Dopo le 430 firme (inutili) raccolte nel 2000, l'appello di una milanese

In spiaggia anche i cani con i padroni

26/08/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Lo scor­so novem­bre sul­la scriva­nia del sin­da­co Mal­ossi­ni furono deposi­tatem le 430 firme con cui altret­tan­ti cit­ta­di­ni esor­ta­vano il comune a togliere il divi­eto per i cani di scod­in­zo­lare in giro per le spi­agge da giug­no a otto­bre. La petizione non ha sor­ti­to alcun effet­to e così anche per ques­ta estate cani e padroni si sono dovu­ti tenere a deb­i­ta dis­tan­za da Pur­fi­na e din­torni. Con grande dis­ap­pun­to di numerosi tur­isti nordeu­ropei, abit­uati alle più per­mis­sive regole di casa loro (dove, però, nes­sun padrone las­cia per stra­da la cac­ca del pro­prio Fido), e di molti tur­isti ital­iani. Rosaria Ren­na è tra questi, anche se a Riva lei è nata. Però ogni anno, pun­tuale, da Garbag­nate Milanese, dove si è trasferi­ta, tor­na nel­la cit­tad­i­na per trascor­rervi un peri­o­do di vacan­za. «Purtrop­po da qualche anno a ques­ta parte io e mio mar­i­to fac­ciamo le ferie a turno, per­ché uno di noi deve stare a casa con la nos­tra bar­bonci­na, alla quale lui, io ed i miei figli siamo molto affezionati. Per questo non pren­di­amo neanche in con­sid­er­azione l’idea di fic­car­la in una pen­sione per ani­mali. E’ incred­i­bile che il comune non si pre­oc­cu­pi di isti­tuire una fas­cia, anche pic­co­la, di spi­ag­gia, in cui pos­sano stare anche i cani. Un’area attrez­za­ta, s’in­tende, con dis­trib­u­tore di palette e sac­chet­ti e con i bidonci­ni per la rac­col­ta degli escre­men­ti. Sono la pri­ma a sostenere che bisogna essere inf­lessibili con chi non rispet­ta le ele­men­tari regole di igiene: lavoro al servizio ecolo­gia del comune di Garbag­nate e mi sono bat­tuta per la chiusura ai cani del­la mag­gior parte dei parchi urbani, soprat­tut­to quel­li fre­quen­tati dai bam­bi­ni. Ma allo stes­so tem­po cre­do sia nec­es­sario, gius­to e civile con­sid­er­are le esi­gen­ze dei padroni di questi ani­mali. Ripeto, non serve un «via lib­era» gen­er­al­iz­za­to a tut­ta la spi­ag­gia, ma soltan­to cen­to metri. I tur­isti lo apprezzeranno».

Parole chiave:

Commenti

commenti