Inaugurato e benedetto a Castelnuovo il capitello del 1700

18/08/2018 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Fes­ta in local­ità Ronchi, a pochi pas­si dal­l’en­tra­ta prin­ci­pale del par­co diver­ti­men­ti di Garda­land per la benedi­zione del capitel­lo ded­i­ca­to alla Madon­na ed ai san­ti Cristo­foro e Roc­co. Un man­u­fat­to eret­to anco­ra nel 1700 per inizia­ti­va del­la famiglia Bazoli pro­pri­etaria di una impor­tante dimo­ra in loco. Il man­u­fat­to è sta­to sposta­to dal suo­lo orig­i­nario negli anni novan­ta per con­sen­tire una più agev­ole via­bil­ità dopo l’aper­tu­ra del sot­topas­so pedonale per accedere al par­co diver­ti­men­ti. Il nuo­vo man­u­fat­to fu real­iz­za­to su dis­eg­no del­l’ingeg­nere Loren­zo Zeni. Non fu mai benedet­to ed inau­gu­ra­to.

Per inizia­ti­va dei res­i­den­ti ed in par­ti­co­lare di Lui­gi Gianel­li il momen­to è arriva­to nel­la gior­na­ta di Fer­ragos­to.

A benedire il capitel­lo dei Rochi c’era il par­ro­co di Pacen­go Don Tul­lio Sen­beni­ni ed a portare il salu­to del­la ammin­is­trazione di Castel­n­uo­vo l’asses­sore Mau­r­izio Bernar­di con la col­le­ga Chiara Trot­ti oltre al diret­tore di Garda­land Dani­lo San­ti.

E’ un rifer­i­men­to stori­co impor­tante questo capitel­lo — ha sot­to­lin­eato Bernar­di — per­chè è luo­go di devozione di tut­ta la gente di ques­ta frazione. La fes­ta di oggi e la parte­ci­pazione sono un vero e pro­prio riscon­tro.”

Ricor­do un fat­to stori­co di questo capitel­lo — dichiara Lui­gi Gianel­li — dove gra­zie a ques­ta costruzione l’al­lo­ra tito­lare delle officine Saima Fed­eri­co Marzan, ver­so la fine del­la guer­ra, riuscì a sal­vare la vita rifu­gian­dosi dietro il capitel­lo. Infu­ri­a­va una incur­sione area dei cac­cia tedeschi — con­tin­ua Gianel­li — e ricor­do che Marzan fu ogget­to di almeno cinque mitragli­ate, per for­tu­na non andate a seg­no per­chè come dice­vo rifu­giatosi dietro il capitel­lo. Marzan era diret­to a casa, a Cisano, ma era un impren­di­tore assai noto per­chè la sua fab­bri­ca allo­ra costru­i­va mate­ri­ale bel­li­co. Prob­a­bil­mente era pro­prio lui l’o­bi­et­ti­vo di quel­l’areo tedesco. Ora il capitel­lo è sta­to rin­fres­ca­to ed abbel­li­to gra­zie all’in­ter­ven­to del­la direzione del par­co diver­ti­men­ti a cui noi tut­ti del­la frazione siamo molto grati.”

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