazzi, Nicolò Tedeschi e Ste­fano Onofri a chia­mare il grup­po con la paro­la dialet­tale Matross, che tradot­to sig­nifi­ca tir­lin­dana, tradizionale stru­men­to di pesca. Nul­la a che vedere con il mon­do acquati­co, almeno a sen­tire il cog­nome, per Daniela Capra giun­ta fino da Bias­sono, in provin­cia di , per tentare di fare stra­da tra gli inter­preti. Un sog­no svan­i­to sulle note di Di sole e d’azzurro di Gior­gia con la lom­bar­da fer­ma al gradi­no più bas­so del podio. Pri­mo pos­to che è anda­to per un sof­fio a Mar­co Tosi di Vil­lafran­ca ai dan­ni di Eddy Pisched­da di Mal­ce­sine ( Il tem­po di morire di Lucio Bat­tisti). Per l’ugola di Vil­lafran­ca, che ha fes­teggia­to nel migliori dei modi il suo venti­noves­i­mo com­plean­no, il suc­ces­so è mat­u­ra­to sulle ali di Anco­ra lei , can­zone di , ex voce dei Tim­o­ria. Sen­za lode e sen­za infamia l’esibizione di Anto­nio Di Nuz­zo di Verona ( Supreme di Rob­bie Williams) ter­mi­na­ta con lo stes­so pun­teg­gio di Daniela Capra. Net­to il dis­tac­co nel­la sezione inedi­ti con il duo E&S di Con­ce­sio che ha ottenu­to il pas­sag­gio alle semi­fi­nali. Ele­na e Sara, stu­dentesse di 16 e 19 anni, han­no pro­pos­to Dim­mi chi sei , can­zone sup­por­t­a­ta da una buona strut­tura musi­cale che par­la di ado­lescen­za. È rimas­ta al palo Veron­i­ca Marchi di Verona e il suo Lin­ea 31 . La gio­vane res­i­dente in zona Sta­dio dietro le quinte, nonos­tante l’amarezza per l’eliminazione, ha avu­to un pen­siero affet­tu­oso nei con­fron­ti del grande Luciano Beretta, com­pos­i­tore, al quale il Fes­ti­val ha ded­i­ca­to il con­cor­so per il miglior testo ined­i­to. Da reg­is­trare tra gli ospi­ti la pre­sen­za di Ivan Per­da con Io vivrò , pez­zo scrit­to da Andrea Van­ti­ni. Ma il Can­ta­la­go non è solo musi­ca e sec­on­do un cliché roda­to ampio spazio è sta­to dato all’elezione di Miss Gar­da, incoro­na­ta dal sin­da­co Davide Bendinel­li. A fre­gia­r­si dell’ambito tito­lo di reginet­ta di Gar­da Mar­i­ca Pre­al­ta, 21 anni di Treg­na­go. La stu­dentes­sa in Com­mer­cio estero a Vicen­za non è nuo­va alle passerelle, ha ottenu­to due sec­on­di posti in altret­tante semi­fi­nali region­ali. Il Can­ta­la­go si spos­ta ques­ta sera, ore 21.30, al Par­co Pavese di Tor­bole. A con­durre sarà Glo­ria Zanin.

Parole chiave: