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In viaggio tra Eridio e Garda — 2

29/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.pas.

Sarà vera­mente una oper­azione arti­co­la­ta quel­la che ver­rà attua­ta a cav­al­lo tra due aree pae­sis­ti­ca­mente preziose: l’alto Bena­co e l’alta Valsab­bia. Ben dieci, dice­va­mo, i per­cor­si ad anel­lo pre­visti che inter­secher­an­no il lun­go trac­cia­to prin­ci­pale (di 113 chilometri) che da Salò rag­giungerà Bagoli­no pas­san­do per Toscolano Mader­no e Gargnano, per Tig­nale, Mag­a­sa e Valvesti­no (seguen­do una diret­trice lun­ga 64 chilometri che attra­verserà il Par­co dell’Alto Gar­da Bres­ciano), e che sull’altro ver­sante toc­cherà anche Capo­valle, Tre­vi­so Bres­ciano, Idro, Lavenone e Per­ti­ca Bas­sa (altri 49 chilometri intera­mente valsab­bi­ni). I sei itin­er­ari dici­amo così di com­ple­ta­men­to dell’opera prin­ci­pale indi­vid­uati nell’area altog­a­rde­sana e che (quan­do pos­si­bile) incro­cer­an­no l’asta prin­ci­pale sono il «Toscolano Mader­no» (intera­mente dis­tribuito, appun­to, sul ter­ri­to­rio di quel comune), il «Valvesti­no-Mag­a­sa», il «Mon­te­gargnano», il «Tig­nale-Cam­pi­one-Tremo­sine», il «Tig­nale-Tremo­sine» e il «Limone-Tremo­sine». Il tut­to, per una lunghez­za com­p­lessi­va di oltre 178 km. Per quan­to riguar­da invece il ter­ri­to­rio del­la Valsab­bia sono sta­ti indi­vid­uati quat­tro diver­si trac­ciati, per una lunghez­za com­p­lessi­va di 94 chilometri e mez­zo. Eccoli: «Idro-Lavenone-Anfo-Bagoli­no»; «Capo­valle-Van­tone di Idro»; «Tre­vi­so Bres­ciano-Eno di Vobarno» e per finire «Vestone-Mura-Per­ti­ca Alta». «Tut­ti questi itin­er­ari — spie­gano al Gal Gar­da-Valsab­bia -, lunghi com­p­lessi­va­mente 273 km, rical­cano fre­quente­mente per­cor­si già esisten­ti e pub­bli­ciz­za­ti, che per­me­t­tono di fre­quentare aree di grande valen­za ambi­en­tale che non sareb­bero rag­giun­gi­bili attra­ver­so la diret­trice prin­ci­pale. Splen­dide passeg­giate he per­me­t­tono un con­tat­to pro­fon­do con aspet­ti pecu­liari del ter­ri­to­rio attra­ver­sato: dal­la fau­na alla flo­ra, dai siti reli­giosi alla wilder­ness montana».