La Fazi alza il sipario con oltre 350 espositori e un’area coperta di 40mila metri quadrati. L’assessore all’Agricoltura della Provincia di Brescia, Gian Franco Tomasoni: «Mercati in difficoltà, ma restiamo la prima realtà agricola d’Italia. Attenzione alla Direttiva nitrati, non è giusto scaricare la colpa dell’inquinamento solo sugli allevatori». Presente all’inaugurazione anche Renzo Bossi, candidato alle Regionali nel Bresciano.

Inaugurata presso il Centro Fiera di Montichiari la 82a edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana

19/02/2010 in Attualità, Fiere
Di Luca Delpozzo

 La Fiera agri­co­la zootec­ni­ca ital­iana di Mon­tichiari inau­gu­ra l’edizione numero 82, sot­to la piog­gia. Un impre­vis­to che non fre­na asso­lu­ta­mente i vis­i­ta­tori. Anzi, fin dall’apertura dei can­cel­li il flus­so degli ingres­si è sta­to ele­va­to, in lin­ea con lo scor­so anno.«Sono atte­si in questo week­end oltre 40mila vis­i­ta­tori – annun­cia pri­ma del taglio del nas­tro il sin­da­co di Mon­tichiari, Ele­na Zanola – e questo con­fer­ma la forte attrat­ti­va che ha la Fiera agri­co­la zootec­ni­ca ital­iana per il ter­ri­to­rio». Un’attenzione per l’agricoltur che ha radi­ci con­sol­i­date, che affon­dano addirit­tura, come ricor­da il pri­mo cit­tadi­no, «al XV° secolo».Sotto la regia del diret­tore del Cen­tro Fiera del Gar­da, Ezio Zorzi, scor­rono gli inter­ven­ti nel foy­er del quartiere fieris­ti­co bres­ciano. A dom­inare i dis­cor­si sono le dif­fi­coltà eco­nomiche del com­par­to agri­co­lo, ma anche i numeri che ren­dono Bres­cia leader nell’agrozootecnia a liv­el­lo nazionale. E, soprat­tut­to, una fidu­cia nel futuro det­ta­ta da alcu­ni seg­nali di sper­an­za. A par­tire dal numero ele­va­to di espos­i­tori alla Fazi (oltre 350 su una super­fi­cie di 40mila metri qua­drati), dal ritorno dei sui­ni dopo i bloc­chi san­i­tari imposti dal­la vesci­co­lare, «da un prez­zo del lat­te che non è cer­ta­mente alto per i pro­dut­tori», come osser­va il pres­i­dente dell’Associazione all­e­va­tori di Bres­cia, Ger­mano Pè, «ma che cos­ti­tu­isce un pun­to di parten­za ed una certez­za sul­la quale lavo­rare e miglio­rar­ci». Anche per­ché, come pun­tu­al­iz­za il numero uno degli all­e­va­tori lom­bar­di, «la non può con­tare su ammor­tiz­za­tori sociali e cas­sa inte­grazione. Quan­do una stal­la chi­ude non riapre più».Qualità e nuove sfide impren­di­to­ri­ali ten­gono ban­co, come «la piattafor­ma lan­ci­a­ta dall’Aia, Ital­ial­l­e­va, a garanzia dei pro­dut­tori e dei con­suma­tori sul­la sicurez­za ali­menta­re e il Made in Italy».Il pat­ri­mo­nio zootec­ni­co bres­ciano van­ta gran­di numeri. Lo ricor­da l’assessore provin­ciale all’Agricoltura, Gian Fran­co Toma­soni: «Pos­si­amo con­tare 1,3 mil­ioni di sui­ni all­e­vati ogni anno per pro­duzioni a mar­chio Dop, come i pro­sciut­ti Par­ma e San Daniele, ma anche 800mila bovi­ni da lat­te e da carne».Eccellenza quali-quan­ti­ta­ti­va. Da difend­ere, non da demo­niz­zare. «Siamo molto pre­oc­cu­pati per la Diret­ti­va nitrati – pros­egue Toma­soni – per­ché rite­ni­amo non si pos­sa indi­care la zootec­nia come uni­co colpev­ole dell’inquinamento. È una tesi che resp­in­giamo con forza».All’inaugurazione han­no pre­so parte anche i can­di­dati alle region­ali Clotilde Lupa­ti­ni e Ren­zo Bossi, pre­sen­tati dal sin­da­co Zanola. E pro­prio Bossi jr sot­to­lin­ea, a mar­gine dell’inaugurazione, «la neces­sità dell’agricoltura di rimanere aggan­ci­a­ta al ter­ri­to­rio per rispon­dere con la tradizione e la qual­ità alle sfide del­la glob­al­iz­zazione». Il grande mer­i­to del­la Fazi di Mon­tichiari? Per Bossi non ci sono dub­bi: «Cos­ti­tu­isce un luo­go di con­fron­to e di dibat­ti­to per chi si occu­pa di agricoltura».l’82a Edi­zione del­la Fiera