Inaugurato al MuSa di Salò il “Museo della Follia”, da Goya a Bacon, mostra curata da Vittorio Sgarbi

10/03/2017 in Attualità, Musei
Di Luigi Del Pozzo

Pre­sen­ta­ta, a Salò, la mostra “ del­la Fol­lia. Da Goya a Bacon”: un per­cor­so con oltre 200 opere tra dip­in­ti, fotografie, ogget­ti e video istal­lazioni sul tema del­la fol­lia. Saran­no esposti, tra gli altri, alcu­ni cap­ola­vori dei gran­di maestri del­la sto­ria dell’arte inter­nazionale prove­ni­en­ti da pres­ti­giose collezioni  pri­vate e da impor­tan­ti musei come  Musée d’Or­say e Musée de l’O­r­angerie tra cui le opere di Fran­cis­co Goya, Telema­co Sig­nori­ni, Anto­nio Manci­ni, Adol­fo Wildt, Chaïm Sou­tine, Anto­nio Lig­a­bue, Faus­to Piran­del­lo e Fran­cis Bacon.

La mostra, che rimar­rà aper­ta sino al 16 novem­bre prossi­mo, è allesti­ta pres­so il , Museo Salò, fa segui­to all’al­tret­tan­to impor­tante mostra, sem­pre cura­ta da , “Da Giot­to a de Chiri­co” che ha avu­to un gran­dis­si­mo suc­ces­so.

Alla pre­sen­tazione oltre a Vit­to­rio Sgar­bi e numerose autorità civli e mil­i­tari fra le quali il sin­da­co di Salò Gian­piero Cipani ed psichi­a­tra e soci­ol­o­go Pao­lo Crepet.

I vis­i­ta­tori saran­no accolti sul lun­go­la­go di Salò con un a vera e pro­pria antepri­ma del museo fuori dalle pareti del MuSa: il con­tain­er “L’In­ton­apen­sieri” che ospiterà al suo inter­no 9 instal­lazioni inter­at­tive sul tema del­la fol­lia: tes­ti­mo­ni­anze poet­iche di per­son­al­ità di spic­co come Anto­nio Lig­a­bue, Fran­co Basaglia, Alda Meri­ni, ecc., ma anche voci di chi i man­i­co­mi li ha vis­su­ti in pri­ma per­sona.

In antepri­ma mon­di­ale fra le varie esposte un olio opera di Adolf Hitler che disse, all’am­bas­ci­a­tore bri­tan­ni­co Neville Hen­der­son “Io sono un artista e non un politi­co. Una vol­ta che la ques­tione polac­ca sarà risol­ta, voglio finire la mia vita come un artista”.

Un reper­to­rio, sen­za procla­mi, sen­za man­i­festi, sen­za denunce — ha dichiara­to il cura­tore del­la mostra Vit­to­ria Sgar­bi -. Uomi­ni e donne come noi, sfor­tu­nati, umil­iati, iso­lati. E anco­ra vivi nel­la incredu­la dis­per­azione dei loro sguar­di. Con­dan­nati sen­za col­pa, incrim­i­nati sen­za reati per il solo des­ti­no di essere diver­si, cioè in dividui. Nel­la sto­ria del­l’arte — pros­egue Sgar­bi -, anche pri­ma dei clam­orosi di Van Gogh e di Lig­a­bue, molti sono gli artisti la cui mente è attra­ver­sa­ta dal tur­ba­men­to, che si esp­ri­mo­nio in una lin­gua vision­ar­ia e allucinata.Ognuno di loro ha una sto­ria, una dimen­sione che non si misura con la realtà, ma con il sog­no”.

Sicu­ra­mente una mostra da non perdere!

Prossi­ma­mente, in Gardanotizie.it, a nos­tra video inter­vista esclu­si­va a Vit­to­rio Sgar­bi e Gior­dano Bruno Guer­ri Diret­tore del MuSa e pres­i­dente del .