Inaugurata a Lazise la mostra di scultura “Homo solaris e Cocoon” di Friederich Sebastian Feichter

06/10/2015 in Mostre
Di Sergio Bazerla

Inau­gu­ra­ta la mostra di scul­tura “Homo solaris e Cocoon” di Friederich Sebas­t­ian Feichter alla Gal­le­ria Lazise e_Art Opne Space in piaz­za Parte­nio. La rasseg­na resterà aper­ta fino al 31 otto­bre.

L’artista vive e lavo­ra a Lutan­go in Valle Auri­na, in Alto Adi­ge. Si è for­ma­to alla scuo­la di San Gia­co­mo ed alla Hoheren Tech­nis­chen Lehranstalt in Aus­tria, a Graz.

Sia la serie di scul­ture Homo Solaris che quelle apparte­nen­ti alla serie “Cocoon” raf­fig­u­ra­no gli esseri fan­tas­ti­ci e lunari che riman­dano al mon­do del­la fan­ta­scien­za. In con­trasto, per così dire, con il nos­tro mon­do fre­neti­co e dig­i­tal­iz­za­to, in cui ormai, sono in gran parte le mac­chine a seg­nare il pas­so ed il tem­po, l’Ho­mo Solaris invece è un essere che spri­giona armo­nia e seren­ità. L’artista funge da ambas­ci­a­tore di nuove forme di vita.

Sono crea­ture tutte nuove le scul­ture di Feichter ­ spie­ga la respon­s­abile del­l’ate­lier ­ sem­bra­no cadute sul­la ter­ra con i loro sin­u­osi e sot­tili arti, ele­gan­ti lunghe gambe che appaiono in net­to con­trasto con i volu­mi del­la mas­sa cor­porea delle scul­ture, qua­si a vol­er sfug­gire alla legge di grav­ità ter­restre. Sogget­ti cadu­ti sul­la ter­ra ­ con­clude ­ da un lon­tano piane­ta e che si pon­gono sen­za prob­le­mi nel nos­tro mon­do occu­pan­done lo spazio in maniera asso­lu­ta­mente nat­u­rale.”

Ser­gio Baz­er­la