Inaugurata a Lazise la “Sirenetta del lago”

02/09/2018 in Attualità
Di Sergio Bazerla

In uno spraz­zo di ritor­na­ta seren­ità metere­o­log­i­ca, dopo una gior­na­ta funes­ta­ta dai tem­po­rali, con in bel­la vista un ampio e col­oratis­si­mo arcobaleno, è sta­ta scop­er­ta ed inau­gu­ra­ta uffi­cial­mente dal sin­da­co Luca Sebas­tiano e dal­lo scul­tore ed architet­to Libero Cec­chi­ni la fusione in bron­zo del­la “sirenet­ta del lago”.

La fusione del­la sirenet­ta idea­ta dal novan­tot­tenne artista veronese è opera del­la fonde­ria Fol­la ed alla cer­i­mo­nia di inau­gu­razione era pre­sente uno dei fratel­li: Sil­vano Fol­la. Assieme a molti tur­isti, curiosi, cit­ta­di­ni di era­no sul lun­go­la­go in atten­ta atte­sa del­la scop­er­tu­ra del man­u­fat­to, cop­er­to dal­la bandiera di Lazise, i rap­p­re­sen­tan­ti del­la famiglia di Fed­eri­co Aldrighet­ti che ha sostenu­to tutte le spese per la real­iz­zazione del­l’­opera di Cec­chi­ni, oltre che al vicesin­da­co Fil­ip­po Cos­ta, all’asses­sore Bar­bara Zanet­ti, al con­sigliere  Anna Rossi ed al pres­i­dente del­la Lael Gili­o­la Zenari.

E’ con grande sod­dis­fazione che oggi accol­go l’ar­chitet­to Libero Cec­chi­ni , pri­mo esten­sore del nos­tro piano rego­la­tore — ha esor­di­to il sin­da­co Luca Sebas­tiano — che oggi sco­pre con me la sua ” sirenet­ta del lago” quale omag­gio a Lazise ed a tut­ti i suoi tur­isti. Opera che egli ha real­iz­za­to pro­prio in onore di Lazise e che intende las­cia­re a memo­ria indelebile in seg­no di grande affet­to per la nos­tra cit­tad­i­na. Noi — ha con­clu­so il sin­da­co — siamo vera­mente ono­rati e grati di questo suo affet­to e vic­i­nan­za.”

La sirenet­ta, con il volto ver­so Sirmione — ha evi­den­zi­a­to Libero Cec­chi­ni — è un inno alla vita, all’en­tu­si­as­mo, allo sguar­do proi­et­ta­to ver­so il futuro ed a un oriz­zonte nuo­vo e migliore. L’en­tu­si­as­mo con cui Lazise ha accolto la mia pro­pos­ta è ammirev­ole. Sono gra­to davvero a tut­ti per ques­ta con­sid­er­azione, comprensione,per l’af­fet­to che mi avete sem­pre dimostra­to e che io ho sem­pre ricam­bi­a­to con grande ami­cizia. La sirenet­ta è vos­tra, nos­tra, di tut­ti quel­li che la vor­ran­no ammi­rare.”

Siamo grati a Libero Cec­chi­ni per aver­ci coin­volto in ques­ta mer­av­igliosa avven­tu­ra — spie­ga Fran­co Aldrighet­ti — e non da meno al sin­da­co che ci dato l’op­por­tu­nità di far riv­i­vere nos­tro padre Fed­eri­co nei seg­ni del­la sirenet­ta, man­te­nen­do una promes­sa che lui stes­so ave­va più volte espres­so da innamora­to di Lazise, del suo lago, del­la sua sto­ria, ed anche delle impor­tan­ti attiv­ità ricettive tur­is­tiche che sono state da lui real­iz­zate e che noi con­tinuiamo a gestire.”