Inaugurato il nuovo Laboratorio territoriale per l’occupabilità, un’eccellenza in provincia

13/12/2019 in Attualità
Di Redazione

Lona­to del Gar­da com­pie un nuo­vo pas­so avan­ti nel futuro. È sta­to inau­gu­ra­to ques­ta mat­ti­na (13 dicem­bre 2019) il Lab­o­ra­to­rio ter­ri­to­ri­ale per l’occupabilità dell’I.I.S “L. Cere­b­otani”, frut­to di quat­tro anni di lavori e di una profi­cua col­lab­o­razione pub­bli­co-pri­va­ta, che vede coin­volti scuole, isti­tuzioni, aziende e asso­ci­azioni di categoria.

Il lab­o­ra­to­rio è nato gra­zie a un finanzi­a­men­to del Miur (Min­is­tero istruzione, e ricer­ca) e di isti­tuzioni e imp­rese pub­bliche e pri­vate, che han­no con­sen­ti­to la real­iz­zazione di una strut­tura aper­ta al ter­ri­to­rio, dove la scuo­la è in stret­to rap­por­to con la nuo­va fil­iera del­la for­mazione. Qui il futuro è di casa: si pun­ta sul­la mec­ca­tron­i­ca, la ricer­ca, l’elettronica dig­i­tale, l’automazione e coni­u­gan­do insieme inno­vazione, istruzione ed inclusione.

Il nuo­vo lab­o­ra­to­rio dell’Istituto “Cere­b­otani”, scuo­la capofi­la del­la rete di scuole, enti e aziende del ter­ri­to­rio bres­ciano, nasce con la final­ità di real­iz­zare uno spazio all’avanguardia, dota­to di attrez­za­ture avan­zate che per­me­t­tano di sper­i­menta­re alcune tec­nolo­gie abil­i­tan­ti dell’industria 4.0. L’investimento in macchi­nari e attrez­za­ture ammon­ta a cir­ca 500mila euro, su un mil­ione di val­ore com­p­lessi­vo dell’opera.

Nei 250 mq com­p­lessivi, orga­niz­za­ti come un “open-space”, tro­vi­amo una zona allesti­ta a lab­o­ra­to­rio CAD e CAM, un’altra con un’isola di lavoro dota­ta di macchi­na CNC mul­ti­fun­zione a cinque assi, un nas­tro trasporta­tore a pal­let dota­to di sis­tema di con­trol­lo e di trac­cia­men­to RFID, 3 robot col­lab­o­ra­tivi ded­i­cati a diver­si com­pi­ti (asservi­men­to CNC, oper­azioni di assem­blag­gio, con­trol­lo qual­ità), sis­te­mi di visione, attrez­zatu­ra didat­ti­ca per l’au­tomazione, visori per la realtà vir­tuale, sen­soris­ti­ca per la sicurez­za di tut­ta l’isola, sis­te­mi di mon­i­tor­ag­gio, inter­fac­ce uomo-macchi­na. Si va dal­la prog­et­tazione alla pro­duzione, allo stoccag­gio. C’è anche un’aula mul­ti­me­di­ale dota­ta di mon­i­tor-tv-proi­et­tore inter­at­ti­vo, proi­et­tore su telo, note­book con­vert­ibili, rete cab­la­ta e wireless.

L’aula è pen­sa­ta come un ambi­ente ric­co di risorse, tec­no­logiche e non solo, ricom­poni­bile in molte con­fig­u­razioni in base ai bisog­ni del momen­to e dunque mod­u­lare, poli­cen­tri­co, nel quale la lezione frontale è solo una pic­co­la parte dell’azione didat­ti­ca, per las­cia­re spazio ai pro­ces­si col­lab­o­ra­tivi, di brain storm­ing, ricer­ca, peer-teach­ing, rielab­o­razione, presentazione.

Non sono sta­ti sot­to­va­l­u­tati gli aspet­ti del com­fort e dell’accoglienza come ele­men­ti fon­da­men­tali per vivere in modo pos­i­ti­vo l’esperienza di apprendi­men­to, per­tan­to gli arre­di sono di tipo flessibile con la pos­si­bil­ità di rior­ga­niz­zare l’aula in base ai diver­si approc­ci metodologici.
Sarà un nuo­vo ambi­ente per l’apprendimento che offrirà spazi di for­mazione inno­v­a­tivi, con un meto­do di inseg­na­men­to più effi­cace e col­le­ga­to al mon­do del lavoro, con sper­i­men­tazioni e un alto val­ore sociale. La scuo­la si apre anco­ra di più al ter­ri­to­rio e guar­da al futuro; un futuro dove l’ITS è e sarà sem­pre più una scelta for­ma­ti­va di qual­ità, come han­no sot­to­lin­eato nei loro diver­si inter­ven­ti le autorità pre­sen­ti alla cer­i­mo­nia inau­gu­rale: gli asses­sori region­ali all’Istruzione Mela­nia Riz­zoli e allo Svilup­po eco­nom­i­co Alessan­dro Mat­tin­zoli, il sin­da­co di Lona­to , il pres­i­dente di AIB e del Grup­po Fer­alpi , il diri­gente di UISP Bres­cia Giuseppe Alfre­do Bonel­li, il del­e­ga­to dell’Università Statale di Bres­cia Rodol­fo Faglia, il diret­tore del­la Fon­dazione ITS Lom­bar­dia Mec­ca­tron­i­ca Raf­faele Crip­pa, i diri­gen­ti sco­las­ti­ci Ste­fa­nia Battaglia e Vin­cen­zo Fal­co, e i pro­fes­sori che han­no segui­to il prog­et­to Gio­van­ni Maria Fus­co e Fab­rizio Facchinetti.

«Ci abbi­amo cre­du­to tan­to, abbi­amo col­lab­o­ra­to e abbi­amo ottenu­to un risul­ta­to impor­tante – ha dichiara­to il pri­mo cit­tadi­no Rober­to Tar­dani –. È gra­zie a tut­ti, ai diri­gen­ti sco­las­ti­ci e alle aziende, se oggi siamo qui. Oggi raf­forzi­amo la col­lab­o­razione tra scuo­la, comune e ter­ri­to­rio per il futuro dei cittadini».

Questo lab­o­ra­to­rio è un prog­et­to di rile­vo non solo sul ter­ri­to­rio, ma in Italia, e rap­p­re­sen­ta, come han­no rimar­ca­to gli asses­sori region­ali Riz­zoli e Mat­tin­zoli, «la parte buona dell’Italia, quel­la che sa fare bene e funziona».

Parte­ci­pan­do nel 2015 al ban­do nazionale del Miur per il Lab­o­ra­tori ter­ri­to­ri­ali dell’occupabilità, il prog­et­to lonatese si era clas­si­fi­ca­to sec­on­do in Lom­bar­dia e rien­tra­va nei 58 selezionati e finanziati sul ter­ri­to­rio nazionale. Nel­la provin­cia di Bres­cia questo è l’unico lab­o­ra­to­rio finanzi­a­to, con 750mila euro da parte del Miur e cir­ca 300mila euro di fon­di comu­nali (che si tra­ducono in ter­reno, prog­et­tazione, uten­ze e servizi pagati per dieci anni); la scuo­la ha investi­to cir­ca 50mila euro, per un inves­ti­men­to totale di oltre un mil­ione di euro a ben­efi­cio di gio­vani, imp­rese, cit­ta­di­ni e ter­ri­to­rio. Varie aziende locali han­no con­tribuito al prog­et­to con don­azioni e for­mazione. La pri­ma pietra era sta­ta posa­ta il 13 dicem­bre 2016.