Pronto a partire il progetto di valorizzazione curato dal Gruppo di azione locale e dalle comunità montane. Oltre 500 mila euro per attrezzare una rete di sentieri turistici

In viaggio tra Eridio e Garda

29/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Massimo Pasinetti

di Nel cam­po del­la pro­mozione tur­is­ti­ca la «log­i­ca del cam­panile» non paga. E così, Valsab­bia e alto Gar­da han­no deciso di strin­gere un pat­to di col­lab­o­razione, dan­do vita al «Viag­gio tra i due laghi». Sti­amo par­lan­do di una inizia­ti­va pen­sa­ta e prossi­ma­mente attua­ta dal Gal (Grup­po di azione locale) Gar­da-Valsab­bia e dalle due Comu­nità mon­tane (Valsab­bia e bres­ciano) nell’ambito del prog­et­to «Leader plus» finanzi­a­to dall’Unione euro­pea. «Ver­ran­no attuati inves­ti­men­ti per oltre 500 mila euro — spie­gano i cura­tori dell’operazione -. Con ques­ta som­ma il Con­sorzio fore­stale del­la Valvesti­no ripristin­erà o real­izzerà 113 chilometri di per­cor­so prin­ci­pale tra lago d’Idro e (una cinquan­ti­na in Valsab­bia e 64 sull’alto Bena­co), e altri 270 chilometri (solo 94 nel­la valle del Chiese) di trac­ciati sec­on­dari che, ad anel­lo, inter­secher­an­no quel­lo prin­ci­pale. A lavori ulti­mati sarà pos­si­bile attra­ver­sare a pie­di, in bici­clet­ta o a cav­al­lo aree di grande val­ore ambi­en­tale». In sin­te­si sarà pos­si­bile spostar­si da Salò a Bagoli­no pas­san­do per Gar­done Riv­iera e Toscolano Mader­no, Gargnano e Tig­nale, Mag­a­sa e Valvesti­no, Capo­valle e Tre­vi­so Bres­ciano, Lavenone, Idro e la Per­ti­ca Bas­sa. Tut­to ciò dopo l’apertura di nuove vie, l’allargamento delle strade pedonali, la mes­sa in sicurez­za di passerelle e pon­ti, la real­iz­zazione di opere di ingeg­ne­r­ia nat­u­ral­is­ti­ca, tagli di veg­e­tazione, manuten­zioni di fon­di, la posa di stac­cionate e seg­nalet­i­ca e l’apertura di aree di sos­ta. Per attuare il prog­et­to ver­ran­no spe­si 265 mila euro nell’area garde­sana e 237 mila in quel­la valsab­bina. E alla fine ver­rà prodot­to un opus­co­lo che illus­tr­erà i per­cor­si real­iz­za­ti, si real­izzerà anche un cor­tome­trag­gio in dvd e, per con­clud­ere, ver­rà orga­niz­za­to un viag­gio di inau­gu­razione. Quali sono gli obi­et­tivi di questo inter­ven­to? «Inten­di­amo val­oriz­zare il ter­ri­to­rio a cav­al­lo tra Eridio e Bena­co — rispon­dono i cura­tori del prog­et­to -, ridare vita agli abi­tati sul per­cor­so, che vivono da tem­po fenomeni di depres­sione eco­nom­i­ca e demografi­ca attra­ver­so un sig­ni­fica­ti­vo afflus­so di vis­i­ta­tori, indi­vid­uare per­cor­si escur­sion­is­ti­ci di pre­gio ambi­en­tale, dare forza al mer­ca­to del­la ricettiv­ità tradizionale e di nuo­va con­cezione (bed & break­fast e strut­ture agri­t­ur­is­tiche), agevolare la visi­ta a musei, aree fau­nis­tiche, strut­ture sci­en­ti­fiche e altro. E anche svilup­pare le oppor­tu­nità sportive del ter­ri­to­rio tra i due laghi». Da solo, il trac­cia­to prin­ci­pale costerà, una vol­ta attrez­za­to, cir­ca 238 mila euro; il resto servirà per la real­iz­zazione dei per­cor­si sec­on­dari ad anello.