Presente l’Assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Lombardia Viviana Beccalossi e l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Brescia Giampaolo Mantelli,

Inaugurata la 43a Fiera di Lonato

13/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Rispet­tan­do la mas­si­ma pun­tu­al­ità, alle ore 10.00 di ques­ta mat­ti­na, saba­to 13 gen­naio, l’Assessore all’Agricoltura e vicepres­i­dente del­la Viviana Becca­los­si e l’Assessore all’Agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia Giampao­lo Man­tel­li, han­no inau­gu­ra­to la 43° edi­zione del­la . Pre­sente anche l’”inviato” del Min­istro alle Risorse Agri­cole e Fore­stali Alfon­so Pec­o­raro Scanio, il dr. Anto­nio Viz­za­c­caro, e i due lonate­si che han­no avu­to, sen­za nes­suna loro col­pa, l’onore si essere nati, 43 anni orsono, nei giorni vici­ni al 17 gen­naio del pri­mo anno uffi­ciale del­la fiera: Rosan­gela Cominel­li e Oscar Mascarello.Un edi­zione defini­ta anche “del rilan­cio”, o dell’inizio di una nuo­va era, quel­la attual­mente in pieno svol­gi­men­to a Lona­to, la pri­ma Fiera dell’anno che si svolge nell’intera provin­cia di Bres­cia e che ha vis­to tut­ti gli spazi espos­i­tivi, pre­dis­posti dal Comi­ta­to, occu­pati in ogni ordine. Lo stes­so sin­da­co di Lona­to, Moran­do Peri­ni, che con i suoi asses­sori era pre­sente, anche in qual­ità di pres­i­dente del Comi­ta­to orga­niz­za­tore, ha man­i­fes­ta­to la sua grande sod­dis­fazione, non tan­to per la rius­ci­ta, i cui risul­tati espres­si in ordine di vis­i­ta­tori li si potran­no con­cretiz­zare sola­mente domani ser­ra, domeni­ca 14 gen­naio, alla chiusura del­la man­i­fes­tazione, ma sopratut­to per­ché con ques­ta edi­zione la Fiera è ritor­na­ta vera­mente al pas­sato attra­ver­so il ritorno in fiera, ded­i­ca­ta a Sant’Antonio Abate patrono degli ani­mali, delle attrez­za­ture agricole.Ma non solo. In piaz­za e lun­go gran parte di Cor­so Garibal­di, dove almeno una cinquan­ti­na di anni orsono mosse i pri­mi pas­si l’esposizione lonatese con ani­mali da cor­tile e delle stalle, sono ritor­nati i car­ri agri­coli carichi di attrez­za­ture di un tem­po con la rap­p­re­sen­tazione del­la vita rurale di un tem­po, e anche gli ani­mali da corte e da stal­la. E cosi maiali­ni da lat­te, faraone, oche, vitelli­ni, pony, galline ed altro sono ritor­nati in quel­li che un tem­po era­no i loro spazi, e loro i veri pro­tag­o­nisti del­la rasseg­na espositiva.Grande apprez­za­men­to da parte degli Asses­sori e del rap­p­re­sen­tante del Min­istro per la pre­sen­za di moltissi­mi Con­sorzi, 28, di prodot­ti enogas­tro­nomi­ci legati non solo al ter­ri­to­rio provin­ciale e lom­bar­do ma anche di molte regioni italiane.Anche i pro­dut­tori di carni bres­ciani han­no volu­to essere pre­sen­ti per scac­cia­re quel tim­o­re che da tem­po invade gli ital­iani, e lega­to alla Muc­ca Paz­za, pro­po­nen­do gra­tuita­mente degli assag­gi di carni prodotte nelle terre del­la nos­tra provin­cia di Brescia.A grande voce è sta­to più volte rib­a­di­to che in nes­suna delle carni prodotte non solo nel­la Provin­cia di Bres­cia anche del­la Lom­bar­dia, vi sia il ris­chio del­la pre­sen­za del mor­bo del­la muc­ca paz­za. L’Istituto Zoopro­fi­lat­ti­co di Bres­cia con­trol­la, e non solo da adesso, tutte le carni prodotte non solo in Lom­bar­dia ma anche in Emil­ia Romagna. Lo stes­so Isti­tu­to è sta­to defini­to il migliore, nel set­tore, non solo in Italia ed in Europa, ma anche addirit­tura nel mondo.