Dai 30 chili del 1981 ai 12 quintali di ieri per l'ormai classica «Pam, bondola e vim» si propongono sempre nuove soddisfazioni

In ventimila per la maximortadella

26/06/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Dai 30 chili del 1981 ai 12 quin­tali di ieri per l’or­mai clas­si­ca «Pam, bon­dola e vim» si pro­pon­gono sem­pre nuove sod­dis­fazioniRI­VA. Esat­ta­mente alle 9.55 di ieri il coman­dante Pier­gior­gio Rosati alla cloche del­l’eli­cot­tero del­l’Alpi­copter di Arco, ha posato nel cuore di piaz­za delle Erbe — attra­ver­so l’an­gus­to var­co offer­to dal­la dis­te­sa pit­toresca e mor­bi­da dei tet­ti di cop­pi rossas­tri del cen­tro stori­co, come se si trat­tasse del gio­co più facile del mon­do — la gigan­tesca mor­tadel­la des­ti­na­ta a sod­dis­fare l’ap­peti­to delle centi­na­ia di buongus­tai già in atte­sa che iniziasse la ven­tes­i­ma edi­zione di «Pam, bon­dola e… vim», l’or­mai famoso appun­ta­men­to socio-musi­cal-gas­tro­nom­i­co del Club Bacionela.Ad atten­dere l’enorme insac­ca­to, del peso di poco supe­ri­ore agli 8 quin­tali, insieme ai volon­tari del club, capeg­giati dal pres­i­dente Gian­fran­co Benat­ti e coor­di­nati dal seg­re­tario Gian­car­lo Tonel­li, l’asses­sore provin­ciale al tur­is­mo Mar­co Benedet­ti e il sin­da­co Cesare Mal­ossi­ni; al pri­mo sono toc­cati, men­tre il bon­dolone, dopo la foto ricor­do al cen­tro del­la piaz­za, veni­va spin­to sot­to il padiglione cop­er­to, il taglio del nas­tro inau­gu­rale e quel­lo, assai più impeg­na­ti­vo, del­la pri­ma fet­ta. L’in­tera oper­azione ha richiesto pochi minu­ti, ma sono sta­ti più che suf­fi­ci­en­ti per portare i buongus­tai in atte­sa alla soglia del­l’im­pazien­za; a domar­li han­no provve­du­to i con­fezion­a­tori che, a parte, ave­vano già inizia­to ad affettare la mor­tadel­la bis, di soli 3 quin­tali e mez­zo di peso, e a dis­tribuire ric­chissi­mi pani­ni imbottiti.L’entrata in pro­duzione del bon­dolone cala­to dal cielo è giun­ta provvi­den­ziale per con­sen­tire alla macchi­na ormai avvi­a­ta di non las­cia­re nem­meno un aspi­rante degus­ta­tore all’asciutto.La pausa tra le 13 e le 15 ha con­sen­ti­to di pro­l­un­gare la fes­ta, alli­eta­ta dalle musiche del­la Raft Dix­ieland Band, del­l’in­glese Stew­art Acad­e­my Wind Band & Choir e del grup­po Crazy Sound (ex Mis­antropi), fino al pri­mo calar delle tenebre.Alla fine dela gior­na­ta se ne sono andati, in almeno 20 mila boc­che, 12 quin­tali di mor­tadel­la, 25 mila pani­ni, 800 litri di , bian­co e rosso e 600 litri di bitite.Ma sono anco­ra più impres­sio­n­an­ti e sig­ni­fica­tive le cifre del ven­ten­nio che è inizia­to nel­la sede carat­ter­is­ti­ca, ma trop­po angus­ta, di via Con­cor­dia, con una bon­dola di 30 chilo­gram­mi, pane e vino in pro­porzione: da allo­ra gli ami­ci del Club Bacionela han­no dis­tribuito gra­tuita­mente 82,8 quin­trali di bon­dola, 200 mila pani­ni e 5500 litri di vino e 3000 di bitite. Li han­no pagati inizial­mente di tas­ca pro­pria, poi allargan­do sem­pre di più il par­co degli spon­sor; dal 1996, appro­dati a piaz­za Erbe e lan­ci­a­ta la pri­ma max­i­bon­dola di 7 quin­tali, anche rica­van­do di che sen­tir­si grat­i­fi­cati dalle offerte spon­ta­nee che i parte­ci­pan­ti all’ab­buf­fa­ta han­no depos­to nelle ver­di damigiane.

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