Di primato in primato, la città di Arco consolida la sua posizione di capitale mondiale dell'arrampicata con una novità storica: dopo aver ospitato il 18 e 19 luglio il primo campionato mondiale di paraclimbing, l'arrampicata dei portatori di disabilità, al quale hanno partecipato 35 atleti provenienti da 11 Nazioni, mercoledì 20 luglio l'inaugurazione della prima parete naturale di paraclimbing, sulla falesia di Baone.

Inaugurata la prima parete naturale di paraclimbing

20/07/2011 in Attualità
Di Luca Delpozzo

A com­piere la pri­ma, stor­i­ca sali­ta sono state due fuori­classe del­la nazionale ital­iana, le recen­tis­sime medaglie d’oro Sil­via Par­ente e Mat­teo Ste­fani.   Un parcheg­gio e una nuo­va stra­da d’ac­ces­so sbar­ri­er­a­ta, spe­ciali tavoli e pan­chine adat­ti alle car­rozzine e a giorni anche i servizi igien­i­ci per por­ta­tori di dis­abil­ità. E ai pie­di del­la parete una map­pa tat­tile che comu­ni­ca la for­ma dei quat­tro per­cor­si allesti­ti e la posizione esat­ta degli spe­ciali chio­di. Così per la pri­ma vol­ta l’ar­rampi­ca­ta sporti­va diven­ta anche sim­bo­lo di uguaglian­za, pari oppor­tu­nità e seg­no forte di civiltà. L’in­ter­ven­to è sta­to ese­gui­to dal Servizio Con­ser­vazione del­la Natu­ra e Val­oriz­zazione ambi­en­tale del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to che imp­ie­ga man­od­opera svan­tag­gia­ta, derivante cioè dall’espulsione da attiv­ità lavo­ra­tive in età avan­za­ta. Il comune di Arco, inoltre, ha provve­du­to a met­tere in sicurez­za la parte a monte del­la parete con una rete para­mas­si e vari inter­ven­ti minori.   All’in­au­gu­razione del­la nuo­va parete un folto grup­po di ospi­ti d’ec­cezione: si trat­ta di una rap­p­re­sen­tan­za degli atleti che nei due giorni prece­den­ti si sono con­frontati sulle pareti arti­fi­ciali del Climb­ing Sta­di­um di Pra­bi nel pri­mo cam­pi­ona­to mon­di­ale di par­a­climb­ing del­la sto­ria. A com­piere la pri­ma sali­ta inau­gu­rale le due medaglie d’oro Sil­via Par­ente e Mat­teo Ste­fani, ma con loro alla base del­la fale­sia c’er­a­no anche Oliviero Bellinzani e Mat­teo Albergh­i­ni, i rus­si Mikhail Saparov e Roman Kos­ti­akov, gli spag­no­li Paula De La Calle, Ricar­do Pérez Ama­do, Manuel Cepero, Domin­go Car­retero, Miguel Del­ga­do Bar­roso. Con loro Ange­lo Seneci, diret­tore sporti­vo di Arco2011 (ente orga­niz­za­tore dei mon­di­ali), e per la Provin­cia Ser­gio Scarpiel­lo.    «Abbi­amo fat­to appro­fon­dite ricerche ma non risul­ta esi­ta al mon­do nes­suna parete come ques­ta – ha det­to Seneci – in cui tut­to è stu­di­a­to per­ché gli atleti diver­sa­mente abili pòs­sano prati­care in sicurez­za questo bel­lis­si­mo sport. Un’im­pre­sa non facile che abbi­amo com­puto chieden­do pro­prio a loro, agli atleti dis­abili, e lavo­ran­do insieme per trovare le soluzioni più effi­caci. Da Arco non solo una nuo­va oppor­tu­nità ma un mes­sag­gio forte al mon­do del­lo sport e alla soci­età civile. Di tut­to il mon­do».