Ancora un appuntamento ricco di eventi, quello programmato dall’Amministrazione Comunale di Puegnago per domenica prossima 9 dicembre

Inaugurazioni e titolazioni in Valtenesi

06/12/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Anco­ra un appun­ta­men­to ric­co di even­ti, quel­lo pro­gram­ma­to dall’Amministrazione Comu­nale di Pueg­na­go per domeni­ca prossi­ma 9 dicem­bre. Tre i momen­ti più sig­ni­fica­tivi che carat­ter­izzer­an­no la mat­ti­na­ta che inizierà alle ore 10.00 con la tito­lazione di una nuo­va via inti­to­la­ta a don Lear­di­ni a cui seguirà la San­ta Mes­sa cel­e­bra­ta nel­la chiesa par­roc­chiale. Sarà poi la vol­ta dell’inaugurazione del­la restau­ra­ta torre civi­ca e la benedi­zione di una nuo­va cam­pana che ver­rà col­lo­ca­ta poi sul­la torre cam­pa­naria del castel­lo. La torre civi­ca per la ver­ità, come spie­ga il sin­da­co Gian­fran­co Com­in­ciali, era gia sta­ta inau­gu­ra­ta con larga parte­ci­pazione di pub­bli­co il 9 aprile del 1829 “e nata sicu­ra­mente sulle mac­erie di una tes­ti­mo­ni­an­za medio­e­vale. Si trat­tò sicu­ra­mente del frut­to di un deside­rio espres­so dall’allora Ammin­is­trazione Civi­ca per dotare il cen­tro stori­co di un forte val­ore comu­ni­tario diven­tan­do altresì un pun­to di ori­en­ta­men­to per col­oro che dal lago o dalle colline cir­costan­ti osser­va­vano la cate­na moreni­ca del Gar­da merid­ionale”. Nei mesi scor­si la torre, alta 36 metri, è sta­ta sot­to­pos­ta ad un nec­es­sario maquil­lage per togliere infil­trazioni ed altri acciac­chi dovu­ti al degra­do causato dal tem­po. Con­trol­la­ta anche la sta­tic­ità sta­t­i­ca il tut­to per una spe­sa com­p­lessi­va di cir­ca 400 mil­ioni. Dopo le opere murarie il Comune ha deciso di sos­ti­tuire anche una cam­pana, la quar­ta, lesion­a­ta dall’uso e dal tem­po, una cam­pana ques­ta rimas­ta muta per un lun­go peri­o­do dovu­to preva­len­te­mente all’inagibilità del­la stes­sa torre cam­pa­naria e che ha las­ci­a­to gli abi­tan­ti privi dei suoi rin­toc­chi che aldilà dei sig­ni­fi­cati, a sec­on­da del tipo del suono, veni­va anche con­sid­er­a­to un salu­to quo­tid­i­ano a tut­ti i mem­bri del­la comu­nità. Inau­gu­razione anche per la spina­ta del castel­lo che ha vis­to recen­te­mente restau­rate le mura perime­trali anch’esso col­pite da anzian­ità pare infat­ti che il maniero fos­se sta­to edi­fi­ca­to pe far fronte alle inva­sioni degli Unni del XII sec­o­lo e fini­to poi in pro­pri­età al cap­i­tano Tebal­do da Pueg­na­go quale dono del duca d’Este per la fedeltà ed i servi­gi rice­vu­ti. “Un ango­lo questo che diver­rà – pros­egue Com­in­ciali – luo­go d’incontro per le man­i­fes­tazioni civiche e fieris­tiche capace di con­tenere comoda­mente cir­ca 180 posti a sedere”. Infine la tito­lazione del­la via, in frazione Mon­ta­cu­to, a don Francesco Lear­di­ni che fu par­ro­co del paese dal 1911 al 1928. il reli­gioso, ricor­dano gli stori­ci, fu costret­to a dimet­ter­si per ragioni politiche las­cian­do però a Pueg­na­go un ricor­do incan­cella­bile sostenu­to da un pro­fon­do affet­to rec­i­p­ro­ca­mente intes­su­to con i par­roc­chi­ani. Numero opere real­iz­zate da don Lear­di­ni riman­gono a tes­ti­mo­ni­an­za di un apos­to­la­to carat­ter­iz­za­to da intense attiv­ità e zelo. La ban­da musi­cale è una delle sue isti­tuzioni che anco­ra oggi svol­go­no un ruo­lo trainante. Pro­prio ques­ta ban­da fes­teggerà domeni­ca il suo 75° anniver­sario ovvi­a­mente parte­ci­pan­do alle varie man­i­fes­tazioni che ter­min­er­an­no con un pran­zo pres­so il ris­torante Fior di Loto con la parte­ci­pazione musi­cale di Brunetto.