BORELLI: “FINALMENTE TUTTI I CITTADINI DELLA VALLE SABBIA E DELL’ALTO GARDA AVRANNO UN’ASSISTENZA D’ECCELLENZA”

INAUGURATA LA NUOVA DIALISI E LA CLIMATIZZAZIONE DELLOSPEDALE DI GAV

19/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

L’Ospedale di Gavar­do sta con­tin­uan­do a far notizia. Infat­ti, dopo l’accreditamento dei giorni scor­si da parte del­la dell’Unità Oper­a­ti­va (U.O.) di Car­di­olo­gia, s’inaugurano oggi, alla pre­sen­za dell’Assessore alla San­ità On. Alessan­dro Cè e del Vice Pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia Mas­si­mo Gelmi­ni, il nuo­vo Repar­to di Dial­isi e l’impianto di cli­ma­tiz­zazione del noso­comio gavardese. A fare gli onori di casa, il Diret­tore Gen­erale dell’Azienda Ospedaliera Mau­ro Borel­li e quel­lo San­i­tario Lucio Dalfi­ni. Diret­tore, oggi è una gior­na­ta impor­tante non solo per l’Ospedale di Gavar­do, ma anche per le popo­lazioni del­la Valle Sab­bia e dell’Alto Gar­da. E’ così?“Assolutamente sì. La real­iz­zazione di un nuo­vo repar­to di Dial­isi (550 mq com­ple­ta­mente ristrut­turati per 16 posti let­to ubi­cati al quar­to piano), è un’ottima notizia per quei cit­ta­di­ni che sof­frono di ques­ta patolo­gia. Inoltre, la ria­per­tu­ra di questo nuo­vo servizio, davvero un pic­co­lo gioiel­lo che è sta­to poten­zi­a­to per rispon­dere alle esi­gen­ze dell’utenza, è l’ennesima dimostrazione che l’Ospedale di Gavar­do è una strut­tura san­i­taria di prim’ordine e, come per qual­si­asi ospedale per acu­ti, questo non può non dis­porre di un Servizio di Dial­isi qualificato”.Ecco, per­ché ha defini­to questo repar­to un pic­co­lo gioiello?“Semplicemente per­ché lo è. Pri­ma i let­ti del repar­to era­no 8, ora li abbi­amo in sostan­za rad­doppiati. Inoltre, abbi­amo miglio­ra­to le con­dizioni di vivi­bil­ità del repar­to che è cli­ma­tiz­za­to ed abbi­amo instal­la­to anche le tele­vi­sioni per miglio­rare le ore di per­ma­nen­za in repar­to dei pazi­en­ti. Poi esiste un altro aspet­to fon­da­men­tale di quest’opera”.Sarebbe?“La ristrut­turazione ed il poten­zi­a­men­to del­la Dial­isi, è sta­ta qua­si intera­mente gesti­ta dall’Ufficio Tec­ni­co e dagli oper­a­tori del Pre­sidio di Gavar­do. Questo fat­to non solo ha fat­to risparmi­are centi­na­ia di migli­a­ia d’euro all’Azienda, ma abbi­amo potu­to curare fin nei più pic­coli det­tagli l’allestimento del repar­to stes­so. Per far­le un esem­pio, i mobili su misura pre­sen­ti, sono sta­ti real­iz­za­ti dal­la faleg­name­ria dell’Ospedale. Infine, desidero esprimere a tutte le per­sone che han­no lavo­ra­to per questo pic­co­lo mira­co­lo, i miei per­son­ali ringraziamenti”.Lei ha par­la­to di un con­sis­tente risparmio. L’avete quan­tifi­ca­to e quan­to sono costa­ti questi lavori?“Quest’opera, che è sta­ta real­iz­za­ta con fon­di pro­pri, è costa­ta cir­ca 600.000 euro. L’Ufficio Tec­ni­co mi ha assi­cu­ra­to che, se ci fos­si­mo riv­olti ad un’azienda ester­na, i costi si sareb­bero quan­to meno rad­doppiati. Un risparmio, che non solo è impor­tante per il bilan­cio azien­dale, ma dimostra anco­ra una vol­ta che l’AOD cer­ca sem­pre di uti­liz­zare al meglio i pro­pri sol­di che sono pubblici”.Un’ultima doman­da. Con il poten­zi­a­men­to del­la Dial­isi a Gavar­do, cosa accadrà a quel­la pre­sente all’Ospedale di Salò?