Cerimonia d’inaugurazione della nuova struttura ricavata all’ingresso dell’area archeologica delle grotte di Catullo, area che occupa 6 ettari di terreno.

Inaugurato il museo delle Grotte di Catullo

11/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Tor­na il sereno sul arche­o­logi­co delle e la buona notizia giunge a ridos­so del­la nuo­va sta­gione turus­ti­ca. Dopo un avvio in chiaroscuro con un fun­zion­a­men­to a «singhioz­zo» l’innesto di nuo­vo per­son­ale con­sen­tirà final­mente di assi­cu­rare ai moltissi­mi tur­isti che affol­lano le pic­cole cap­i­tali del Gar­da la visione dei bei reper­ti qui cus­todi­ti. Tan­to che la ripresa dell’attività viene carat­ter­iz­za­ta dal­la cer­i­mo­nia d’inaugurazione del­la nuo­va strut­tura rica­va­ta all’ingresso dell’area arche­o­log­i­ca delle grotte di Cat­ul­lo, area che occu­pa 6 ettari di ter­reno. L’appuntamento è sta­to fis­sato dal­la Soprint­en­den­za arche­o­log­i­ca del­la Lom­bar­dia alle ore 18 di oggi. E non appare inutile sot­to­lin­ear­lo, si trat­ta di un’iniziativa di grande rilie­vo per­ché cade pro­prio all’inizio del­la sta­gione tur­is­ti­ca, quan­do l’afflusso di ospi­ti e tur­isti diven­ta mas­s­ic­cio in tutte le cit­ta­dine riv­ierasche e la doman­da di cul­tura riprende quo­ta. Non a caso le grotte di Cat­ul­lo (che in realtà come tut­ti san­no sono resti di una grande risalente al 1° sec­o­lo dopo cristo) sono uno dei siti arche­o­logi­ci più get­to­nati d’Italia dopo Pom­pei e pochi altri. Lo scor­so anno infat­ti i vis­i­ta­tori sono sta­ti oltre 220mila. Dunque l’area arche­o­log­i­ca cos­ti­tu­isce una ric­chez­za per la comu­nità locale e garde­sana così come lo sono altre ville romane esisten­ti nel­la zona. A com­in­cia­re da quel­la di Desen­zano con i mosaici poli­cro­mi, quelle di Toscolano e di Gar­da (nel Veronese) che meritereb­bero di essere val­oriz­zate. A Sirmione la visi­ta ai resti dell’imponente vil­la romana è sta­ta arric­chi­ta anche dal­la real­iz­zazione di un vero e pro­prio museo. Per costru­ire l’immobile sono sta­ti nec­es­sari 5 anni. Poi venne allesti­ta l’esposizione che allinea mate­ri­ali prove­ni­en­ti dagli scavi del­la stes­sa vil­la: affres­chi, ele­men­ti architet­toni­ci, mon­ete e ogget­ti vari ma anche reper­ti prove­ni­en­ti da altre ville del Garda.Vengono pre­sen­tati al vis­i­ta­tore anche i mate­ri­ali che tes­ti­mo­ni­ano l’importanza del cen­tro anti­co di Sirmione a par­tire dal­la preis­to­ria sino al medio­e­vo. Sono sta­ti rin­venu­ti negli inse­di­a­men­ti palafit­ti­coli dell’età del Bron­zo, nell’altra vil­la romana scop­er­ta negli ulti­mi anni al di sot­to del cen­tro stori­co, nelle chiese e nel­la necrop­oli Lon­go­b­ar­da. Il museo era sta­to aper­to nel mese di giug­no del­lo scor­so anno. Fu uno dei 20 musei ital­iani ad essere inser­i­to nel prog­et­to «Arte sot­to le stelle» che prevede­va aper­ture pro­l­un­gate, vis­ite con gui­da, il saba­to sera fin qua­si a mez­zan­otte. Ma pochi mesi più tar­di la caren­za di per­son­ale ne causò la chiusura durante la set­ti­mana. Il museo rimane­va aper­to solo la domeni­ca. Dei buchi nell’organico dei cus­to­di si è occu­pa­ta la Soprint­en­den­za ma anche il sen. Mas­si­mo Wilde con un’«interrogazione par­la­mentare e sol­leciti ai respon­s­abili del Min­is­tero». Ora il prob­le­ma sem­bra risolto. La Soprint­en­den­za nell’invitare autorità e popo­lazione all’inaugurazione assi­cu­ra che ora ci sarà un’apertura in via defin­i­ti­va, rego­lare con gli stes­si orari dell’area arche­o­log­i­ca, cioè tut­ti i giorni (esclu­so il lunedì) dalle ore 8 alle 20. Il museo cos­ti­tu­isce infat­ti la pre­mes­sa alla visi­ta del­la grande vil­la romana.

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