Il teatro di « strada» aprirà il Carnevale

In scena lo spettacolo «Quijote!»

03/02/2005 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domeni­ca alle ore 16, sul lun­go­la­go di Salò, la com­pag­nia «Teatro nucleo» di Fer­rara pro­pone il Don Chis­ciotte di Miguel De Cer­vantes Saave­dra. Lo spet­ta­co­lo dur­erà un’o­ra e mez­zo. Pas­tic­ceri e for­nai locali offriran­no frit­telle e lat­tughe, per la felic­ità dei bam­bi­ni. È la pri­ma fes­ta popo­lare dopo il ter­re­mo­to del 24 novem­bre. Orga­niz­zano il Comune e Vil­la Alba even­ti di Gar­done. «Qui­jote!» ha un rit­mo incalzante, ed è un omag­gio alla fan­ta­sia e all´immaginazione, ded­i­ca­to a tut­ti quan­ti vivono per affer­mare le loro ver­ità. I popolani irri­dono i sog­ni del «Cav­a­liere del­la triste figu­ra», attra­ver­so una dan­za con­tin­ua, dove si intrec­ciano ele­men­ti del fol­clore con acqua, fuo­co, pirotec­ni­ca. Chis­ciotte lot­ta in nome dei suoi ide­ali, tiene tes­ta alla deri­sione, difende l’a­ma­ta Dul­cinea con­tro demoni e spet­tri, affrontan­do impavi­do un muli­no gigan­tesco. San­cio, invece, inca­pace di resistere al richi­amo delle sue orig­i­ni, pianta il padrone in asso, sedot­to dai piac­eri ter­reni, che cul­mi­nano in un orgias­ti­co bac­canale. Il roman­zo sus­ci­ta risate. Il vec­chio che diven­ta paz­zo a furia di leg­gere ed il suo male­odor­ante scud­iero furono creati per essere facile bersaglio di scherzi crudeli. Ma, a vol­er appro­fondire, si riesce ad inter­pretare la sto­ria in un sen­so diver­so: un’an­i­ma gen­erosa ed ama­bile, piena di spir­i­to d’avven­tu­ra e capace di stu­pore, in un mon­do vol­gare e anti roman­ti­co finisce per essere con­sid­er­a­to un folle. Nel­lo spet­ta­co­lo si crea una iden­ti­fi­cazione pos­i­ti­va tra chi guar­da e Don Chis­ciotte, pro­ducen­do allo stes­so tem­po diver­ti­men­to e rif­les­sione. Dal ’90 la Com­pag­nia Teatro Nucleo di Fer­rara ha pre­sen­ta­to «Qui­jote» in molte nazioni: Italia, Spagna, Ger­ma­nia, Gre­cia, Aus­tria, Svizzera, Polo­nia, Olan­da, Inghilter­ra, Irlan­da, Colom­bia, Mes­si­co, Corea. «Un affasci­nante gio­co di col­ori, fuo­co e movi­men­to ‑ha scrit­to un gior­nale tedesco-. Gli attori si sono esi­biti nelle vesti di gio­col­ieri e com­me­di­anti, cre­an­do un entu­si­as­mante show di stra­da a cui era impos­si­bile sot­trar­si». La Com­pag­nia è appe­na tor­na­ta dal Sud Amer­i­ca. In Argenti­na ha svolto il ruo­lo di ambas­ci­atrice del­la cul­tura di Fer­rara in occa­sione del con Buenos Aires, apren­do una scuo­la di teatro per i gio­vani, nel quartiere de La Boca, e orga­niz­zan­do un lab­o­ra­to­rio per oper­a­to­rio sociali. Poi è sta­ta a Mon­te­v­ideo (Uruguay). Inoltre col­lab­o­ra con l’as­so­ci­azione Ser­paj, tra i cui fonda­tori c’è Adol­fo Perez Esquiv­el, pre­mio Nobel per la Pace.

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