Balzo del 2,7% ancora grazie agli immigrati. Quasi mille i nuovi residenti del 2002. Il capoluogo da solo ha 16.598 residenti sui 18.951 totali Gozzolina a 1.316 Grole resta a 1.037

In un anno 500 castiglionesi in più

Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Nel­l’ar­co del­lo scor­so anno sono aumen­tati notevol­mente gli abi­tan­ti del­la cit­tà di San Lui­gi. La popo­lazione, infat­ti, ha rag­giun­to quo­ta 18.951, con i res­i­den­ti in cresci­ta di 499 unità rispet­to all’an­no prece­dente (più 2,7 per cen­to). Il dato, dif­fu­so dai Servizi demografi­ci del Comune, è deriva­to soprat­tut­to dal sal­do migra­to­rio, anche se quel­lo nat­u­rale ha con­tribuito all’in­cre­men­to com­p­lessi­vo. I nuovi iscrit­ti all’ana­grafe cas­tiglionese sono sta­ti 969, men­tre gli emi­grati si sono fer­mati a 569, con una dif­feren­za pos­i­ti­va di ben quat­tro­cen­to unità, una delle più ele­vate degli ulti­mi tem­pi. I nati res­i­den­ti sono sta­ti 234, con 135 mor­ti e un sal­do nat­u­rale pari a novan­tanove persone.Castiglione delle Stiviere, quin­di, si con­fer­ma una realtà in con­tin­ua espan­sione, dovu­ta par­ti­co­lar­mente alla flori­da con­dizione eco­nom­i­ca di tut­ta l’area del­l’Al­to Mantovano.Ciò ha deter­mi­na­to un ulte­ri­ore raf­forza­men­to degli immi­grati, non solo stranieri, che nel­la cit­tad­i­na trovano un pos­to di lavoro ed evi­den­te­mente anche una casa dove vivere.In realtà, dai Servizi demografi­ci fan­no sapere che il dato di cresci­ta è mag­giore rispet­to agli ulti­mi anni a causa del cen­si­men­to del 2001, quan­do un dis­cre­to numero di res­i­den­ti non si era reso reperi­bile, costrin­gen­do alla can­cel­lazione di alcu­ni abi­tan­ti, che poi sono sta­ti iscrit­ti nuo­va­mente nel 2002. Ad ogni modo pure le famiglie risul­tano in aumen­to, e sono pas­sate da 7.077 a 7.278 (+ 2,8 per cento).Dividendo la popo­lazione com­p­lessi­va per i nuclei famil­iari, si com­prende come ormai la famiglia tipo cas­tiglionese sia for­ma­ta, in media, da 2,6 persone.Considerando che le nascite sono sostenute, evi­den­te­mente sono molti col­oro che vivono soli: basti pen­sare agli anziani e agli immi­grati extra­co­mu­ni­tari giun­ti in Italia sen­za parenti.Un’ultima indi­cazione sta­tis­ti­ca che fa riflet­tere è quel­la rel­a­ti­va alla dis­tribuzione dei res­i­den­ti tra il capolu­o­go e le prin­ci­pali frazioni. Goz­zoli­na e San Vig­ilio, unite nel­la stes­sa par­roc­chia, arrivano a quo­ta 1.316 abi­tan­ti, men­tre Grole e Astore, anch’esse sot­to la medes­i­ma giuris­dizione eccle­si­as­ti­ca, si fer­mano a 1.037 unità.Se ne deduce che ben 16.598 per­sone vivono nel capolu­o­go, che assorbe qua­si l’88% del­la popo­lazione comu­nale. Con tut­ti i prob­le­mi che ne con­seguono, a par­tire dal­l’af­fol­la­men­to dei servizi pub­bli­ci e dal­l’in­tasa­men­to del traf­fi­co.