Si estende su 160mila metri quadrati dalle piscine fino alla linea ferroviaria

Inaugurato a Desenzano il grande Parco del laghetto

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Una cit­tà di 26 mila abi­tan­ti, sec­on­da solo a Bres­cia nel­la nos­tra provin­cia, cap­i­tale indis­cus­sa del lago di Gar­da, fino ad ieri non ave­va un par­co verde. Adesso anche l’ul­ti­ma casel­la vuo­ta che resta­va sul ver­sante del­la qual­ità del­la vita del­la cit­tad­i­na è sta­ta occu­pa­ta da un immen­so pol­mone verde, bat­tez­za­to da un con­cor­so di idee dei bam­bi­ni, Par­co del laghet­to. Dopo essere sta­to pre­an­nun­ci­a­to diverse volte, final­mente ieri pomerig­gio è sta­to inau­gu­ra­to e con­seg­na­to alla popo­lazione il grande gia­rdi­no che si estende su 160 mila metri qua­drati dal cen­tro sporti­vo delle piscine di via Michelan­ge­lo fino alla lin­ea fer­roviaria -Venezia. Sem­bra­no pas­sati anni-luce da quan­do la pas­sa­ta giun­ta ulivista di Mas­si­mo Roc­ca ave­va com­in­ci­a­to ad accarez­zare questo prog­et­to, fino a darne il via con l’ac­qui­sizione delle aree, ottenu­ta gra­zie ad un’­op­er­azione di scam­bio con una lot­tiz­zazione. Si deve però alla giun­ta Anel­li se il Par­co del Laghet­to è ora divenu­to una splen­di­da realtà. Tra l’al­tro ad imprimere un’ac­cel­er­azione era sta­ta anche una rac­col­ta di firme sul­la quale il con­sigliere Anto­nio Rovere, del­la stes­sa mag­gio­ran­za, avrebbe poi costru­ito una mozione vota­ta all’u­na­nim­ità in aula con­sil­iare. Il par­co, com­ple­ta­mente recin­ta­to, è dota­to di un ampio posteg­gio, di un fab­bri­ca­to di cir­ca 120 metri qua­drati e di diver­si campi da gio­co: due per il bas­ket e uno per il cal­cio. Ci sono inoltre una pista di pat­ti­nag­gio e degli spazi con scivoli e alta­l­ene per i più pic­ci­ni. Decine di pan­chine sono dis­sem­i­nate lun­go tut­to il gia­rdi­no. I pedoni pos­sono cam­minare comoda­mente attra­ver­so un vialet­to che si inoltra fino alla parte supe­ri­ore del par­co e alla fer­rovia. Nel mez­zo è sit­u­a­to un grazioso stag­no, che poi ha dato il nome al gia­rdi­no. Il par­co, costa­to cir­ca 700 mila euro, non è anco­ra defin­i­ti­va­mente com­ple­ta­to: man­cano diverse piante e il man­to erboso. Ma la sua fisiono­mia è già ben delin­ea­ta. Prog­et­ta­to dal­l’Uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale e por­ta­to avan­ti dal­l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci Tom­ma­so Gia­rdi­no, il nuo­vo gia­rdi­no di Desen­zano rap­p­re­sen­ta l’u­ni­co grande spazio all’aper­to per i desen­zane­si. Facil­mente rag­giun­gi­bile per le famiglie e per i ragazzi non sarà un prob­le­ma goder­se­lo. Una coop­er­a­ti­va, come ha spie­ga­to l’asses­sore Gio­van­ni Venieri, ne garan­tirà la manuten­zione e la sorveg­lian­za. In estate dovrebbe restare aper­to dalle 7.30–8 fino alle 22.30. Saran­no pre­dis­posti, inoltre, con­trol­li sev­eri nei con­fron­ti dei pro­pri­etari di cani: dovran­no essere muni­ti di palet­ta per la rac­col­ta degli escre­men­ti e di guin­za­glio. Sarà dis­ci­plina­to anche l’u­so delle bici­clette. Al taglio del nas­tro sono inter­venu­ti il sin­da­co Cino Anel­li e l’in­tera ammin­is­trazione, il par­ro­co di S.Zeno, rap­p­re­sen­tanze delle . Adesso spet­terà al sen­so civi­co dei suoi fre­quen­ta­tori man­tenere in buono sta­to il Par­co del Laghet­to, come ha rac­co­manda­to il sin­da­co nel suo intervento.

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