La comunità di Pai si raccoglie una volta al mese per la messa in ricordo del sacerdote, parroco per 25 anni. Don Giovanni Andreoli ricordato da suor Rita Gozzi: «Un cuore pieno d’amore»

In un libretto le prediche del prete buono

11/01/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Un libret­to di 15 pagine per preparar­si deg­na­mente al San­to Natale, attra­ver­so la paro­la e le omelie di don Gio­van­ni. E’ così che alcu­ni giorni fa la comu­nità di Pai, la minus­co­la frazione a nord di Tor­ri, ha mes­so in cam­po l’ul­ti­ma inizia­ti­va in ordine di tem­po per ricor­dare don Gio­van­ni Andreoli. Il par­ro­co, orig­i­nario di Bar­dolino, era sta­to il pas­tore delle ani­me dal 1978 fino al 26 feb­braio 2003, data del­la sua scom­parsa per un male incur­abile, per i fedeli del­la frazione e per i moltissi­mi altri, che qui accor­re­vano da tut­ta Italia. Don Gio­van­ni era molto apprez­za­to e conosci­u­to per­ché «era una per­sona sem­plice, che sape­va ascoltare e met­ter­si alle spalle del­la per­sona, guidan­dola e aiu­tan­dola nel suo per­cor­so di sof­feren­za umana», come han­no ricorda­to alcu­ni mem­bri del con­siglio pas­torale. Dal 1999 poi, l’anziano par­ro­co si era stren­u­a­mente impeg­na­to per portare a com­pi­men­to i lavori di totale ristrut­turazione del­la chiesa di San Mar­co rius­cen­do a raci­mo­lare, gra­zie alla sen­si­bil­ità dei par­roc­chi­ani, dei numero­sis­si­mi fedeli esterni a Pai, all’amministrazione comu­nale di Tor­ri, a enti e isti­tuzioni, oltre 200 mil­ioni delle vec­chie lire. In questo modo, era rius­ci­to a portare a ter­mine i rifaci­men­ti esterni, interni e degli impianti di riscal­da­men­to ed elet­tri­co del­la «pic­co­la cat­te­drale di San Mar­co», donan­do alla popo­lazione una chieset­ta di sicuro pre­gio e val­ore. E anche assieme a don Pietro Ter­raroli, il set­tanta­c­inquenne par­ro­co prove­niente da Colom­bare di Sirmione che, dal luglio scor­so, regge le sor­ti del­la comu­nità di Pai, oggi i fedeli ricor­dano, con la mes­sa del­la pri­ma domeni­ca di ogni mese alle 10, la figu­ra di don Gio­van­ni. Una mes­sa sem­pre fre­quen­tatis­si­ma. Pochi giorni fa a ques­ta mes­sa è inter­venu­ta la suo­ra laica Rita Gozzi, in prat­i­ca la per­pet­ua di don Gio­van­ni, che ora vive nel­la casa delle suore di Sant’Angela Meri­ci, in cit­tà, ma che è anco­ra indis­sol­u­bil­mente lega­ta alla comu­nità di Pai. L’anziana suo­ra ha così volu­to ricor­dare don Gio­van­ni, con cui ha con­di­vi­so qua­si tut­ta la vita: «Era una per­sona di sem­pli­ci pen­sieri, ma con un cuore pieno di amore, sem­pre pron­to ad accogliere, ascoltare, benedire». A Rita Gozzi la comu­nità di Pai ha dona­to, oltre a un maz­zo di fiori, un tele­fono cel­lu­lare, «di modo che pos­sa essere sem­pre in con­tat­to con tut­ti noi», come ha illus­tra­to Rita Mena­pace, asses­sore ai a Tor­ri e mem­bro del con­siglio pas­torale di Pai. La gior­na­ta ha vis­to però anche un altro avven­i­men­to. Il gior­nal­ista Ange­lo Peretti ha infat­ti fat­to stam­pare e pre­sen­ta­to un nuo­vo lib­ri­ci­no ded­i­ca­to a don Gio­van­ni Andreoli, dal tito­lo elo­quente: «Parole di Natale». Si trat­ta di una cer­ni­ta delle omelie natal­izie di don Gio­van­ni degli ulti­mi 20 anni. Così come ave­va fat­to subito dopo la morte del par­ro­co, Peretti le ha rac­colte in un altro libret­to, a dis­po­sizione delle migli­a­ia di fedeli che veni­vano a Pai. Sono state stam­pate 1.500 copie, a dis­po­sizione dei fedeli nel­la chiesa di San Mar­co, al prez­zo di real­iz­zo del­la stam­pa, cioè un euro e mezzo.

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