Da ieri pomeriggio, esattamente alle ore 17, quando cioè la motovedetta della Guardia Costiera è entrata nel porto di Bogliaco 2000, i diportisti potranno contare su un amico in più sul lago di Garda.

In servizio sul Garda la Guardiacostiera

Di Luca Delpozzo

Da ieri pomeriggio, esattamente alle ore 17, quando cioè la motovedetta della Guardia Costiera è entrata nel porto di Bogliaco 2000, i diportisti potranno contare su un amico in più sul lago di Garda.Per ogni eventuale salvataggio o soccorso in acqua, infatti, ci sarà la potente e veloce unità navale della Guardia Costiera, messa a disposizione anche per la prossima estate dal Ministero dei Trasporti e Navigazione.La motovedetta giungerà direttamente da Adria, antica e storica città del Delta del Po, per restare sul Garda fino a fine settembre. Tré mesi pieni, in cui in turni giornalieri di tré uomini, saranno complessivamente in servizio dodici uomini. Nel porto di Bogliaco 2000, lo stesso che ospitò la motovedetta anche lo scorso anno, è già pronta la centrale operativa e la base nautica vera e propria.Intanto comunichiamo due numeri di telefono ai quali potranno rivolgersi i diportisti in effettiva situazione di pericolo: 1530 o il numero verde 800.484848, attivato dalla Comunità del Garda sia mediante la telefonia fissa che mobile.Sono stati anche potenziati i ponti radio “per ga- rantire – precisa in una nota la dirczione della Comunità del Garda – una più forte copertura di tutto il lago ai canali di comunicazione con la centrale operativa”.La Comunità è riuscita anche quest’anno, comunque, nella non facile impresa di riportare la Guardia Costiera sul lago di Garda.Non era impresa facile perché, dopo il rimpasto del governo D’Alema, lo ricorderanno i lettori, proprio il ministro Tiziano Treu era stato uno dei pochissimi a dover traslocare. Ed il ministro Treu era stato l’artefice principale della dislocazione, lo scorso anno, della motovedetta a Bogliaco. L’ex ministro fra l’altro possiede una villa a Malcesine ed è un navigatore.Invece le preoccupazioni di non vedere più sul Garda il servizio di salvataggio si sono dissolte nelle ultime settimane quando, grazie alle pressioni esercitate dalla Comunità del Garda, il ministero e il Comando delle Capitanerie di Porto hanno offerto la loro disponibilità.Tra l’altro nei giorni scorsi è stato anche siglato il protocollo d’intesa tra le regioni Lombardia e Veneto e la Provincia Autonoma di Trento.La Lombardia si accollerà la spesa di circa 60 milioni, analogamente faranno Trento e Venezia.In totale la presenza dell’unità navale, con i suoi uomini, verrà a costare poco più di 150 milioni di lire. Niente, se rapportiamo l’importo agli enormi benefici che ne trarrà l’immagine del lago di Garda in termini di sicurezza nei confronti dei bagnanti e dei diportisti.Sono difatti quasi 20 milioni i turisti con un indotto di un migliaio di miliardi di lire, un ritorno economico notevole.E allora quei 150 milioni rappresentano davvero una bazzecola.L’arrivo di un’unità potente e moderna della Guardia Costiera, in grado di eseguire operazioni di salvataggio in qualunque condizione meteo, era maturato dopo la tragedia avvenuta il 12 agosto di due anni fa, che costò la vita a tre turisti inglesi. Quel mattino due famigliole di turisti, che alloggiavano a Limone, avevano noleggiato un motoscafo della Navitur per compiere una gita sul lago. Ma attorno alle 17 una violenta burrasca, con vento di Bali, ed onde alte fino a cinque metri, fecero naufragare la barca.

Maurizio Toscano

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