Cani, biciclette e giochi rumorosi imperversano in barba alle regole

In spiaggia il divieto c’è ma non si vede

21/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
p.t.

Il cartel­lo c’è ed è anche grande, ma forse non è abbas­tan­za chiaro. Sti­amo par­lan­do del­la tabel­la che, a Pun­ta Lido, pro­prio all’inizio del­la spi­ag­gia, dovrebbe infor­mare su quali sono i com­por­ta­men­ti con­sen­ti­ti e quel­li no e che, invece, sem­bra essere poco chiara alla mag­gio­ran­za delle per­sone, quan­do addirit­tura igno­ra­ta. Almeno ques­ta è l’im­pres­sione che si ha passeg­gian­do sul lun­go lago in un qual­si­asi momen­to del­la gior­na­ta. Noi lo abbi­amo fat­to ieri, intorno a mez­zo­giorno, e sen­za dover atten­dere molto abbi­amo ril­e­va­to alcu­ni divi­eti asso­lu­ta­mente non rispet­tati. Il pri­mo trasgres­sore incon­tra­to è una sig­no­ra tedesca che, in com­pag­nia del mar­i­to e di altri ami­ci, è pas­sa­ta davan­ti al cartel­lo in ques­tione (igno­ran­do­lo) e si è diret­ta ver­so spi­ag­gia Sab­bioni con al guin­za­glio il suo bel cagno­li­no. Un guin­za­glio di quel­li estendibili a piacere che offre grande lib­ertà al sim­pati­co quat­tro zampe tan­to che quel­lo del­la sig­no­ra, men­tre la padrona chi­ac­chier­a­va tran­quil­la­mente, ha avu­to il tem­po per fare anche i bisogni­ni, sen­za nem­meno ral­lentare il camino degli umani. I tur­isti teu­toni­ci evi­den­te­mente igno­ra­no che i migliori ami­ci del­l’uo­mo, durate il peri­o­do esti­vo, non pos­sono fre­quentare la spi­ag­gia nem­meno al guin­za­glio e che pos­sono acced­ervi, legati, solo in autun­no ed inver­no. Purtrop­po, nel cor­so del­la breve passeg­gia­ta, di incolpevoli cagno­li­ni ne abbi­amo incon­trati anco­ra tre.Le dolen­ti note, però, arrivano quan­do si par­la delle bici­clette, con­sen­tite purché viag­gi­no a pas­so d’uo­mo e las­ci­no sem­pre la prece­den­za ai pedoni. Mera utopia: almeno nel­l’ot­tan­ta per cen­to dei casi ril­e­vati ieri, ai ped­ali dei bici­cli si trovano per­sone evi­den­te­mente appas­sion­ate di slalom spe­ciale. Spes­so ragazzi, ma non solo, sfrec­ciano sul vialet­to a veloc­ità sicu­ra­mente trop­po sostenu­ta, non accen­nan­do nem­meno per un istante a met­tere mano ai freni e schivan­do con gran maes­tria la fol­la dei pedoni. Manovre da briv­i­do, con­dotte con gran sangue fred­do, non c’è che dire, ma tut­tavia molto peri­colose e per questo asso­lu­ta­mente proib­ite dal rego­la­men­to. Cer­can­do di rimanere inco­lu­mi, pros­eguiamo nel­la passeg­gia­ta, sen­za ril­e­vare altre, ecla­tan­ti trasgres­sioni fino alla Pur­fi­na. Qui, un bim­bo di una deci­na d’an­ni è impeg­na­to a far sfrec­cia­re tra la gente ste­sa al sole col tele­co­man­do una rumor­osa mac­chin­i­na elet­tri­ca dalle grosse ruote di gom­ma. Anche questo è vietato.