Castellani» Montegargnano reduce da una serie di opere di riqualificazione. Materna più funzionale aspettando il ritorno della cicogna Il presidente don Scolari: «Il calo demografico non deve scoraggiare gli investimenti nei centri educativi locali»

Inaugurata la rinnovata scuola «Mariuccia

27/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Un rad­i­cale inter­ven­to di riqual­i­fi­cazione ha resti­tu­ito scuo­la mater­na più sicu­ra e fun­zionale alla comu­nità di Gargnano. Le opere di miglio­ra­men­to strut­turale e adegua­men­to alle nor­ma­tive di sicurez­za sul­la mater­na «Mar­i­uc­cia Castel­lani» del Mon­te­gargnano sono state uffi­cial­mente inau­gu­rate. La strut­tura era sta­ta costru­i­ta una trenti­na di anni orsono ed era sta­ta sot­to­pos­ta ad inter­ven­ti miglio­ra­tivi alcu­ni anni fa, per quan­to riguar­da tet­to e ser­ra­men­ti. Ora il nuo­vo lift­ing, molto più rad­i­cale, che ha vis­to durante i mesi estivi il rifaci­men­to degli impianti elet­tri­co ed idrauli­co, la pavi­men­tazione, l’impian­tis­ti­ca dei bag­ni ed altro anco­ra. La spe­sa? «Cir­ca 35 mila euro» ha spie­ga­to il par­ro­co don Vale­rio Sco­lari che riveste il ruo­lo di pres­i­dente del­la strut­tura gesti­ta del­la par­roc­chia. Parte con­sis­tente del­la cifra per affrontare questi lavori è sta­ta mes­sa a dis­po­sizione dal­la Regione (18 mila euro) men­tre la Comu­nità Mon­tana Par­co del­l’al­to Gar­da ha promes­so di inter­venire con altri 15 mila euro. Il nas­tro è sta­to taglia­to dal­la stes­sa Mar­i­uc­cia Castel­lani, pre­sente all’even­to. Mar­i­uc­cia, vedo­va di Andrea Castel­lani, che era sta­to sin­da­co di Gargnano tra il 1970 ed il 1976, ave­va a suo tem­po reso pos­si­bile la con­clu­sione delle opere di costruzione, gra­zie ad una gen­erosa e deter­mi­nante offer­ta. In anni più recen­ti, altri con­sis­ten­ti con­tribu­ti alla scuo­la mater­na sono giun­ti dal­la Comu­nità Mon­tana (20 mil­ioni di vec­chie lire nel 1998) e dal Comune di Gargnano (15 mil­ioni). Dal can­to suo, l’Amministrazione comu­nale con­tribuisce da sem­pre al man­ten­i­men­to di questo servizio nel­l’en­troter­ra comu­nale: ven­tiduemi­la gli euro ver­sa­ti lo scor­so anno. Man­casse questo appor­to sarebbe davvero improb­a­bile man­dare avan­ti la strut­tura che con­ta, attual­mente, 14 iscrit­ti, figli delle famiglie del Mon­te­gargnano. «Guardiamo al futuro ‑osser­va don Vale­rio- nel­la sper­an­za che le nuove case in costruzione nel­la frazione di Sas­so e le attiv­ità pro­dut­tive in via di decol­lo nel­l’area del­la col­li­na pos­sano trat­tenere anco­ra più le famiglie gio­vani sul ter­ri­to­rio». Il numero dei bam­bi­ni, però, non pare smuover­si più di tan­to ma, per il par­ro­co-pres­i­dente, il momen­to peg­giore potrebbe essere pro­prio questo, per cui «è impor­tante non cedere adesso, pros­eguire nel lavoro in quan­to il futuro dovrebbe pre­sen­tar­si migliore». All’in­au­gu­razione era­no pre­sen­ti, oltre al sin­da­co Fran­co Scar­pet­ta e all’asses­sore alla pub­bli­ca istruzione, Fer­nan­da Bertel­la, anche Cristi­na e Pao­la, maes­tra e cuo­ca del­l’asi­lo. Con loro, fes­teggiatis­sime, Nadia e Lena, che han­no ricop­er­to per decen­ni lo stes­so ruo­lo, crescen­do centi­na­ia di bam­bi­ni, molti dei quali divenu­ti a loro vol­ta genitori.