“La ringrazio per la doman­da, per­ché mi con­sente di spie­gare per­ché il repar­to di Salò sarà mes­so, dici­amo così, in stand by, ma comunque pron­to a rien­trare in fun­zione se ce ne fos­se il bisog­no. Ques­ta scelta non è sta­ta pre­sa dall’Azienda per moti­vazioni eco­nomiche ma, invece, per la sicurez­za dei pazi­en­ti. Infat­ti, quan­do ci siamo resi con­to che era nec­es­sario il poten­zi­a­men­to del­la dial­isi a Gavar­do, abbi­amo chiesto ai nos­tri nefrol­o­gi di dirci cosa pen­sa­vano del­la dial­isi di Salò. Loro ci han­no det­to chiara­mente che era più sicuro assis­tere un paziente all’Ospedale di Gavar­do, per­ché quel­lo di Salò non dispone di quelle attrez­za­ture in gra­do di prestare assis­ten­za ad un dial­iz­za­to, che ricor­do, è un paziente poli­pa­to­logi­co e quin­di bisog­noso di rice­vere cure che oggi, all’Ospedale di Salò, non sono disponibili”.Dottor Dalfi­ni, il Diret­tore Gen­erale ha defini­to l’Ospedale di Gavar­do una strut­tura di prim’ordine. E’ d’accordo, o ha esagerato?“Assolutamente no – risponde Dalfi­ni -, non ha per nul­la esager­a­to. All’Ospedale di Gavar­do si sta real­iz­zan­do una serie d’opere, come il con­dizion­a­men­to dell’Ospedale che oggi inau­guri­amo, che stan­no trasfor­man­do sen­si­bil­mente il noso­comio. Un Ospedale intera­mente ristrut­tura­to, tranne per il sec­on­do piano che tra breve, però, sarà inter­es­sato dai lavori (il cantiere dovrebbe aprir­si nel set­tem­bre prossi­mo) per ospitare l’U.O. delle Cure Pal­lia­tive con 10 posti let­to (il prog­et­to è pron­to ed il cos­to supera il mil­ione d’euro finanzi­a­to dal­la regione) che dovrebbe essere già atti­va nel­la pri­mav­era del 2006. Inoltre, pro­prio in questi giorni, l’ASL ha dato il pro­prio ok all’accreditamento dell’U.O. di Cardiologia”.Ci sono altre opere previste?“Certo. Ci sono i lavori per la real­iz­zazione del­la Ter­apia Inten­si­va, che è sta­ta rica­va­ta gra­zie all’ampliamento del Pron­to Soc­cor­so. Per quest’opera, il nos­tro Uffi­cio Tec­ni­co ha già redat­to sia il prog­et­to pre­lim­inare sia quel­lo defin­i­ti­vo e, pro­prio in questi giorni sti­amo redi­gen­do il ban­do di gara. Ora, un tec­ni­co ester­no sta ulti­man­do quel­lo esec­u­ti­vo per un opera di 516.000 euro. Poi, ci sono tutte le opere riguardan­ti nuovi Poliambulatori”.A che pun­to sono?“Queste opere riguardano non solo i Poliambu­la­tori, ma diverse zone dell’Ospedale. Fino ad oggi è sta­to real­iz­za­to: oltre alla cli­ma­tiz­zazione, è sta­to instal­la­to l’ascensore, sono sta­ti sos­ti­tuzioni i ser­ra­men­ti esterni e le tap­par­elle, è sta­ta real­iz­za­ta la ram­pa d’accesso per l’abbattimento delle bar­riere architet­toniche per il cen­tro pre­lievi. Queste opere sono costate 141.000 euro. Dopo queste real­iz­zazioni, potrà iniziare la ripavi­men­tazione inter­na di tut­ti gli ambu­la­tori e la sis­temazione dell’area ester­na e la real­iz­zazione del nuo­vo ingres­so per un impor­to di 227.000 euro. Tutte queste opere (e ce ne sareb­bero delle altre da seg­nalare) per un inves­ti­men­to di oltre 2,6 mil­ioni d’euro”. “L’ok dell’ASL dei giorni scor­si, — aggiunge Borel­li — è il pas­so deci­si­vo per l’accreditamento regionale dell’U.O. di Car­di­olo­gia che, insieme alla real­iz­zazione dell’U.O. di ter­apia Inten­si­va, ci per­me­t­terà di trasfor­mare l’Ospedale di Gavar­do in un DEA (Dipar­ti­men­to Emer­gen­za e Accettazione), fon­da­men­tale per una strut­tura che ha un baci­no d’utenza di oltre 110.000 abi­tan­ti. Infat­ti, non è cer­to un caso che il Pron­to Soc­cor­so di Gavar­do, con i suoi 41.000 acces­si è, dopo quel­lo degli Spedali Civili di Bres­cia e del­la Poliambu­lan­za, il più uti­liz­za­to dal 118 e dai bres­ciani. Tutte queste notizie a mio avvi­so – ha con­clu­so -, sono il con­segui­men­to d’altri impor­tan­ti tas­sel­li per il futuro dell’Ospedale di Gavar­do e provano, che la nos­tra pro­pos­ta di ampli­are l’Ospedale gavardese attual­mente al vaglio del­la regione Lom­bar­dia, sia la scelta gius­ta (con­di­visa, tra l’altro, dal­la stra­grande parte di comu­ni del­la zona) da perseguire per garan­tire un’assistenza adegua­ta l’Alto Gar­da e la Valle Sabbia”.

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