E’ prodotto nel bresciano, e per l’esattezza dall’azienda Costaripa di Moniga

In vetrina a Verona anche il rosso scelto da Barnard

22/03/2001 in Avvenimenti
Parole chiave: - -
Di Luca Delpozzo
c.a.

E’ prodot­to nel bres­ciano, e per l’esattezza dall’azienda Costari­pa di Moni­ga (di pro­pri­età di Mat­tia Vez­zo­la, anche diret­tore di Bellav­ista, e del fratel­lo Imer) il rosso che il pro­fes­sor Chris­t­ian Barnard, pio­niere dei trapi­anti di cuore, ha scel­to come vino uffi­ciale del­la sua Fon­dazione, che si ded­i­ca ai prob­le­mi dei bam­bi­ni africani orfani di gen­i­tori col­pi­ti da Aids (cir­ca 12 mil­ioni), e che ieri è sta­to pre­sen­ta­to alla con­feren­za per la Lom­bar­dia a Vini­taly. Un quar­to del prez­zo di ven­di­ta di ogni bot­tiglia viene devo­lu­to dall’azienda di Moni­ga all’organizzazione: e il pro­fes­sor Barnard pre­sen­terà questo vino in tutte le sue con­feren­ze a liv­el­lo mon­di­ale, durante le quali par­la abit­ual­mente anche degli effet­ti ter­apeu­ti­ci del vino rosso sul­la salute. «I flavonoi­di pre­sen­ti nel vino han­no uno stra­or­di­nario potere antios­si­dante — ha spie­ga­to ieri Barnard in col­lega­men­to tele­fon­i­co da Cit­tà del Capo -. Due bic­chieri di vino rosso a cena sono un modo piacev­ole di man­ten­er­si in salute e di pre­venire attac­chi car­diaci e altri dis­tur­bi car­dio­vas­co­lari». Nes­sun dub­bio da parte del pro­fes­sore sul­la scelta del vino: «Rosso, ital­iano, e se pos­si­bile del Gar­da».

Parole chiave: - -