Sirmione: si discute del Parco del Garda Ville dietro l’abbazia a Lonato è scontro

Incontri sulla tutela del territorio

14/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

Dopo trent’anni di cemen­tifi­cazione del Gar­da, la gente ha capi­to una cosa: sen­za un vas­to movi­men­to di opin­ione, sen­za la mobil­i­tazione dei cit­ta­di­ni, nes­sun politi­co si pren­derà la briga di sal­vare il pae­sag­gio dal­la detur­pazione. Ecco per­ché non demor­de il Comi­ta­to per il Par­co delle Colline Moreniche, che si è for­ma­to lo scor­so autun­no per l¹inizia­ti­va spon­tanea di un centi­naio di asso­ci­azioni e che stasera tor­na a riu­nir­si alle ore 21 nel­la sala civi­ca del munici­pio di Sirmione, a Colom­bare. Pre­siedu­to da Emilio Crosato, il Comi­ta­to pun­ta ad allargare la pro­pria base: all’incontro di stasera sono state invi­tate ben 210 asso­ci­azioni, grup­pi cul­tur­ali e comi­tati civi­ci di tut­ta l’area com­pre­sa fra il medio lago e l’alto man­to­vano, scol­li­nan­do sul­la spon­da vene­ta. Ver­rà nuo­va­mente illus­tra­ta la pro­pos­ta cru­ciale, ovvero dichiarare par­co sovra­co­mu­nale (con tut­ti i vin­coli edilizi che ne derivereb­bero) tut­to il medio e bas­so lago. Il pres­i­dente del Comi­ta­to riferirà l’esito dei recen­ti incon­tri con le ammin­is­trazioni pub­bliche (ricor­diamo la con­ven­tion del mese scor­so a Desen­zano, cui parte­ci­parono sin­daci e asses­sori di 41 comu­ni, tre province e due regioni). Inoltre si annuncerà la prossi­ma inizia­ti­va: incon­trare, ai pri­mi di aprile, le cat­e­gorie eco­nomiche come alber­ga­tori, sin­da­cati, eser­centi, con­sorzio del Lugana, ecc., per con­vin­cer­li a unir­si al Comi­ta­to per il par­co. «Questo in nome del fat­to che, a forza di dis­trug­gere il ter­ri­to­rio che non è risor­sa illim­i­ta­ta, si com­pro­met­tono anche il tur­is­mo, l’agricoltura, le pri­marie risorse eco­nomiche del Gar­da», come spie­ga Gabriele Loviset­to, pres­i­dente del Comi­ta­to. E’ una grande sfi­da, in mez­zo a tante pic­cole o meno pic­cole sfide quo­tid­i­ane per preser­vare il pat­ri­mo­nio ambi­en­tale. A Lona­to, ad esem­pio, cresce la mobil­i­tazione per tentare di fer­mare una lot­tiz­zazione, già autor­iz­za­ta, per sei vil­lette pro­prio davan­ti all’, luo­go sacro e pro­tet­to da vin­co­lo mon­u­men­tale. Sono 1800 metri cubi su 4700 metri quadri, non un mega com­p­lesso. Ma tan­ta gente tro­va che sia blas­femo costru­ire pro­prio a pochi pas­si, a una cinquan­ti­na di metri dall’Abbazia (per chi conosce i luoghi: l’area è tra il ris­torante e la can­ti­na). L’altra sera un’assemblea nell’Abbazia stes­sa ha vista una numerosa parte­ci­pazione. Accan­to ai pro­mo­tori dell’Associazione Maguz­zano Bar­cuzzi (c’erano Costan­za Lunar­di, Maria Rosa Canali, Vit­to­rio Mes­sori e altri), la cit­tad­i­nan­za ha rispos­to all’appello, dan­dosi un nuo­vo appun­ta­men­to in Abbazia saba­to 22 mar­zo alle ore 16, per rac­cogliere firme in calce alle osser­vazioni con­tro la lot­tiz­zazione, che andran­no invi­ate al com­mis­sario entro il 30 mar­zo. All’incontro era­no invi­tati anche il sin­da­co di Lona­to, Moran­do Peri­ni, e la sua giun­ta, ma non sono venu­ti. Il pri­mo cit­tadi­no ha invi­a­to una let­tera, che è sta­ta let­ta in sala, in cui invi­ta i cit­ta­di­ni a evitare con­trap­po­sizioni e a lavo­rare insieme per un nuo­vo Piano rego­la­tore di sal­va­guardia. Appel­lo che ai pre­sen­ti non è piaci­u­to: mol­ta gente si aspet­ta­va un’azione più ener­gi­ca del sin­da­co per bloc­care la lot­tiz­zazione (del resto pre­vista sin dal 1994) e il tem­po stringe in un cli­ma di scon­tro.

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