Incontro del sindaco con i consiglieri comunali e di quartiere per condividere le osservazioni sulla Tav

26/11/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Sono sta­ti con­vo­cati in sala Celesti i con­siglieri comu­nali e di quartiere per con­di­videre le osser­vazioni dell’amministrazione comu­nale al prog­et­to pre­lim­inare del­la lin­ea di /alta capac­ità -Verona, per la trat­ta garde­sana.

«Tut­ti i con­siglieri inter­venu­ti han­no ritenu­to di buon sen­so le osser­vazioni por­tate a Roma», infor­ma il pri­mo cit­tadi­no , il quale non ha nascos­to che Rete fer­roviaria ital­iana (RFI) sem­bra inten­zion­a­ta a pro­cedere sen­za con­cedere mod­i­fiche al trac­cia­to, pro­roghe e ria­per­tu­ra del­la val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale. «È quan­to ci è sta­to rib­a­di­to in tutte le sedi: dal Min­istro Lupi a Bres­cia, dal Prefet­to, alla con­feren­za di servizi a Roma e dai tec­ni­ci del­la ».

Il Comune di Lona­to, ha poi ricorda­to Boc­chio, «ha già da tem­po ader­i­to alla pro­pos­ta alter­na­ti­va che prevede il poten­zi­a­men­to dell’attuale trac­cia­to fer­roviario». L’amministrazione comu­nale non è con­traria alla Tav: «Il Comune di Lona­to ha sem­pre espres­so parere favorev­ole sin dal 1993 e suc­ces­si­va­mente nel 2000 alla lin­ea di alta velocità/alta capac­ità e al suo trac­cia­to. Per tali motivi – ha spie­ga­to anco­ra il sin­da­co – si è ritenu­to di pro­cedere con sen­so prati­co e di ver­i­fi­care la pos­si­bil­ità di ridurre l’impatto dell’opera sul ter­ri­to­rio richieden­do delle opere com­pen­sative e soprat­tut­to delle ricadute eco­nomiche (occu­pazion­ali) sul com­pren­so­rio lonatese. Il tut­to aven­do par­ti­co­lare riguar­do nei con­fron­ti del­la tutela delle acque sot­ter­ra­nee e dell’inquinamento».

Durante l’incontro di ieri è sta­to illus­tra­to tec­ni­ca­mente ai con­siglieri, con l’intervento dell’arch. Alessan­dro Miche­li­ni dell’Ufficio Tec­ni­co, il prog­et­to nelle sue linee gen­er­ali det­taglian­do le osser­vazioni pre­sen­tate a Roma: la di cantiere (per elim­inare il tran­si­to dal­la frazione di Cam­pagna e real­iz­zare una mini­tan­gen­ziale che evi­ti l’attraversamento del nucleo stori­co); l’utilizzo del­la tan­gen­ziale di Lona­to fino a Desen­zano (zona Grezze) e quin­di il rag­giung­i­men­to dell’altro capo del­la gal­le­ria in local­ità Ser­raglio, con la pos­si­bil­ità di usare la zona cave, esclu­den­do però l’ex dis­car­i­ca Tra­versi­no, per lo stoccag­gio delle terre da sca­vo onde evitare ecces­sivi accu­muli e l’utilizzo di aree agri­cole su Desen­zano e, non da ulti­mo, preser­vare il sito arche­o­logi­co del Lavagnone, che è in parte su ter­ri­to­rio lonatese.

Tra le osser­vazioni pre­sen­tate dal Comune di Lona­to del Gar­da, è sta­to inoltre chiesto par­ti­co­lare riguar­do nei con­fron­ti delle attiv­ità locali, come le aziende agri­cole, la Fer­alpi e la zona del­la Ras­si­ca, che si tro­ver­an­no coin­volte sul per­cor­so (in par­ti­co­lare nel pri­mo trat­to).

Tra le opere com­pen­sative, l’amministrazione chiede un con­trib­u­to per la real­iz­zazione del cen­tro sporti­vo, che dove­va nascere con le lot­tiz­zazioni in zona Salera, ma che è sta­to bloc­ca­to per la pre­vi­sione su questi ter­reni del grande cantiere e che quin­di anche per i prossi­mi dieci anni non potran­no essere svilup­pati e per­tan­to fornire il con­trib­u­to perequa­ti­vo. Inoltre, è sta­to richiesto un con­trib­u­to com­pen­sati­vo a favore del­la frazione di Cam­pagna (da des­tinare all’ultimazione del­la palestra), con­siderati i dis­a­gi che la popo­lazione del­la zona dovrà sostenere nei prossi­mi dieci anni.

Come pre­cisato dal sin­da­co, «per fornire le osser­vazioni c’è tem­po fino al 29 novem­bre; ai pri­mi di dicem­bre è pre­vista, infat­ti, la sec­on­da con­feren­za di servizi a Roma».

Il Comune di Lona­to del Gar­da ha inten­zione di inte­grare le pro­prie osser­vazioni chieden­do l’interramento del­la nuo­va lin­ea ad alta ten­sione che dal­la zona For­naci (ex Genux) porterà ener­gia alla lin­ea al con­fine tra Cal­ci­na­to e Lona­to, nei pres­si del­la Casci­na Fac­cendi­no. Even­tual­mente il Comune potrà pro­porre altre osser­vazione che i cit­ta­di­ni, tramite i rap­p­re­sen­tan­ti di quartiere e i con­siglieri comu­nali, vor­ran­no avan­zare.

A propos­i­to del nuo­vo pun­to all’ordine del giorno sul­la Tav, pro­pos­to dai con­siglieri Daniela Caras­sai e Gio­van­ni Con­tiero, il sin­da­co ha già antic­i­pa­to l’intenzione di inserire la pro­pos­ta nel con­siglio comu­nale di questo lunedì 24 novem­bre (alle 19.30). Il nuo­vo pun­to chiede di aderire alla mozione per la richi­es­ta di uti­liz­zo dell’attuale lin­ea fer­roviaria al pos­to del­la real­iz­zazione del­la nuo­va lin­ea.

«Non aven­do anco­ra esam­i­na­to a fon­do la richi­es­ta – ha rib­a­di­to infine il pri­mo cit­tadi­no Mario Boc­chio – se il sen­so del­la pro­pos­ta non ha in sé altre stru­men­tal­iz­zazioni, non vi sono prob­le­mi ad accoglier­la, stante il fat­to che ques­ta ammin­is­trazione comu­nale ha già da tem­po ader­i­to alla pro­pos­ta di raf­forza­men­to del­la lin­ea fer­roviaria stor­i­ca».